Capitolo 11
Il giorno dopo, all'alba, Lupin e la sua banda si incontrano per l'ultima
volta presso la villa-fortezza del professore con i Guerrieri delle Stelle.
Molti siedono sull'erba del prato davanti alla villa, Lupin e Goemon sono
in piedi accanto a Wildstar e Nova.
Poco piu' in la' siedono Dash, Jigen e Homer. Il pistolero, dopo essersi
scusato per le rudi maniere impiegate per sostituirsi a Dash, aveva subito
fatto amicizia coi due.
Accanto a loro, Venture cerca di ignorare il bernoccolo rimediato da
Lupin, mentre ironizza il piu' possibile contro Conroy, colpevole di essersi
fatto fregare da una donna. Subito pero' il dottor Sane, che non era
sull'Argo durante il colpo di Lupin, lo colpisce proprio sulla testa
accusandolo di non saper estrarre le ali atmosferiche, strappandogli un
gemito di dolore.
In quel momento Sandor esce dalla villa-fortezza e si dirige verso di
loro.
"Cosi' e' venuto il momento dell'addio, amici", dichiara Wildstar e si
volta verso il samurai, "Mi dispiace moltissimo per Hokozaemon, era un
bravo cadetto. Non lo dimenticheremo mai."
"Il nome della mia famiglia e' antichissimo e ogni Ishikawa ha sempre
tenuto alto questo nome.", risponde grave Goemon, "Hokozaemon Ishikawa ha
fatto quello che i suoi antenati si sarebbero aspettati da lui. Se questo e'
stato il prezzo da pagare per salvare la Terra da quel pazzo, l'accettiamo
con la determinazione di un vero samurai."
"Sono certa che il nome della vostra famiglia, anche se e' scomparso dalla
Terra, verra' ricordato a lungo.", aggiunge Nova.
"Invece non sara' cosi'", dichiara alle sue spalle Sandor.
"Che cosa vuoi dire?", chiede immediatamente Lupin.
"Seguitemi dentro e ve lo spieghero'", conclude Sandor, facendo cenno di
seguirlo.
All'interno della villa, la banda di Lupin ed i Guerrieri delle Stelle sono
in piedi di fronte a Zenigata, il Comandante delle Forze di Difesa e Sandor.
"Con il permesso del Comandante", comincia Sandor, "ho analizzato la
strumentazione della macchina del tempo e gli appunti che ho trovato nel
computer del professore".
"Purtroppo abbiamo scoperto che l'uso della macchina del tempo e'
estremamente pericoloso.", continua Sandor, "I cinque che sono venuti nel
XXIII secolo hanno visto troppo del futuro, e per quanto possano giurare di
non farsi influenzare da questa avventura, anche il solo ricordo e' una grave
minaccia all'esistenza stessa del nostro presente. Non possiamo tuttavia
imporre che i nostri amici rimangano in un'epoca non loro, anzi la loro
presenza qui e' altrettanto pericolosa e lo sara' sempre di piu' finche'
vi resteranno."
"Per risolvere questo grave problema dobbiamo rimandarli al piu' presto
nel loro presente.", conclude Sandor, "Non possiamo pero' farli tornare
due giorni dopo la loro partenza: rimarrebbe il problema dei loro ricordi.
Per questo dobbiamo rimandarli indietro nel momento esatto della loro
partenza dal XX secolo".
Tra lo stupore generale solo Lupin riesce a prendere la parola, "Ma e'
impossibile, per tornare in quel momento esatto dovremmo attendere quasi
un anno. O volete farci materializzare nello spazio?"
"Il problema e' di facile soluzione: ci recheremo con l'Argo nel punto
esatto in cui si trovava la Terra al momento della vostra partenza. Questo
ci risparmiera' anche i complicati calcoli di correzione dovuti allo
spostamento del Sistema Solare all'interno dell'Universo.", risponde Sandor.
"Sandor", chiede Wildstar, "se li rimandiamo nel passato, cosa accadra'
di loro stessi, quelli che in quel momento partono per il nostro presente?"
"I nostri studi hanno dato risultati confortanti. Usando gli appunti del
professore ed il suo calcolatore spazio-temporale, siamo giunti alla
conclusione che rimandare questi uomini nel loro tempo nel momento esatto
della loro partenza per il nostro tempo creera' un loop spazio temporale.",
risponde Sandor, "In pratica la partenza e l'arrivo coincideranno e quindi
gli effetti sul loro presente e sul nostro saranno nulli, come se non
fossero mai partiti."
"Quindi dimenticheremo tutto?", chiede Zenigata.
"Non esattamente", risponde Sandor, "quello che intendo e' che cio' che e'
accaduto sin dal vostro arrivo non accadra' mai, non ci sara' quindi niente
da ricordare."
"Ma cosi' facendo nemmeno il professore morira', chi ci assicura che non
usera' di nuovo la macchina?", chiede Wildstar.
"Quello che e' accaduto al professore e' diverso", risponde Sandor, "il loop
temporale non si e' chiuso, ma si e' interrotto irreparabilmente quando il
professore e' andato nel passato senza poter tornare indietro "bucando"
nuovamente l'asse temporale. Lupin, sostituendo il dispositivo di richiamo
temporale, ha reso irreparabile l'alterazione temporale."
"E' stata una vera fortuna che il professore sia morto pochi secondi dopo,
in quegli istanti aveva la possibilita' di modificare permanentemente il
destino dell'umanita'", conclude Sandor.
"E questo conferma che il professore aveva l'intenzione di non farci tornare
indietro nel nostro tempo.", aggiunge Lupin con una occhiata velenosa a
Margot, "La nostra morte avrebbe sigillato per sempre le modifiche che noi
stessi avevamo apportato al vostro presente".
"Non e' la morte cio' che rende definitiva l'alterazione temporale, ma
la distruzione fisica.", lo corregge Sandor, "Una alterazione puo' essere
causata anche da un oggetto inanimato. Cio' che conta e' non far tornare
indietro nel passato, nel momento esatto della partenza verso il futuro,
questo oggetto. Questo spiega perche' il professore abbia cercato di farci
perire tutti in un balzo iperspaziale incontrollato: non saremmo mai tornati
indietro. Analogamente la sua morte e' irreversibile perche' il suo corpo e'
andato distrutto."
"E se qualche suo collaboratore tornasse indietro nel tempo e lo prelevasse
prima della sua morte?", chiede Wildstar, "Potrebbe a quel punto chiudere
il suo loop temporale".
"Non e' possibile", risponde Sandor, "perche' se qualcun'altro lo preleva,
lo fa in un diverso loop temporale. Per invalidare la sua morte, il
professore doveva tornare indietro da solo. La sua scomparsa e'
irreversibile."
"Anche se il professore e' morto, la macchina del tempo e' una continua
minaccia.", dice Venture facendo un passo avanti, "E' un potere troppo grande
perche' noi possiamo prenderci la responsabilita' di gestirlo, un giorno
qualcun'altro potrebbe usare la macchina per loschi scopi, o anche per
tentare di cambiare il presente che ci siamo costruiti. Una volta rimandati
questi uomini nel loro presente, che ne sara' della macchina?"
"Non dovremo preoccuparci, Venture, il ritorno al passato di Lupin e gli
altri sara' la causa della distruzione della macchina del tempo", risponde
Sandor.
Tra lo stupore generale, Sandor si volta e fa apparire sul visore alle
loro spalle uno schema tecnico della macchina del tempo.
"Questa che vedete alle mie spalle", dice Sandor voltandosi verso di loro,
"e' la macchina del tempo. Purtroppo non siamo stati in grado di attivare il
meccanismo di caricamento della macchina, temo che non ci riusciremo mai."
"Anche se non abbiamo idea di come, ma soprattutto di cosa il professore
usasse per caricare la macchina", continua Sandor, "Sappiamo quale sia il
tipo di energia che va immagazzinato e liberato in colpo solo per attivare
il salto nel tempo: e' una particolare particella della famiglia dei
tachioni.".
"Evidentemente i gamilonesi hanno scoperto queste particelle durante le loro
ricerche sul cannone Desslock.", interviene Wildstar, "Sandor, se non
sbaglio anche il nostro cannone ad onde moventi si basa sullo stesso
principio."
"Infatti, sia l'uso bellico che quelle temporale comporta un accumulo di
energia e un suo rilascio immediato.", risponde Sandor, "Nel caso della
macchina del tempo pero' si usa un tipo piu' raro di particelle, presenti
solo in una piccola parte dell'energia totale accumulata per l'uso del
cannone".
"Vediamo se indovino.", lo interrompe Jigen, "L'unico modo di accumulare
tutte quelle particelle e' usare il vostro cannone ad onde moventi."
"E' esatto", conclude Sandor, "dovremo posizionare il terminale energetico
della macchina del tempo davanti alla bocca da fuoco del cannone ad onde
moventi."
"Ed e' nostro dovere avvertirvi che non possiamo garantire che la macchina
del tempo riesca a spedirvi indietro nel passato prima che venga distrutta,
voi compresi, dal cannone ad onde moventi.", aggiunge il Comandante.
"In poche parole il ritorno non e' garantito", risponde gelidamente Lupin,
"ma che accadra' se noi veniamo distrutti prima di tornare?"
"Le eventuali alterazioni che avete compiuto sul nostro presente saranno
definitive.", risponde Sandor, "Le conseguenze di queste alterazioni
non le sapremo mai, dato che non possiamo sapere cosa avremmo fatto in
questi giorni se voi non foste venuti a trovarci dal passato. Questo e'
tutto."
A quel punto i presenti fanno per andarsene, ma dopo un'occhiata con
un troppo allegro Zenigata, il Comandante dichiara, "Lupin III, Daisuke
Jigen, Goemon Ishikawa e Margot Mine. Il Presidente della Terra, sebbene
impegnato nella visita alle colonie nel Sistema Solare, ha fatto giungere
i vostri ringraziamenti per aver contribuito, nonostante tutto, alla
distruzione di una pericolosa flotta gamilonese."
Tutti si voltano a guardare, intuendo che ci sono altre novita'.
"Tuttavia", continua il Comandante dopo una nervosa occhiata a Zenigata,
"e' un dato di fatto che nel vostro tempo siete dei ricercati, e il presente
ispettore Zenigata e' legalmente autorizzato al vostro arresto. Vi prego
di non opporre resistenza, altrimenti saro' costretto ad ordinare ai
miei collaboratori qui presenti", ed indica i Guerrieri delle Stelle, "ad
intervenire, con spiacevoli conseguenze per tutti."
Wildstar fa un passo avanti per protestare, ma il Comandante con un gesto
della mano lo interrompe, "Wildstar, il Presidente sa che lei ha dato la
sua parola di soldato per garantire il ritorno di Lupin e la sua banda. Per
permettere il rispetto di questo accordo, abbiamo deciso che i quattro
componenti della banda saranno ammanettati all'ispettore Zenigata solo al
momento della partenza per il loro tempo. Solo quando giungeranno nel loro
tempo, l'ispettore proveddera' al loro arresto e alla consegna agli
organi di giustizia".
Wildstar tenta di dire qualcosa, ma Venture si mette davanti a lui, "Lascia
stare, Derek, e' un ordine diretto del Presidente."
Wildstar si volta allora verso Lupin e dice, "Mi dispiace, amico mio, non
sapevo che sarebbe finita cosi'."
Sorprendentemente Lupin gli risponde con un sorriso astuto, "Non ti
preoccupare, papa' Zenigata non riuscera' a tenerci ammanettati neppure
per il tempo necessario a soffiarsi il naso", e poi si fa piu' serio,
"quello di cui dobbiamo preoccuparci e' il ritorno al nostro tempo."
"Se Sandor ha ragione tutto quello che e' accaduto non avverra' mai.",
aggiunge Nova, "Anche se mi dispiace non aver mai conosciuto persone come
voi, almeno la morte di Hokozaemon e gli altri non avverra'."
In quel momento molti si accorgono di questa importante conseguenza e
immediatamente si voltano verso Goemon. Il samurai, pero', si allontana
senza una parola.
Trascorsi i due giorni necessari per le riparazioni dell'Argo, tutti si
ritrovano a bordo dell'Argo.
Sul primo ponte Venture e Wildstar coordinano le operazioni di
posizionamento della nave nel punto indicato da Sandor, il quale invece e'
impegnato con i suoi collaboratori nella messa a punto della macchina
del tempo.
A pochi minuti dalla partenza la macchina del tempo e' collocata nello
spazio aperto, con il terminale energetico poche centinaia di metri
davanti alla prua dell'Argo, all'altezza del cannone ad onde moventi.
Dopo un ultimo commosso saluto, Wildstar e gli altri hanno lasciato che
la banda di Lupin e Zenigata si imbarcassero sul caccia, guidato da
Conroy, che li ha portati accanto alla macchina del tempo.
Avevano abbandonato le tute spaziali, divenute non necessarie grazie
alla atmosfera artificiale posta da Sandor intorno alla macchina; le tute
non dovevano assolutamente essere portate indietro nel tempo, per evitare
interferenze.
Il conto alla rovescia inizia, il cannone ad onde moventi e' pronto all'uso,
i quattro ladri sono ammanettati ai polsi di Zenigata e sono nel punto
in cui si aprira' il varco temporale.
Sul primo ponte tutti hanno indossato gli appositi occhiali per evitare
di essere accecati dal lampo del cannone, Wildstar prepara con mano
ferma il dispositivo di attivazione.
Sul visore appare l'immagine dei cinque pronti alla partenza, Lupin saluta
per l'ultima volta con un cenno della testa.
"Mancano 20 secondi al momento della partenza", dice Sandor, "calcolando i
tempi di risposta del cannone bisogna far fuoco tra... 9 secondi".
"8...7...6..."
Buona fortuna amico mio, pensa Wildstar.
"2...1...spara Wildstar!", ordina Sandor.
Immediatamente il grilletto viene premuto e tutti alzano gli occhi verso
il visore.
In un attimo l'energia sprigionata dal cannone ad onde colpisce il fianco
della macchina del tempo e inizia a distruggerla.
Istintivamente Zenigata e Margot si voltano e chiudono gli occhi, ma quando
il flusso di energia del cannone ad onde sta per colpirli il multicolore
portale si apre attorno a loro.
Sul visore del primo ponte dell'Argo l'immagine che conferma la riuscita
dell'operazione ritorno al passato rimane solo per un istante, i Guerrieri
delle Stelle non hanno nemmeno il tempo di gioire.
Tutto quello che e' successo nei ultimi quattro giorni viene cancellato
dalla chiusura del loop temporale.
--
Andrea Controzzi - Student of Computer Science at University of Pisa - Italy
E-mail: controzz@cli.di.unipi.it
My home page: http://www.cli.di.unipi.it/~controzz/intro.html
Proud member of...
+-------------------------------------------------------------+
| . * . |
| . __ . . |
| oq | po _ _ |
| / #==>>>==# ,-' (_)\ |
| | ,-|~\\ ///_ ,() ,_____} |
| | |/|~]]] /// ,-~' .,~ / \| . |
| |\_|_|_\_\~~----~~' \ ( /| . |
| . /~ \___/ [m] \ \__// |
| _bo..__ // `-,.~~ |
| _-~ 0000000000000ooooo.__ ( . |
| \ 000000000000000000000000o . |
| . (_)0000000000000000000000 |
| . \~~~*,,,* ~000000000000000000 |
| ~0000000000000 . |
| ~~~---~~ |
| .* |
+-------------------------------------------------------------+
| An e-mail network of Space Cruiser Yamato and |
| StarBlazers Fans |
+-------------------------------------------------------------+
|