Eh si', il tempo passa, nessuno se ne accorge, e cosi' nello stesso
modo in cui si spenge le vita di una farfalla, e' venuto il turno del
palazzo imperiale.
E' stato molto bello quando mi sono seduto sul mio trono per la prima
volta. Li', soltanto qualche mese prima era stato il grande Pomantik,
un uomo possente e vigoroso, in quel momento io.
Mi ricordo ancora quando mi aggirai nelle stanze del palazzo
imperiale, ripercorrendo le orme del mio predecessore. Stanze immense,
una camera da letto magnifica, ampi spazi per i sudditi e davanti uno
stupendo giardino.
Col tempo ho imparato a dimenticare quello che fu del fu imperatore,
ed ho cercato di portare qualcosa di nuovo al suo interno. Cosi' ho
chiamato famoso giardiniere ed un agronomo di Tokyo per dare un nuovo
volto ai giardini imperaili, un famoso architetto americano per far
sistemare un impianto acustico all'interno del palazzo in modo che i
miei sudditi potessere ascoltare la musica quando piu' mi pareva
congeniale; musica di ogni tipo: dalle colonne sonore degli anime piu'
famosi, ai concerti di sconosciute band di heavy metal, intervallate
dalle meleodie di Ennio Morricone. Inoltre ho chiamato un grande
direttore della fotografia per dare una caratteristica illuminazione
al mio palazzo; sapete, quella vecchia era ormai decadente, e le luci,
perlopiu' di economico neon, erano invase da mosconi, zanzare e
falene. Forse questo al vechio imperatore piaceva, lo faceva sentire
nel suo stagno abituale, e tali bestie potevano essere il suo cibo
prediletto, ma a me proprio non piacevano.
Era un caldo afoso qual giorno, e cosi' decisi di farmi preparare una
limonata dentro la quale misi un'abbondante dose di zucchero. Era
caldo e cosi' decisi di prenderne un'altra. La limonata mi piaceva
molto, perche' mi dava una sensazioen di freschezza e mi placava
l'intestino, messo in sobbuglio dalal visione di un palazzo tanto
malandato. Era caldo e ne volevo riordinare un'altra, poi pensai che
non ero grasso e mi misi a leggere un libro di Sallustio, "De
coniuratione Catilinae". Durante lo scorrere delle righe, mi venne
alla mente un giovane ragazzo, Don Marco, siciliano ma di origine
svedese. Gli avevo affidato il compito di scrivermi due faq da postare
periodicamente su dei gruppi, e lui me le aveva portate si', ma
intrippate di frasi sconcie e rivoluzionarie. "Impubblicabili" pensai,
ma per non buttarlo giu' di corda gli dissi che le avrei messe nella
cartellina "future".
Il ragazzo, basso e di capelli ricci era una persona superficialmente
simpatica e disponibile, anche se stava antipatico a un po' di
persone.
Bruno e giovane, mi ricordai che stava con un ragazzo, Zoalord si
chiamava, ipocrita di fatto. Non so che ci facesse insieme, e mai
glielo avevo chiesto, ma so solo che da quando lo aveva incontrato la
sua vita era cambiata. Da placido ragazzo a uomo turbo ed irrequieto,
sempre pronto ad affondare il suo dente velenoso contro chi si
mettesse sulla sua strada, stava pian piano assumendo atteggiamenti
nefandi. C'era chi lo diceva avere rapporti carnali con lui, altri li
ricordavano in locali tipo "Frau Marlein" di Viareggio, altri dicevano
che si riunivano di sera in casa e si univano, si collegavano ad
Internet e si spacciavano per una coppia omoesessuale.
Nessuno sa pero' con precisione se fossero veramente due persone
distinte oppure la stessa che si immedesimava nell'altra. E' accertato
pero' che se qualcuno ancora innocente entrava in rapporti di amicizia
con uno di loro veniva subito corrotto con il contatto quotidiano e le
lusinghe. In particolare desideravano la compagnia dei newbies, i loro
animi malleabili ed incostanti a causa dell'inesperienza, venivano
attratti con la menzogna di formare un paradiso nel quale loro
sarebbero stati i supremi comandanti.
Infatti, a seconda dei loro gusti, alcuni venivano riforniti di
videocassette degli anime preferiti, altri di accessori per computers,
altri di bilie anaili. Facevano tutto cio' affinche' fossero felici,
l'importante era la fedelta' nei loro conftonti.
E dopo aver distrutto loro la reputazione, quelli che non erano piu'
in grado di soddisfarre ai loro piaceri, venivano rigettati nella
massa degli IACers assatanati, gli altri rimanevano legati con delle
catene a fare da guardia alle loro case e alla loro persona.
Peccato, una volta avevo incontrato Zoalord, e non mi era sembrato
cosi' male. Si vedeva che era un fanatico ed un pignolo, forse un po'
impulsivo e caotico, ma non mi sarei mai immaginato che ditro di lui
si nascondeva una persona cosi' ignobile.
Dopo quella breve riflessione volsi gli occhi al cielo, vidi la Terra
salutare il sole che, poveretto, se ne stava li' fermo da decine di
migliaia di anni, mentre lei, in perenne oto, non era ancora riuscita
a smatire il proprio grasso. Anzi, le tossine stavano accumulando del
materiale tossico che sarebbe stato difficile da smaltire.
E anche lei sentiva il peso degli anni, vedeva al suo interno delle
partic he cominciavano a funzionare male. Dentro vi erano, e vi sono
tuttora, batteri difficili da distruggere, macrofagi e linfociti
appisolati, liquidi infetti, discordia e terrore. La pace non regnava
all'infuori che nel mio regno.
E cosi', quella sera di calda estate mi decisi di andare a letto,
presto; non era di mia abitudine, ma quella sera ero davvero stanco, e
sapevo che davanti a me si sarebbe prospettato un grande e luminosi
giorno, il mio impero.
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SMARZ
The Only Great Emperator
| Sudditi, sottomettetevi alla potenza dell'uomo
| piu' grande del secolo!
smarz@lunet.it
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