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Agenzia Rockflood
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Prologo (part 5 of 5).
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In quel momento una bella fanciulla con una lunghissima chioma
passo' accanto alla paperella. Si senti' un rintocco di campana, il
cielo comincio' ad oscurarsi minaccioso, lampi, tuoni e fulmini
scaturirono da un nero ammasso di nubi, il vento pian piano crebbe
di intensita' e violenza trasformandosi in una vera e propria
tromba d'aria, il suolo comincio' a sussultare, ondeggiare, ampie
crepe si aprirono nella terra ed inghiottirono interi isolati della
citta', una cometa cambio' la sua traiettoria e si diresse verso il
martoriato pianeta...
- STOOOOOPPPP... BASTAAAA - sbraito' il regista sbattendo
violentemente per terra il suo cappello - SCENEGGIATOREEEE... Cosa
cavolo sta succedendo qui? Da dove salta fuori tutto sto'
macello? -
- Riooppss... - rispose contrito l'interpellato - Scusi capo, ma ho
avuto un altro attacco di durantite... Quando mi succede, non
riesco piu' a controllare le dita che prendono a scrivere di loro
iniziativa - il derelitto figuro comincio' a frignare
miserevolmente.
Commosso da questa incresciosa situazione e conscio della
pericolosita' e delle subdole caratteristiche della durantite il
regista si calmo' ed ando' a confortare il tapino.
- Su, su, si calmi... Mi scusi, non sapevo che fosse sofferente di
tale malattia -.
<SNIFF> <SNIFF>
- Non fa niente capo. Non glielo ho detto perche' avevo paura di
perdere il posto -.
- Ma no, ma no... Non lo sa che esistono centri di rieducazione
molto professionali che fanno guarire completamente dalla
durantite? Certo, ci vuole molta pazienza e costanza, ma alla fine
riuscira' ad uscire da questo oscuro tunnel di angoscia - continuo'
con voce suadente il regista, dando amichevoli pacche di conforto
sulle spalle del misero tapino - Lei e' il mio migliore
sceneggiatore e quando tornera' dall'ospedale riavra' sicuramente
il suo posto. Si metta in malattia e non pensi al peggio -.
- Sono commosso capo! - cosi' dicendo si allontano' per andare a
ricoverarsi.
Tutto il cast rimase commosso dalla scena e miriadi di
fazzoletti di tutte le dimensioni e forme spuntarono dovunque ad
asciugare le lacrime che stavano sgorgando a fiumi.
Il vice sceneggiatore si avvicino' al regista - Scusi capo, ma lei
lo sa che la durantite e' incurabile? -.
- Si che lo so - sospiro' il regista - Ma non volevo troncare sul
nascere le speranze di quel brav'uomo -.
Riprendendosi dal momento di phatos riprese a sbraitare contro
il cast.
- Basta ora, riprendiamo da dove abbiamo interrotto, tagliando
tutta quella robaccia in eccesso -.
In quel momento una bella fanciulla con una lunghissima chioma
passo' accanto alla paperella. In un lampo accecante la paperella
si trasformo', sotto lo sguardo attonito della ragazza, in una
paperona alta un metro e ottanta... Le piume diventarono rosse,
il becco si incurvo' adunco verso il basso, le ali si trasformarono
in braccia lunghe e con dita affilate e minacciose. La ragazza
urlo' in preda al panico, comincio' a fuggire, fece qualche rapido
passo e fu ghermita in un lampo dalla paperona. Mentre con un
braccio la teneva ferma, con l'altro estrasse dal folto piumaggio
una minacciosa ed affilatissima forbiciona.
- Ehi CB, dobbiamo andare in soccorso alla malcapitata - si agito'
RY, spiccando la corsa verso la raccapricciante scena.
CB, con un poderoso strattone, lo fermo' facendolo cadere
nuovamente a terra.
- Resta qui, non ti agitare... Vedrai che tra poco arrivera'
qualcuno a sistemare tutto - confido' all'atterrato RY - Io, lo
avrei gia' sfrakatzato quel mostriciattolo, ma tra poco vedrai in
azione un IACer... Guarda bene e cerca di non fare come lui -
concluse misteriosamente.
Nel momento in cui il forbicione stava per compiere la sua nefanda
opera, una squillante voce rieccheggio' lungo la strada.
- Fermo la', brutto mostro! Come ti permetti di attentare alla
splendida chioma di quella delicata fanciulla? Come osi mozzare i
sogni, le speranze, le gioie di un essere di tale bellezza con quel
tuo strumento osceno? - con queste parole una figura vestita alla
marinaretta si porto' alla luce del sole, con i pugni sui fianchi e
lo sguardo corrucciato. Quello che contraddistingueva la figura era
una enorme massa di capelli tenuti a bada, nonostante i loro eroici
sforzi, da un solido fermacapelli in acciaio; un paio di occhiali
spiccavano sul suo volto non troppo ben sbarbato e due gambe pelose
spuntavano dalla gonnellina del costume. Guanti fucsia lunghi fino
al gomito e stivali rosa appannato ornavano le sue estremita'.
- E chi sarebbe mai quello? - chiese interdetto RY.
- E' Sailor Kinkie, il combattente che si illude di vestire alla
marinara - sogghigno' apertamente divertito CB - Lo hanno chiamato
a sostituire le guerriere Sailor che sono in vacanza... Arh, arh,
arh, arh... -.
Il mostro era rimasto congelato alla vista del prode guerriero e
cio' permise alla ragazza di divincolarsi e fuggire. I due
contendenti erano uno di fronte all'altro, ognuno deciso a vendere
a caro prezzo la propria pelle. Intanto, ai bordi della strada si
stavano raccogliendo numerosi passanti che presero ad incitare
l'uno o l'altro; venditori ambulanti presero a vendere noccioline e
generi vari.
- Sono qui - esclamo' ad un tratto Sailor Kinkie - Per difendere la
Terra e i suoi capelli da mostri par tuo. Se non desisti
immantinente io ti puniro' nel nome della Luna -.
- Quale Luna? - grugni' il mostro.
- Eh? Come quale Luna? -.
- Beh, sai... E' troppo facile dire "in nome della luna", devi
specificare meglio! - spiego' con una certa aria di sopportazione -
Parli delle lune di Marte? Di quelle di Giove o di Saturno? Delle
lune del mio pianeta natio? Sii piu' preciso, per favore -.
- Ma della luna della Terra - si spazienti' SK.
- E non potevi dirlo subito? -.
- Urf, urgh, grrr... Bando alle ciance e preparati a sopportare il
mio attacco - cosi' dicendo prese a roteare sulla punta dei piedi,
con le braccia estese e la testa reclinata.
<CRASH> <CRUNCH> <STRACRASH>
- BUUUUUUU... - gli grido' dietro la folla - Ah, ah, ah, ah...
Andare a finire nei bidoni dell'immondizia -.
- Uff, uff, scusate, sono i capelli che mi sbilanciano quando ruoto
su me stesso - replico' il mortificato SK.
- Allora, ti decidi a combattere o devo chiedere a Sailor Moon di
rientrare dalle vacanze? - spanzienti' il mostro che, nel
frattempo, si stava beatamente fumando un sigaro.
- Arrivo, arrivo, un attimino, un bit di tempo ancora e sono
pronto a scatenare il mio invincibile attacco -.
Dall'altra parte della strada CB si avvicino' a RY e gli sussurro'
in un orecchio - Sta' tiritera e' un po' noiosa, vuoi vedere come
un vero fidiputt puo' vivacizzarla con un pizzico di inventiva? -.
- Ah, finalmente ti sei deciso a soccorrere SK e hai intenzione di
combattere il mostro? -.
- Aho, ma che te scherzi a fa'! A sti' pivelli non gli se po' da'
un po' di confidenza che subito se ne approfittano -.
- Quindi non sei intenzionato ad aiutare SK? -.
- Arh, arh, arh... - sghignazzo' malvagiamente CB - ... Che
mattacchione d'una recluta. Io voglio aiutare il mostro -.
- Oh, santa paletta... ma dici sul serio? -.
- Cerrrrrrrto, SK vincera' lo stesso... Voglio solo movimentare il
combattimento - dopo aver pronunciato queste parole si diresse
verso i combattenti e si avvicino' di soqquatto alle spalle di SK,
facendo segno al mostro di non farlo scoprire. Il mostro,
riconoscendo un par suo annui' impercettibilmente.
- Adesso sono pronto a combattere, mostro indegno - declamo' pieno
di orgoglio e coraggio il marinaretto - In nome di Unix, Xenix, SCO
e Paradox invoco il sacro Kernel perche' mi dia la forza di
abbattere questo sozzume con la forza di un terabyte di wait state
e affinche' l'interleave sia tanto forte da backupparlo nella sua
dimensione oscura - cosi' dicendo comincio' a agitare le mani in
complicate figure sopra la sua capellonica testa, accumulando
energia per il colpo fatale - CHE LA LUNA DELLA TERRA SIA CON ME -
grido' il prode guerriero - ATTACCO LUNARE... -.
Proprio nel momento in cui avrebbe potuto lanciare l'attacco, alle
sue spalle CB gli grido' - WINDOWS 95!!!!! -.
- AAARRRGGGHHH!!!!!! - ululo' SK, ferito a morte da quell'oscura
maledizione; l'energia tanto abilmente accumulata si riverso' dalle
sue mani senza alcun controllo ed ando' a colpire l'Alkadia che
transitava con fare noncurante nei cieli. Capitan Harlock, cadendo
nel vicino laghetto, rivolse all'incolpevole SK tanti e tali
improperi e maledizioni che perfino CB ne rimase perplesso; subito
dopo, comunque, ricomincio' a rotolarsi per terra dal gran ridere.
Nella risata fu accompagnato dal mostro e da gran parte della folla
li' riunitasi.
Sailor Kinkie era ridotto in uno stato pietoso... I capelli erano
fuggiti al controllo e un leone avrebbe provato invidia per la sua
criniera.
Rovesciato per terra con le lenti degli occhiali rotte, una gamba
rivolta verso il cielo e le braccia spalancate sembrava una
marionetta a cui avessero strappato i fili.
Il mostro, impietosito, gli si avvicino' - Sei stato un avversario
valoroso... -.
A quelle parole CB riprese ad ululare piu' forte di prima e con le
lacrime agli occhi per il gran ridere.
- ... Avversario valoroso e ti voglio dare una morte rapida e
quanto piu' possibile indolore -.
Nel momento in cui stava per infilare le sue forbicione nel cuore
del baldo marinaretto, i lunghissimi capelli si animarono di vita
propria e avvolsero in un abbraccio mortale la creatura malefica,
soffocandolo in pochi minuti.
- Arh, arh, arh... Guarda li' - esclamo' CB, piegato in due dal
gran ridere - Te l'avevo detto di non fidarti mai di nessuno
Rebellino caro... Adesso ne hai avuto la prova lampante - continuo'
dopo un po' - SK non vale una cicca come guerriero Sailor, ma
compensa alle sue prestazioni deficitarie con i capelli... Il bello
e' che lui non se ne ricorda perche' questi si animano solo quando
lui perde conoscenza -.
- Allora era questo che intendevi poco fa -.
- Naturlich... Quello che faccio ha sempre uno scopo ben preciso -
puntualizzo' con un certo sussiego - Va bene, allontaniamoci e
continuiamo il nostro giro -.
- Allora, prima di tutto, se vuoi fare questo mestiere devi pure
avere un nome che incuta timore e rispetto... Rebel Yell, al
massimo, puo' incutere timore ad uno scarrafone! -.
- E' proprio necessario che cambi nome? -.
- Necessario no, indispensabile si'! - grattandosi l'ispida barba
continuo' - Vediamo, potrei prendere due piccioni con una fava e
chiamarti "Reb Hunter", fa ancora schifo ma e' meglio di prima.
Occhei... Tu sei il flagello dei criminali, la fine dei lestofanti
fatta uomo - rivolgendosi a RY gli urlo' - Stai diritto, petto in
fuori, sistemati i capelli... E ringhia, porco katz! -.
- Grrrrrr... Ehi gente io sono Reb Hunter - ringhio' ubbidiente con
fare minaccioso - Diamine, grazie mister CB, lei e' davvero
grande -.
<SCIAFF> <SCIAFF> <SCIAFF> <SCIAFF> <SCIAFF>
Una rapida serie di schiaffi colpi' in pieno viso l'aspirante
fidiputt - Fesso, nel nostro mestiere non si ringrazia mai nessuno.
Riprova ancora una volta -.
- Ehi, io sono Reb "strafottutto" Hunter. Il katzuto flagello della
razza criminale... Guardami e trema sacco di viscida melma
putrefatta -.
- Occheeeiiii... Osi' puo' andare - approvo' con un cenno CB - E
adesso ti affido un caso facile facile -.
- Cosi' presto? -.
- Certo, l'esperienza si acquista sul campo. Ecco, guarda quel
vecchietto dall'altro lato della strada... Vai ed arrestalo -.
- E cosa ha mai fatto quell'innocuo signore? -.
- E cosa vuoi che ne sappia io? Vel e Gio mi hanno detto di
acchiapparlo se lo avessi visto... Mi sembra parlassero di furto di
non so che cosa - bofonchio' con espressione pensosa.
- A me sembra veramente innocuo, le hanno detto se usa armi di
qualche tipo? -.
- Mah, non mi ricordo bene... Intanto che ci penso vai a
prenderlo -.
Obbedendo all'ordine RH attraverso' la strada e si diresse con
piglio deciso in direzione del vecchio. Arrivatogli di dietro gli
picchietto' un dito su una spalla.
- Scusi signore, sono Reb "kazzuto" Hunter e ho lo spiacevole
compito di doverla arrestare. Ha qualcosa da dire prima che
proceda? -.
Il vecchietto spalanco' con sorpresa gli occhi che diventarono
enormi ed umidi - Lei mi vuole arrestare? Vuole arrestare un
povero vecchio derelitto? - continuo' frignando, mentre gli occhi
si riempivano di lacrime - Ma mio caro ragazzo perche' mi vuole
fare un oltraggio cosi' grande? -.
Ormai impacciato oltre ogni dire e con aria colpevole RH scosse il
capo.
- Mi dispiace veramente signore, ma io faccio solo il mio dovere...
Prego, mi porga le mani! -.
L'anziano signore allungo' con fare aggraziato la mano con cui
teneva una piccola pipa e con una rapida ed elegante torsione del
polso scaravento' il aria il suo avversario. RH sali', sali' sempre
piu' e prese in pieno stomaco la punta dell'ala di un 747 di
passaggio. Ricadendo a terra ando' a scontrarsi con Giant Robot
che stava transitando proprio in quell'istante poco piu' sotto e,
prima di toccare terra su una enorme cacca messa li' da una
bambinetta con il capelli lunghi e gli occhiali, fu investito da un
grazioso disco volante tigrato.
- Gupi, gupi... guupiii! -.
- Ehi signore perche' si e' buttato nella cacca? - aggiunse la
deliziosa bambina con sguardo incuriosito.
- Urgh, anf, urgle... Ehi tu, il sono Reb "sfrakatzo" Hunter, dimmi
subito dove mi trovo - esclamo' con fare minaccioso l'inzaccherato
e maleodorante investigatore.
- Oh, ma qui siamo al Villaggio Pinguino... L'ho vista arrivare da
quella parte in volo -.
- Gupi, gupi, gupi, gupi -.
- 'azz dice quel bamboccio svolazzante? -.
- Sta dicendo che lei e' proprio ridicolo cosi' conciato -.
- Ma come ti permetti brutto marmocchio - urlo' il malcapitato
spalancando a dismisura le mascelle - Uffa, come vorrei tornare a
casa - continuo' piu' calmo.
- Vuole tornare a casa? E per caso dalla parte in cui e' venuto?
Se vuole ce la rimando io! - spiego' la bambinetta.
- Si, si, ti prego, rimandamici -.
A queste parole la bambinetta sollevo' con una mano l'uomo.
- Ehi, bambina - esclamo' perplesso lui - Che cosa stai facendo? -.
- La sto mandando a casa, signore - e cosi' dicendo prese lo
slancio e scaglio' RH su nel cielo, nella direzione da cui era
giunto poco prima.
Il ritorno non fu senza incidenti. Incoccio' uno stormo di avvoltoi
inferociti che non si fecero pregare e lo fecero a brandelli;
sbatte' contro l'Alkadia che era riuscita a riprendere il volo, il
coraggioso capitano impreco' ancora piu' di prima e riusci' a
centrare il nostro con una salva dei cannoni di poppa; cozzo'
contro un pulmino volante colmo di strani personaggi tutti gia'
inferociti contro il guidatore incarnato in una splendida ragazza
mora con un succinto abitino in due pezzi. Infine riusci' a
impattare dolcemente colpendo un mucchio di rifiuti abbandonati
nella via da oltre un anno.
- Finalmente sei tornato - bofonchio' CB avvicinandosi - Sai, ero
un po' stufo di aspettarti -.
- Urgle, giggle, giggle... unf, unf -.
- Ma devi deciderti a imparare a parlare in modo intelliggibile...
Come speri di fare l'investigatore se un momento si e l'altro anche
non riesci a farti capire? - continuo' stizzito il brutto fidiputt
- Comunque e' inutile che ti dica che hai fatto fiasco
clamorosamente... L'approccio col ricercato e' stato completamente
sbagliato -
- Urgh, urf, anf... - si limitarono a commentare i piedi di RH che
sporgevano dalla spazzatura.
- E' proprio quello che ti sto dicendo, mai fidarsi di qualcuno.
Appro', mi sono ricordato del vecchietto... Era Happosai - aggiunse
con aria soddisfatta - E' proprio na' bestia quello li', e'
ricercato per una serie inimmaginabile di furti di biancheria
intima. Arh, arh, arh... Meno male che era di luna buona -.
- Urgh... Roevi icoddattelo pima peo'-
- Orc, come cavolo parli adesso? -
- Eh, eh... Ho solo pesso ualche ente pe stada -.
- Oh, allora niente di grave - commento' di rimando - Bene, adesso
ti mostro un altro posto veramente utile per noi cacciatori...
Ooppss... investigatori privati -.
I due si diressero lungo le strade affollate di IACtown ed
arrivarono ad un chiosco di giornali.
- Ecco qui il giornale che non puo' mancare - cosi' dicendo CB
arraffo' dal banco il "Notiziario della caccia alle taglie" - Uaoh,
sto' mese ci sono un sacco di interessanti articoli... Guarda qui,
c'e' il servizio speciale "Le pistole sono abbastanza grandi?",
l'intervista a Jonnhy Paceterna, la biografia di Lobo, il cattivo
del mese, la rubrica "Chi e fuori'? Chi lo sta braccando? Chi e'
mortammazzato?"... -
- Ma noi non siamo cacciatori di taglie - replico' stizzito RH -
Siamo investigatori privati -.
- Si, pero', una cacciatina ogni tanto fa bene al morale, al
portafoglio ed alla salute... Arh, arh, arh -.
Dopo il lungo giro per la citta' i due si ritrovarono, verso sera,
di nuovo di fronte al diroccato palazzo in cui aveva sede l'agenzia
RockFlood.
- Va bene, per oggi abbiamo finito - eclamo' CB - Mi sembra che tu
abbia imparato abbastanza, adesso sai come ci si deve comportare,
e sai cosa non si deve fare! -.
- Eggia', l'ho imparato sulla mia pelle e sui miei denti- ribatte'
amareggiato e sconsolato l'apprendista.
- Uff, che piagnone -.
- E gia' che ci sono... Mon mi piace il nome che mi hai dato,
ecco! - continuo' l'altro pestando i piedi per terra - Mi riprendo
il vecchio nome e basta -.
CB rispose con un'alzata di spalle e rientro' sferragliando
nell'atrio del palazzo.
RY rimase fuori, immobile sul marciapiede, guardando il sole che,
tramontando, creava lunghe ombre nella citta' - Un'altra giornata
e' passata... Oggi e' stata davvero pesante... Ma ormai e'
finita! -.
E fu cosi' che venne centrato in pieno da una granata a
frammentazione caduta dalla finestra di CB mentre questi tentava di
far fuori la solita dannata zanzarona!
- Ma che diav...! - Veleno si sporse dalla finestra che dava sulla
strada per osservare una sagoma umana bruciacchiata e messa a
malpartito - Crossbones! - grido' verso il marciapiede. Buona parte
dei passanti eruppe in un grido: "NO!", e poi si getto' alla folle
ricerca di un nascondiglio.
- Zanzara - rispose lui innocientemente.
- E chi diavolo e' quel barbone li! - chiese TheGIO che si era
affacciato dall'altra finestra.
- Meglio scendere - propose - Con tutto sto fumo non si vede nulla.
Fuori dall'ingresso li accolse l'ombra di un conflitto postatomico
nella persona di Rebel Yell.
- *Sh*ono Reb "*ch*a*cch*uto" Hunter, terrore del *ch*imine -
gemette la figura - *Sh*ailor *Ch*inkie *sh*a i capelli che si
animano, contro polli gi*gh*anti, Happosai gli e' uno tosto, *bum*
io mi tuffo nella cacca e vi arresto tutti - concluse.
- Questo e' parente di GNAGNA? - domando' Gio.
- No, e' Rebel Yell - Veleno lo afferro' per un braccio e invito'
gli altri a salire nella sede dell'agenzia.
- Io *sh*ono Reb "*ch*a*cch*uto" Hunter - disse ancora, prima di
crollare sul divanetto della sala d'aspetto.
- Io sono sempre convinto che sia un parente della palla di pelo -
disse TheGIO.
- CB, ti avevo chiesto di addestrarlo, non di neutralizzarlo! - lo
redargui' Veleno ignorando il sarcasmo del suo socio - E tu me lo
riporti indietro come Reb "kazzuto" Hunter, che si tuffa nella
cacca?!? -.
- No no - ribatte' CB, puntualizzando - Reb "kazzuto" Hunter, il
terrore del crimine, Sailor Kinkie c'ha i capelli che si animano
contro polli giganti, Happosai gli e' uno tosto, io mi tuffo nella
cacca -.
- Dio santissimo, ti ho dato in mano un ex poliziotto, fresco di
accademia e tu ci riporti indietro un incrocio tra il detective
Stone e Gunny! - sbotto'.
- Perche' non va bene? - domando' l'altro, puntando le mani sui
fianchi.
- Lo vorrei almeno in grado di pensare! -.
Il giovane per un attimo si riebbe...
- *Sh*ono Reb "*ch*a*cch*uto" Hunter, miiiiii guarda come gira il
*sh*offitto, mi tuffo nella cacca! -.
- E' l'inizio della fine - sentenzio' TheGIO, con un costume da
scimmia, un binocolo in mano ed una giubba verde sul corpo.
- Ci mancava solo questo vestito da Urko - borbotto' Veleno, mentre
si massaggiava le tempie - Milena! Per favore, una tazza di caffe'
e quattro aspirine! -.
- Arrivano subito capo! -.
Il trillo di una radiosveglia seguito da una sua imprecazione fu il
primo evento di quella giornata per TheGIO.
- Hmm... Ma che diavolo di ore sono?... - borbotto' con gli occhi
appena aperti, cercando di mettere a fuoco l'orologio digitale
sulla mensola di fronte al suo letto.
- Ma perche' diavolo ho puntato la sveglia alle 7 del mattino? - fu
il suo primo commento una volta ritornato quasi del tutto nel mondo
dei vivi. Nel disperato tentativo di ricordarsi il perche' avesse
deciso di scaraventarsi giu' da letto da solo cosi' presto,
concluse che forse una buona doccia lo avrebbe aiutato a rimettere
in moto il cervello.
"Non mi ricordo il perche' ho voluto farmi cosi' del male, ma
dovro' avere avuto una dannata buona ragione per farlo, o almeno
spero altrimenti significa che sto davvero invecchiando...",
rimuginando su cio', si infilo' nella doccia, dalla quale usci'
pochi secondi dopo, emettendo un forte urlo
- ARGH! E' GELIDA! Ma checazz... - seguito da un'esclamazione di
stupore mista a terrore - E tu che cavolo ci fai qui?!? - domando',
con lo sguardo rivolto verso cio' che stava armeggiando con il suo
scaldabagno.
- Tu sei bagnato dimmi di speciale - fu l'enigmatica risposta al
suo quesito.
- Senti, io non so per quale assurda ragione tu sia finito qui e
nemmeno ci tengo a saperlo, so che la risposta non mi piacerebbe -
disse rivolgendosi ad una curiosa palletta di pelo viola che lo
osservava interessato - Ma ti assicuro che questa non la faccio
passare liscia a Veleno, me ne ha fatti tanti di scherzi da quando
ci conosciamo ma a tutto c'e' un limite! - concluse alzando il tono
della sua voce fino quasi ad urlare.
- Passare in alto nel cielo, TheGIO urla ad informarti, non sei
asciutto. - replico' con poca convinzione GNAGNA.
- Ok, ok, smetto di urlare, va bene, ma adesso fammi un favore: non
toccare lo scaldabagno, o ti giuro che questa e' la volta buona che
mi faccio un manicotto di pelliccia viola - disse puntando un dito
verso la sfera pelosa e, mantenendo il tono minaccioso usato fino
a quel momento, aggiunse: - Ricorda, Gnacoide avvisato... -.
- Ma tu guarda se sono scherzi da fare questi - borbotto' mentre si
lavava la schiena - Ah, ma come arrivo in ufficio mi sente questa
volta - continuo' a lamentarsi parlando da solo.
- Non e' che mi dia fastidio quel coso, ma e' che adesso dovro'
passare il resto della settimana a fare il conto di quello che
manca o... - un brivido lo attraverso' - Di quello che e' apparso
dopo la sua visita... -.
Finita la doccia si infilo' nella sua camera da letto per iniziare
a vestirsi seguito a ruota dallo stranamente silenzioso GNAGNA.
- Oh, e come mai sei cosi' silenzioso adesso? - domando' all'essere
che se ne stava buono buono in un angoletto, giocherellando con
qualcosa nascosto dalla sua folta peluria.
- Io a terra dalle scale, TheGIO urla cattivo! - rispose con voce
sommessa e con gli occhioni lucidi.
- Ma no che stavo scherzando! Lo sai che puoi venire trovarmi
quando vuoi - e dicendo cio' lo prese in braccio, accarezzandolo
dolcemente.
- Il mio grosso difetto e' che sono troppo buono... - mormoro'
rimettendo in terra il batuffolo per finire di vestirsi.
Una volta vestito si sposto' in cucina per fare la solita colazione
improvvisata a base di latte freddo e biscotti dato che non aveva
mai ne la voglia ne il tempo di prepararsi qualcosa di migliore.
- Sai? - disse rivolgendosi a GNAGNA - Mi sono sempre chiesto
cos'e' che mangi te per vivere... - il quale prontamente rispose:
- Vivere cent'anni, 50 e sud! - suscitando non poche' perplessita'
in TheGIO che si disse che era meglio non indagare oltre.
- Forza disgraziato! Muoviti o te la fai a piedi fino in agenzia! -
grido' alla palletta mentre prendeva un paio di caschi dalla
mensola all'ingresso. Scendendo le scale per arrivare ai box si
rese conto di non aver ancora capito perche' mai si era svegliato
cosi' presto quella mattina e allora si mise a cercarene la ragione
poiche' questa ci doveva essere. Non l'aveva ancora trovata quando
era ormai pronto a salire sulla moto dopo aver infilato con non
poca difficolta' il casco a GNAGNA il quale si era fermamente
opposto al farsi mettere in scatola senza una ragione ben precisa.
- Ho le mie buone ragioni, fidati. - fu l'ultima frase che gli
disse prima di inscatolarlo e di accedere, provocando un discreto
baccano, la moto. Baccano che suscito' non poche lamentele dal suo
dormiglione vicino di casa Lord V che rispose a modo suo lanciando
un pesante casco nero contro gli occupanti della moto centrando in
pieno il "barattolo" seduto sul sellino posteriore.
- GROSSO casco di speciale! - commento' un po' rintronato dal colpo
GNAGNA, mentre la moto iniziava a muoversi lungo la strada, per
evitare i soliti oggetti che seguivano il casco. Una volta era
rimasto li' fino all'ultimo, per togliersi la curiosita' di vedere
cosa poteva essere lanciato dalla finestra di una casa in una
mattina, scoprendo con infinito orrore che il Lord aveva in casa le
copie a grandezza naturale in piombo dei Bronzi di Riace, e che non
si faceva scrupoli ad usarle per difendere il suo diritto al sonno.
Arrivarono al palazzo che ospitava l'agenzia senza troppi problemi,
escluso quando GNAGNA cerco' di prendere al volo un cartello
stradale che aveva stimolato il suo spirito collezionistico,
manovra che aveva portato il piccolo a sfrittelarsi contro il
medesimo cartello di divieto di sosta.
Facendo un giro attorno alla costruzione, si infilarono per la
rampa in discesa che portava all'enorme rimessa che stava sotto
l'edificio e che ospitava l'intero parco veicoli dell'agenzia.
- Coraggio, scendi che siamo arrivati. - disse mente si toglieva il
casco dopo essere sceso dalla moto.
- Siamo noi. Il tuo solito elefante rosa! - rispose GNAGNA saltando
giu' dal sellino posteriore.
- Io non sono un elefante ro... - fece per replicare TheGIO ma poi
preferi' non terminare la frase per paura della risposta, non
voleva trovarsi con altre domande irrisolte per la testa, almeno
finche' non scopriva il perche' della maledetta sveglia anticipata.
Percorse con in braccio GNAGNA la lunga passerella che attraversava
tutta la rimessa immersa nel buio, le luci, era stata una sua
decisione, non andavano accese se non c'era una buona ragione per
farlo, avevano gia' troppe spese per gli armamenti di CB per
permettersi sprechi. In proposito c'era stata un'accesa discussione
qualche giorno prima sulle spese esagerate del loro sedicente
"perenne indifeso" socio che si era conclusa con un bel nulla di
fatto.
CB sapeva bene dove colpire per non farsi tagliare i fondi per le
armi e lo aveva fatto. Potevano eliminare qualsiasi mezzo dal parco
macchine ma non il caro e vecchio blindato targato NZ 001 quindi
quando aveva proposto di ridurre le sue spese a patto di eliminare
il blindato che in ricambi costava quasi quanto le sue armi la
discussione era terminata.
Quel veicolo non bene identificato era per TheGIO l'unico vero
pezzo di valore la dentro tant'e' che dedicava buona parte del suo
tempo libero alla sua manutenzione e non sopportava che lo si
denigrasse.
In effetti piu' di una volta si era dimostrato un validissimo mezzo
ma vista l'eta' aveva, secondo lui, qualche piccolo problemino ogni
tanto. In realta' senza quella assidua e affattuosa manutenzione
quotidiana il blindato sarebbe caduto a pezzi nel giro di pochi
giorni.
[Fine dell'episodio].
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* "C'e' chi ha perso una brutta partita, pero' forse una fiche gli e' *
* restata e puo' darsi ci sia un altro giro di ruota..." (L. Ligabue) *
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