Capitolo 5
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"State calmi, amici miei, e non vi accadra' niente. Vi avevo avvertito
che avrei preso questa nave e Lupin III mantiene sempre la sua parola",
inizia Lupin.
"Signore, rilevo dei problemi nelle procedure di decollo", dice il
responsabile di navigazione del terzo ponte a Sandor.
"Cosa? Le apparecchiature sono perfettamente funzionanti quindi si
puo' trattare solo di imperfezioni dovute al pilota. Trattandosi di
Venture mi pare strano che abbia dei problemi col decollo, visto che
tutti i comandi del primo ponte sono sostanzialmente inalterati.",
risponde Sandor avvicinandosi, "E' vero, a quanto risulta dalla
traiettoria qui indicata stiamo salendo troppo lentamente, come se..."
Premendo il pulsante del check strutturale della timoneria, Sandor
continua, "Le ali per la navigazione atmosferica! Qui risulta che
non c'e' alcun danno ma le ali non sono state spiegate, Venture
non puo' aver fatto un errore simile", e si avvicina al comunicatore,
"Venture, qui e' Sandor dal terzo ponte, cosa sta succedendo? Le ali
atmosferiche non sono spiegate ma non rilevo alcun guasto, ci sono
dei problemi? Venture..."
"...mi senti? Venture?", la voce di Sandor giunge sul primo ponte dove
Lupin dice, "non tentate scherzi ragazzi, il mio amico vi tiene sotto
tiro e spara alquanto bene" e si accinge a rispondere.
"Qui e' Venture, non c'e' alcun problema, stiamo solo testando...ehm...
la...le capacita' della nave di prendere quota nel caso che le ali
siano danneggiate, ecco. Stiamo tutti bene, si, non c'e' alcun problema.
Passo e chiudo".
"Venture, sei impazzito? Siamo ancora in spazio di manovra, le manovre di
emergenza non le puoi provare a meno di 15 Km dallo spazioporto ne'
a quest'altezza! Al Quartier Generale, Stone ti fara' sospendere per
sei mesi se se ne accorge."
Per tutta risposta Lupin spara sul comunicatore, dicendo "bah, conversazione
noiosa". Mentre Wildstar stringe i pugni dalla rabbia, Lupin dice a Jigen,
"avverti Goemon che si tenga pronto a fermarli se dovessero tentare di
riprendere il controllo della nave. Io inserisco queste dannate ali
atmosferiche e ci dirigiamo verso l'esterno del pianeta per fare questo
famoso balzo iperspaziale."
A queste parole tutti inorridiscono, il primo che riesce a parlare e'
l'assistente pilota Eager, "Sei pazzo? Non riesci nemmeno a far uscire le
ali atmosferiche e vorresti fare un balzo iperspaziale?"
"Quando vorro' sapere il vostro parere ve lo chiedero', adesso andate
tutti da quella parte e chiudete la bocca, ho promesso alla mia Margot
che avrei preso questa nave e lo faro'. Non ho alcun interesse a farvi
del male, specialmente alle donne", dice indicando Nova, che si acciglia,
"per cui vi conviene darmi retta."
Mentre Jigen si appresta a radunare Wildstar, Nova, Eager e Homer, l'Argo
improvvisamente cambia inclinazione e inizia a discendere verso l'oceano.
Wildstar, abituato a tali variazioni di assetto, ne approfitta per
balzare in avanti per sopraffare Jigen.
Il pistolero reagisce pero' in fretta e recupera l'equilibrio in un attimo,
alzando la sua pistola: Wildstar si trova con le mani attorno al collo di
Jigen, ma anche con una 357-magnum al petto.
"Se fossi in te, amico, mollerei la presa. Quando mi mettono le mani sul
collo mi capita che l'indice della mano destra possa mettersi a tremare...e
non vorrei farti un bel buco nella divisa."
"Derek, lascialo stare, ti uccidera'", grida Nova.
Per un paio di lunghissimi secondi, Jigen e Wildstar si fissano negli
occhi e mentre il primo intuisce il forte senso del dovere che spinge
Wildstar ad assalire, disarmato, un uomo armato e chiaramente abilissimo
con la pistola, il secondo capisce di non avere davanti dei semplici
criminali, ma delle persone che, a modo loro, hanno un onore ed un codice di
comportamento: una normale banda di fuorilegge avrebbe gia' ucciso
qualcuno, ma non Lupin e i suoi compagni.
Lentamente Wildstar lascia la presa e torna insieme agli altri a testa
alta, evitando di guardare Nova negli occhi.
Nel frattempo Jigen si volta arrabbiatissimo contro Lupin, "che diavolo
fai? Per poco questi non si liberano. Avevi detto di aver capito come si
faceva a guidare questa nave!"
"Non e' colpa mia, dannazione, qualcuno ha preso i comandi della nave
e la sta facendo tornare verso il basso."
"Cosa? Non puo' essere questo Santor o Sandor o come diavolo si chiama?"
"Gia', credo che stia pilotando la nave dal terzo ponte...qual'era
l'indicatore, accidenti? Ah, eccolo qua. Si, hai ragione, a quanto pare
Sandor vuol riportarci a mollo nell'oceano. Siamo a poche decine di metri
dalla superficie, direi che possiamo mostrargli che non ci facciamo
fregare cosi' facilmente.", ed estrae una radio portatile, "Goemon,
dal terzo ponte stanno riportando indietro la nave, sai cosa fare".
La voce di Lupin giunge a Goemon che, seduto a occhi chiusi e gambe
incrociate, stava attendendo nascosto in prossimita' del terzo ponte.
Senza una parola, il samurai apre gli occhi e si alza in piedi, dirigendosi
verso il basso.
Appena giunto presso l'entrata del terzo ponte, Goemon viene visto da
una guardia. Dato che, nonostante il parere negativo di Lupin, il samurai
non ha voluto tenere la tuta da motorista un secondo di piu' del
necessario a non farsi scoprire prima che Lupin potesse agire, la
guardia capisce subito di non avere davanti un membro dell'equipaggio
e gli intima l'alt. Per tutta risposta il samurai continua a camminare,
ponendo mano alla spada.
La guardia, presa dal panico ripete l'ordine e, non ottenendo nulla,
si decide a sparare. Con un movimento fluido Goemon estrae la spada e
devia il raggio laser poi, invertendo il movimento, colpisce la
pistola, tagliandola in 3 pezzi. La povera guardia non puo' far niente che
cadere a terra e guardare terrorizzato il samurai che passa oltre e
raggiunge il condotto che porta al terzo ponte.
Dopo un attimo di pausa, Goemon lancia un urlo e balza in aria, tagliando
tutto intorno a se con la sua spada.
Nel Quartier Generale delle Forze di Difesa Terrestri, il Comandante
osserva preoccupato la nave che, interrotto il decollo che Lupin III
stesso aveva effettuato, sta tornando verso l'oceano.
"Ci sono altre comunicazioni da parte di Sandor?", chiede il Comandante.
"Negativo signore, dopo aver segnalato problemi sul primo ponte, il
signor Sandor non ha piu' comunicato niente".
Problemi sul primo ponte, pensa il Comandante, Lupin III era riuscito
davvero a prendere l'Argo, ecco cos'e' successo; mi auguro che Sandor
riesca a riportare la nave a Terra, ma se Lupin dovesse riprendere il
controllo della nave, allora solo Zenigata...
Il suo pensiero e' interrotto dall'urlo di sorpresa di uno degli addetti
al controllo delle fasi di atterraggio dell'Argo.
"Comandante, guardi la', il terzo ponte dell'Argo".
Inorridito il Comandante vede il terzo ponte, su cui si trovano Sandor e
almeno altri 10 Guerrieri delle Stelle, staccarsi dal fondo della nave
come se fosse stato tagliato da un rasoio e cadere, 3 metri piu' sotto,
nell'oceano.
Anche sullo schermo gigante del ponte di comando dell'Argo appare, per
intervento di Lupin stesso, l'immagine del terzo ponte che viene tagliato
via dalla spada di Goemon.
Mentre Wildstar e gli altri trattengono a malapena il furore per il
danno subito, ma soprattutto per il fatto che Sandor e gli altri
rischiano di morire affogati, Lupin li interrompe e mostra loro con uno
zoom come Goemon abbia lanciato loro dei gommoni di salvataggio.
"Noi siamo dei ladri, ma non degli assassini", dice Lupin con uno sguardo
significativo a Wildstar.
Mentre Lupin torna a sedersi sulla sedia riservata a Venture, Margot
attraversa la porta di ingresso dell'hangar dei caccia.
Una volta smaltito il furore, aveva trovato nel suo guardaroba le successive
istruzioni di Lupin, il quale si scusava per non averle detto nulla in
precedenza, temendo che lei potesse rifiutare il ruolo della cuoca dato
che odia cucinare.
Dopo una terribile giornata passata a preparare il pranzo per quasi 200
persone, ma soprattutto ad evitare le avances di mezza base, aveva
approfittato di un attimo di distrazione del capo cuoco per estrarre dal
davanti della camicia una grossa pillola e per gettarla nel cibo.
Trascorso il tempo necesssario a distribuire la cena a tutto il
personale, comprese le guardie in servizio, e il tempo di azione del
potente narcotico, Margot era l'unica in tutta la base a non dormire
profondamente.
Dopo aver attraversato l'hangar, senza badare alle guardie addormentate,
Margot raggiunge il caccia di Conroy e vi sale sopra, iniziando a richiamare
alla mente tutte le istruzioni datole dal professor Takashi.
"Comandante, l'Argo sta di nuovo allontanandosi dalla Terra", protesta
Stone, "non possiamo permettere che questo ladro la passi liscia. Io
ritengo che dobbiamo usare i satelliti difensivi per fermarli!", termina,
rafforzando il concetto con un deciso pugno sul tavolo.
"Stone, le risulta forse che gli armamenti dei nostri satelliti siano
operativi? E anche se lo fossero, potremmo sparare contro l'Argo ed i
Guerrieri delle Stelle dopo che hanno salvato la Terra?", risponde il
Comandante.
"Tuttavia, signore, potremmo dare ordine di decollo al I stormo di Caccia
Tigri Nere dislocato sulla Luna. Se circondiamo l'Argo con i caccia
Lupin III sara' costretto ad arrendersi, se non vuol essere distrutto".
"Prima di attuare misure cosi' drastiche preferisco attendere l'azione
di un mio collaboratore a bordo dell'Argo, generale Stone, se lui
non dovesse riuscire a fermare Lupin III allora faremo decollare i caccia",
conclude il Comandante.
All'insaputa del Comandante qualcosa stava davvero per accadere sul
ponte di comando dell'Argo.
"Se non ci sono intoppi Margot dovrebbe incontrarsi con noi tra pochi
minuti", dice Lupin guardando l'orologio.
"Spero di non doverla aspettare troppo a lungo", risponde Jigen, "non
credo che ci lasceranno fuggire impunemente con la nave".
Wildstar, cercando di pensare di lucidamente nonostante la crescente rabbia
causata dal dover assistere al furto della nave di cui e' il comandante,
sta cercando disperatamente un modo per uscire da questa situzione.
Capitano Avatar, pensa l'attuale comandante dei Guerrieri delle Stelle,
cosa ci avrebbe suggerito se lei fosse stato ancora in vita? Ho bisogno
del suo consiglio.
Come a dar voce ai pensieri di Wildstar, improvvisamente dal soffitto
del ponte di comando arriva un rumore ben noto: dalla cabina del
comandante, situata sopra il primo ponte, qualcuno sta scendendo giu'
seduto sulla sedia del capitano.
Questo era l'usuale entrata in scena del Capitano Avatar, ma il
grande capitano era morto!
Presi da grande stupore, Nova, Eager e Homer cadono a terra stupiti,
solo Wildstar, dopo un attimo di incertezza, indovina cosa sta succedendo.
"Il capitano e' tornato tra noi!"
"E' il capitano Avatar, torna per impedire che rubino la sua nave!"
Lupin e Jigen sono sorpresi quasi quanto loro, visto che ricordano bene
che il capitano dell'Argo era morto. Impietriti, non posso far altro
che attendere che il "capitano" raggiunga la sua postazione.
L'uomo seduto sulla sedia del comandante, prima ancora che questa arrivi
a destinazione, compie un rapido movimento e un oggetto vola attraverso
il primo ponte.
Un paio di manette si chiudono sui polsi di Lupin.
Margot riesce infine a decollare e, imparando velocemente a guidare un
caccia nello spazio aperto, si dirige verso il punto di incontro con
l'Argo.
Dopo qualche minuto riesce a localizzare la nave, giusto al limite
dell'atmosfera. Pensando al ricco premio promesso dal professore,
Margot attiva giubilante il circuito di comunicazione.
"Zaza'! Ma non e' possibile, come sei arrivato fin qua?!", Lupin non
riesce a crederci.
Con una sprezzante risata l'ispettore risponde, "Io ti seguiro' dovunque,
furbastro, saro' il tuo incubo finche' non ti avro' arrestato. E ora ci
sono riuscito. Lupin, Jigen, vi dichiaro in arresto in nome del Presidente
della Terra e del Governo Federale Terrestre per il furto della corazzata
spaziale Argo."
In quel momento pero' arriva la voce di Margot, "Lupin! Ce l'abbiamo
fatta, spicciati a portare la nave a destinazione e fammi rientrare
a bordo."
Zenigata, colto di sorpresa si alza dalla sedia che stava ancora scendendo
verso la postazione del comandante, "Dove ti sei nascosta, Margot?
arrestare anche te."
Lupin ne approfitta subito dando uno strattone alle manette che gli
imprigionano i polsi. Zenigata, perso l'equilibrio, cade a terra a
pochi passi da Wildstar e gli altri.
Con un rapido movimento Lupin si libera delle manette e risponde a
Margot, "Dirigiti verso il ponte di atterraggio".
Nova si dirige verso l'ispettore Zenigata, aiutandolo con cautela ad
alzarsi e, dopo un cenno di Jigen, ad unirsi ai 4 Guerrieri delle
Stelle.
"Lupin, com'e' possibile che il prof ci abbia spedito dietro Zenigata?",
chiede Jigen.
La risposta arriva da Zenigata stesso, "Vi ho tenuto d'occhio e quando
sono piombato per arrestarvi eravate gia' partiti, ma a causa di
un incidente sono riuscito a raggiungervi e a farmi dare l'incarico
di fermarvi. Non ce la farete."
"Oh, papa' Zenigata, come sei premuroso.", risponde Lupin.
"Non chiamarmi in quel modo!!", urla Zenigata, "Siete tutti e due in arresto
e state aggravando le vostre accuse con rapina e minaccia a mano armata.
Passerete la vostra vita in galera!".
"Si, si, ma adesso te ne stai tranquillo e ci lasci lavorare, va bene?", gli
risponde Jigen, tenendolo sotto tiro.
Lupin, raggiunto il comunicatore presso la postazione di Wildstar, ordina
che venga aperto il ponte di atterraggio per il caccia di Conroy.
Subito dopo impugna la radio portatile.
Hardy, ricevuto l'ordine, mormora, "Che cosa e' venuto a fare Conroy?
Non e' un volo di prova? Mah, spero che lassu' sappiano quel che fanno.", e
ordine di aprire il portello di atterraggio.
Dopo qualche minuto, notando che Conroy non e' ancora atterrato, l'addetto
al ponte di decollo richiama l'attenzione di Hardy, "Signore, il caccia
di Conroy non e' ancora atterrato, sembra non riuscire a trovare la
giusta inclinazione e velocita' per atterrare."
"Ma che diavolo stai dicendo? Conroy pilotava le Tigri Nere prima che
nascessi, sarebbe capace di atterrare bendato e con un'ala sola", ribatte
Hardy infastidito. In quel momento con una pessima manovra Conroy
atterra.
Hardy corre verso il caccia di Conroy, urlando, "ma che ti prende oggi?
Sei partito ubriaco o lo fai apposta per farci perdere tem...HEY! ma tu non
sei Conroy! Come hai preso il suo caccia? Chi sei?", e fa per mettere mano
alla sua arma. In quel momento un samurai si getta dal soffitto e
atterra dietro a lui, riponendo la spada nell'elsa.
Un attimo dopo la pistola, il casco e la tuta di Hardy si dividono in
due, lasciando il capo in seconda delle Tigri Nere disarmato ed in
mutande. Margot, estratta la sua pistola, lo fa avviare verso l'uscita,
mentre Goemon sistema l'addetto al ponte di decollo.
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Andrea Controzzi - Student of Computer Science at University of Pisa - Italy
E-mail: controzz@cli.di.unipi.it
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