Agenzia Rockflood - Fascicolo 23: il caso della Match Patrol scomparsa
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Written by Veleno

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Newsgroup it.arti.cartoni
Subject [FF][ARF] Fascicolo 23 - Part 2 of MAXINT
Date 07/04/97 10.52.43
Organization Centro Servizi Interbusiness
Lines 318
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Agenzia Rockflood - Fascicolo 23 - Il caso della Match Patrol scomparsa.
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(Parte 2 di MAXINT)


*driiiiiiiiiiiiinnn!!!*
...
*driiiiiiiiiiiiinnn!!!*
...
*driiiiiiiiiiiiinnn!!!*
*tlack!*
- PRONTO! -, la gigantesca bolla di  mocciolo che gli  pendeva  dal
naso esplose in un insignificante *pop!* - MA  CHI  E' CHE  ROMPE A
QUEST'ORA? - urlo' imbestialito nella cornetta del telefono...
- Ascoltami bene, ragazzo, dato che te lo diro' una  volta  sola! -
gracchio' una voce conosciuta dall'altra  parte  dell'apparecchio -
Ho qualcosa per te, dobbiamo  incontrarci  immediatamente... Quindi
mettiti due  stracci  e  fatti  trovare  sotto  casa  entro  cinque
minuti! -.
- Veleno, aspett... - *click*, troppo tardi, Rebel non fece neanche
in  tempo  a  replicare.  Borbotto'  un'imprecazione  e,  ignorando
l'oscurita' della stanza, cerco' di  mettere a fuoco il significato
di quelle parole che gli rimbombavano ancora nel cervello.
"Veleno? Ma che diavolo  sara' successo?" si  chiese, "Ma  che  ore
sono?", ancora disteso sul letto, giro' la testa in  direzione  del
comodino: il quadrante luminoso della radiosveglia digitale segnava
le 3:56 AM.
-  Merda!  -  esclamo', battendo  un  pugno  sul  materasso. Con un
piccolo sforzo si tiro' su ed ebbe  un  leggero  capogiro (classico
risveglio da dopo sbornia, tipico dei veri duri). Scrollo' la testa
per qualche  istante, giusto  per  far  sparire  quella  fastidiosa
sensazione, e  lascio' che  le  gambe  cadessero fuori  dal  letto.
Provo' un piccolo brivido quando i  piedi  nudi vennero  a contatto
con il freddo del  pavimento. Annaspando  nel  buio  con  la  mano,
riusci' a trovare l'interruttore del piccolo lume in stile francese
che si trovava sul suo comodino.
*clack!*
*WHAMP!*
L'onda di  luce colpi' le  sue  pupille  con  la  violenza  di  una
tsunami.

<DOWN-TO-UP CAM MOVEMENT>
Tappeto francese polveroso.
Piedi nudi con dita rattrappite a contatto con il pavimento.
Pantaloni sgualciti in modo indecente.
Lembo di camicia fuori dai pantaloni.
Camicia mezza sbottonata e ridotta in stato pietoso.
Cravatta a zig-zag.
Faccia  di  Rebellino  che, con  sorrisetto  da ebete  e  occhietti
semichiusi, fa ciao ciao con la manina...

piccolo sforzo si tiro' su ed ebbe  un  leggero  capogiro (classico
risveglio da dopo sbornia, tipico dei veri duri). Scrollo' la testa
per qualche  istante, giusto  per  far  sparire  quella  fastidiosa
sensazione, e  lascio' che  le  gambe  cadessero fuori  dal  letto.
Provo' un piccolo brivido quando i  piedi  nudi vennero  a contatto
con il freddo del  pavimento. Annaspando  nel  buio  con  la  mano,
riusci' a trovare l'interruttore del piccolo lume in stile francese
che si trovava sul suo comodino.
*clack!*
*WHAMP!*
L'onda di  luce colpi' le  sue  pupille  con  la  violenza  di  una
tsunami.

<DOWN-TO-UP CAM MOVEMENT>
Tappeto francese polveroso.
Piedi nudi con dita rattrappite a contatto con il pavimento.
Pantaloni sgualciti in modo indecente.
Lembo di camicia fuori dai pantaloni.
Camicia mezza sbottonata e ridotta in stato pietoso.
Cravatta a zig-zag.
Faccia  di  Rebellino  che, con  sorrisetto  da ebete  e  occhietti
semichiusi, fa ciao ciao con la manina...

REGISTA: STOOOOOOP! STOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOP! Ma che diavolo fai?
RY: Ehm... volevo salutare la mamma... ^___^;;;
REGISTA: MA SUL COPIONE NON C'E' SCRITTO "SALUTARE LA MAMMA"!
SCENEGGIATORE: Ops... dai, non e' il caso di prenders...
REGISTA: SILENZIO! Rifare, rifare... forza!
CIAKISTA: Rebel sul letto, scena 2... seconda... *ciak!*

...cravatta a zig-zag.
Faccia di Rebellino che si stropiccia gli occhi e sbadiglia.
</DOWN-TO-UP CAM EFFECT>

*yawn!*
"Beh, i due stracci addosso ce li ho gia'... Devo solo mettermi  le
scarpe",  penso'.  Con  la  vista  ancora  appannata,   cerco'   di
localizzare dove fossero finiti i calzini che si era tolto prima di
buttarsi sul letto (i  veri  duri, prima  di  andare a  letto, o si
tolgono solo i calzini o si tolgono  tutto  tranne  i calzini): uno
era ancora attorcigliato intorno alla maniglia della porta a mo' di
fiocco pasquale, l'altro, invece penzolava da un  bicchiere  sporco
di tequila dimenticato sul cassettone.
Era il momento di muoversi, non poteva  perdere  altro  tempo... Si
mise in piedi di scatto e, barcollando  come  un  vecchio  ubriaco,
recupero' i calzini e si infilo' le scarpe. Ci  fu  una  specie  di
lampo, che rischiaro' la stanza per un attimo: ora i  suoi  vestiti
erano stirati come se fossero stati appena ritirati  in lavanderia,
persino i capelli erano tornati in ordine ed era  svanita  dal  suo
viso ogni traccia di sonnolenza (solo un vero duro puo' fare queste
cose incredibili).
Cerco' di non far caso al fatto che il  letto  era  sgualcito  solo
dalla sua parte: ormai si era  quasi abituato a svegliarsi senza di
lei... Ma quella sensazione di vuoto e  di  solitudine  non  voleva
saperne  di  sparire.  Doveva  farcela, "ce  la  devo  fare"  amava
ripetersi... E sapeva benissimo che quello era  solo  un  modo  per
farsi  coraggio: la  desiderava, sentiva  sempre  di  piu'  la  sua
mancanza... Quanto avrebbe voluto vedere di nuovo un suo sorriso!
*sospiro-trasognato*
Sollevo' una specie di imbragatura dallo schienale di una sedia  e,
con un movimento rapido e  disinvolto, la  fece  aderire  alle  sue
spalle... Serro' i  due  moschettoni  alla  cintura  dei pantaloni.
Velocemente,   passo'   in  rassegna  il   "modesto"   armamentario
trattenuto da quel groviglio di cinghie: la Striker-Gun con  i  due
caricatori aggiuntivi, due stiletti  affilatissimi, uno  Spas-15  a
pompa con caricatore prismatico, ventiquattro cartucce  calibro  12
per lo Spas, un paio di manette rosa, due cassette musicali  con le
piu' grandi porcherie cantate da  Critina Kellogg's, cinque puntine
da disegno, una peretta, tre  fialette puzzolenti  e  un ciufolo di
orzonite.
- Si, c'e'  tutto...  Possiamo  andare - commento'  tra  se' e se'.
Prese  un  lungo  impermeabile  scuro  dall'armadio  e, scavalcando
Florindo The Cat che  sonnecchiava  acciambellato  sul  tappeto del
corridoio, si affretto' a uscire di casa.

REGISTA:  Mappork'...  L'avevo  detto  allo  scenografo  di  tenere
lontano dal set quel gattaccio nero portasfiga!
SCENEGGIATORE: Guardi  che  quello  che  lei  chiama "gattaccio" fa
parte del cast... E inoltre e' anche una delle star a quattro zampe
piu' famosa in circolazione!
REGISTA: Baaahhh... non ne posso piu' di 'ste cose pelose! *sgrunt*

- Hey  Vel,  ma  quanto  ci  mette  questo  qui? E' peggio  di  una
donnicciola! -.
- Stai calmo EoS, eccolo... - getto' dal finestrino il mozzicone di
sigaretta e scese dalla 500. Il  massiccio  portone  in  legno  del
palazzo si apri' di scatto, la luce dell'androne investi' Veleno in
pieno viso e lo costrinse a socchiudere leggermente gli occhi.
Una nube giallognola di fumo denso e acre fuoriusci' attraverso  lo
squarcio di luce e si riverso' sul marciapiede...

<HELL-VISION SMOKING EFFECT>
Tra uno sbuffo  e  l'altro, si  materializzo'  la  sagoma  di  uomo
avvolto  in  un    lungo   impermeabile   nero...  Un   super-eroe?
L'amministratore del  condominio? Joe Nembo, detto "La Scorreggia"?
No, niente di tutto questo...
- Eccomi... -  mormoro'  Rebel,  mentre il  portone  si  richiudeva
lentamente alle sue spalle.
</HELL-VISION SMOKING EFFECT>

Veleno,  investito  in  pieno  dalla  coltre  nebbiosa,  cerco'  di
ripararsi alla bell'e meglio coprendosi il naso e la bocca  con  un
braccio.
- *coff* Ma che tanfo terrificante! *cough* - esclamo'. Poi  attese
un paio di secondi, giusto  il  tempo  di  permettere  al  fumo  di
disperdersi  nell'oscurita'  della  notte,   quindi,   serrando  le
mascelle per  contenere una  tremenda  incazzatura, fece  cenno  al
ragazzo di  salire in  macchina con un movimento della testa.
Rebel capi' subito che non era quello il momento  di  fare  domande
(il  suo  "spettacolino"  non  aveva   avuto   tanto  successo)  e,
senza fiatare, prese posto sul sedile posteriore dell'autovettura.  
- Era  ora! - grugni' Eos, il tono della  sua  voce era palesemente
irritato, ma Rebel lascio' correre (ma che bell'arietta festosa che
tirava!). Veleno  monto' in  macchina  e, senza  neanche  voltarsi,
sibilo' qualcosa che fece drizzare i capelli sulla testa di Yell.

REGISTA: Beh? E che gli avra' mai detto?
SCENEGGIATORE: Ehm... qualcosa tipo "La prossima volta che fai  una
####### come questa, ti apro lo stomaco, ti appendo a un albero per
il #### del #### e ti lascio in pasto ai corvi!"... *ulp*
REGISTA: Aaaah... ^___^;;;

Eos non volle tergiversare  ulteriormente, bisognava  fare  presto:
inseri' direttamente la  terza  e  schiaccio' con  forza  il  piede
sull'acceleratore scaricando a terra tutta  la  potenza  del motore
sovralimentato della 500.


Non   appena   Eos   raggiunse   una   velocita'   sufficientemente  
incontrollata  (e  incontrollabile)  premendo  a  fondo  il   piede 
sull'acceleratore, Veleno frugo' nelle sue tasche e si piazzo'  una  
sigaretta tra le labbra. Al  sesto  tentativo  infruttuoso  di  far 
collimare  la fiamma dell'accendino  con  la punta della sigaretta, 
intimo' minacciosamente a Eos di rallentare un po'.

<DEEPLY INSIDE EFFECT>
L'aria che tirava non era per niente buona e Rebel se n'era accorto 
fin dal primo  momento  in cui  aveva  messo  piede  dentro  quella  
macchina. Sul volto di Veleno era dipinta un'espressione  piu' cupa 
del solito... E il fatto che quella sigaretta gli fosse durata meno 
di tre minuti era segno evidente di un certo nervosismo. Il bisogno  
di chiedere spiegazioni era quasi insopprimibile, ma il giovane ben 
sapeva che le sue domande non  avrebbero avuto  altro  effetto  che 
rendere l'atmosfera ancora piu' tesa di quanto  non  lo fosse gia'. 
Decise  di  pazientare  ancora un po', almeno  fino  a  quando  non 
avessero   raggiunto   la   destinazione   di  quella  folle  corsa 
notturna...
</DEEPLY INSIDE EFFECT>

CB e TheGIO li stavano aspettando insieme al Flender in  un  vicolo
buio e puzzolente situato nella periferia sud di  IAC  City. TheGIO  
camminava  nervosamente  su  e   giu'   per  la  stradina,  facendo 
attenzione a non calpestare i rifiuti sparpagliati un  po' ovunque. 
Nella  mano  stringeva  ancora  una  delle "cimici  spia" che aveva 
rinvenuto in ufficio, sotto la sua scrivania.
"Chissa' quante ancora ce ne sono in giro..." penso' preoccupato.
CB, nel frattempo, si era appollaiato su una delle scale metalliche 
antincendio e  sorvegliava dall'alto tutta la zona. Solo un  occhio  
esperto avrebbe potuto individuare da lontano le  due  fluorescenze 
verdi emesse dalle lenti del suo visore notturno stereoscopico.
- Micio micio, psssttt psssttt... vieni qui, micio micio... - CB si  
giro' di  scatto, ma  senza  scomporsi  troppo. Si trovo' faccia  a  
faccia con una vecchietta in  vestaglia  che  reggeva  in  mano  un 
piattino pieno di  rimasugli della cena. Senza effettuare movimenti 
bruschi, Crossy afferro' saldamente l'impugnatura del  suo  BFG666, 
pronto a mettere fine a quella inutile vita.
- Micio micio... psssttt... - chiamo' di nuovo la  vecchietta  che, 
con passo tremolante, si era fatta ancora piu' vicina. La micidiale 
arma era puntata nella sua direzione, pronta a vomitare  un inferno 
di fuoco e distruzione...

REGISTA: Aaaalt! Stooop! Non dirmi che fa fuori anche  la  vecchia?
SCENEGGIATORE: Si' si', certamente! Il  responsabile  degli effetti 
speciali ha gia' preparato  una  cinquantina  di  chili   di  carne 
tritata e interiora sanguinolente da usare per la scena!
REGISTA: No no, e poi no! Mi passi immediatamente il copione!
SCENEGGIATORE: Eccolo, ma che vuole farc...
REGISTA: Dammi  qua! *scratch*  *scratch*...  Mumble  mumble... Si' 
si'... Cosi' puo' andar bene...

CB capi' in un istante  che  se avesse premuto il grilletto avrebbe  
rovinato tutta l'operazione. Veleno sarebbe  sicuramente saltato su 
tutte le furie...
Ripose il BFG666 sotto l'impermeabile, si accuccio' a quattro zampe 
ed emise un tremolante - Meeeoooowww!-.
La vecchietta deposito' il piatto  sul  pianerottolo  metallico  e, 
spingendolo con una mano, lo avvicino' al muso di CB.
- Mangia micetto bello, mangia tutta la pappa... - incito' con voce 
gentile l'anziana signora - Ti ho lasciato un po' di cavolfiori con  
trippa e uova sode, proprio come piacciono a te! - concluse.
CB annuso' il contenuto  del  piatto "Bleargh! Che fogna!", penso'. 
Ma quando la vecchia inizio' a grattarlo sulla testa, capi' che per 
uscire da quella situazione non poteva fare altro  che  ingurgitare 
quelle schifezze. 
*mgnam*
*munch*
*chomp*
Quando  ebbe  finito  *beurp*, la  vecchia  riprese  il  piatto  e, 
con un'ultima carezza, si allontano' nell'oscurita'. Non  appena si 
udi' il rumore di una porta che si chiudeva, CB si mosse e  riprese 
la sua posizione. Promise a  se' stesso  che  all'indomani  avrebbe 
nuclearizzato l'intero quartiere.

- Ascolta ragazzo - la voce  di  Veleno   ruppe  finalmente  quella  
gelida atmosfera che regnava  nell'abitacolo  della  500  di  Eos - 
Abbiamo  per  le mani un caso piuttosto  complicato - prosegui' - E 
sembra anche  che  qualcuno  non abbia  tanta  voglia  di farsi gli 
affari suoi... - il tono della sua  voce era duro e distaccato come 
al   solito,   non   lasciava   trasparire   la   benche'    minima 
preoccupazione anche  mentre urlava per coprire il boato del motore
della 500.
Rebel smise di giocherellare con la chiave n.13 che aveva rinvenuto  
sul sedile posteriore e riverso' su Veleno tutta la sua attenzione. 
Non si accorse neanche che Eos era a 130 Km/h in  contromano  sulla 
tangenziale.
- Potrei sapere dove stiamo andan... -
- Questo non ti deve interessare - lo interruppe  Veleno - Ci  sono 
cose ben piu' importanti che devi sapere! -. 
Era irritato, Rebel se n'era accorto un po' in ritardo.
- Un cliente ci ha commissionato l'incarico  di  recuperare la  sua 
macchina - riprese, senza neanche voltarsi verso  il  giovane - Una 
macchina, per cosi' dire, un po'  "particolare"... Il nome di  Aran  
Banjo  dovrebbe  esserti  sufficiente. Comunque, troverai  tutti  i 
dettagli in un fascicolo che Gio ti ha  preparato  nel pomeriggio - 
il giovane fece cenno con la testa di aver capito...
*sbrang*
La macchina sussulto' per un  attimo - Uh, devo  aver  preso  sotto 
qualcosa... Voi l'avete visto? - chiese distrattamente  Eos. Veleno 
lo freddo' con  uno  sguardo  severo  e  riprese  a  parlare: - Non 
sappiamo ancora chi sia stato a trafugare la Match Patrol  di Aran, 
ma siamo riusciti a rintracciare un  nostro  vecchio  informatore e 
abbiamo organizzato un incontro per questa notte... Ed e' a  questo 
punto che entri in ballo tu, Rebel. -
- Io? E cosa dovrei far... -
- E fammi finire di parlare, prima di iniziare a fare domande! - lo 
zitti' l'altro  bruscamente - Dunque... - cerco' di pesare bene  le  
parole - Per quel poco che mi ha spiegato  Gio, dovrebbe  trattarsi 
di  una  semplice  "procedura  di  infiltrazione"...  Un  gioco  da 
ragazzi, quindi, ma il fatto  e' che  abbiamo  pochissimo  tempo  a 
nostra disposizione. Domande? -
- Si, perche' proprio io? -
- Perche'  io  e  Gio  ci  siamo  gia'  esposti  abbastanza  e  non 
passeremmo di certo inosservati. I metodi  di  CB  gia' li  conosci 
bene *grin*, e non credo che siano adatti a un incarico del genere.
Per cui, sei rimasto solo tu -
- Uhm... - un'espressione  pensierosa  si  dipinse  sul  volto  del 
giovane - E dov'e' che dovrei mettere in  pratica  questa  semplice  
"procedura di infiltrazione"? -
- In un'officina... - fu la risposta secca... E fu  anche  l'ultima  
frase della conversazione, dato che proprio in quel momento, la 500 
di Eos inizio' a girare vorticosamente  su  se' stessa. Prima  solo 
sull'asse orizzontale... Poi anche in tutte le altre direzioni.