Agenzia Rockflood
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Fascicolo 23, Il caso della Match Patrol scomparsa
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Part 13 of MAXINT
Duranti si fece largo tra il caos che stava nuovamente creandosi,
alimentato dai curiosi che si erano assembrati nell'area per
cogliere anche un solo attimo delle scene che si sarebbero viste.
Nella calca della folla, nessuno si avvide degli sguardi sbalorditi
ri Lady Ren e Veleno, che si trovarono ad osservare un fenomeno
provato talmente tanto sulla loro pelle e che credevano di loro
unico uso.
- Santo Dio - sibilo' Veleno, osservando il taglio sulla fronte del
giovane, che lentamente si cicatrizzava.
- Cosa... - lei segui' lo sguardo del compagno, puntato sulla
fronte - Ma... Non puo' essere... - lo stupore si impadroni' di lei
come un tronco trascinato via dalla corrente di un fiume in piena.
Il silenzio calo' sulla coppia, intenta a scrutare intensamente la
fronte di Rebel Yell, ora solo sporca di sangue, senza alcun segno
della ferita.
Il ferito riapri' lentamente gli occhi, per spalancarlo poco dopo,
sentendosi scosso da una terribile vertigine. Non vide tremare le
due ombre sfocate che lentamente presero le fattezze di Veleno e di
Ren, al suo capezzale.
Gli occhi grigi della donna interrogarono il volto meditabondo di
Veleno.
Senti' gli occhi di lei posati sul suo volto come una rovente brace
appoggiata sulla carne viva... Si chiese, ben sapendolo, cosa
stesse cercando. Mosse i suoi occhi lentamente, scrutando i
dintorni per sincerarsi che solo loro due avessero notato il
fenomeno a cui Rebel era stato soggetto. Quando il peso di quegli
occhi grigi sulla sua nuca ora, divenne insostenibile, si costrinse
a voltarsi.
Annui' semplicemente, leggendo la domanda nelle pagiuzze dorate che
tempestavano le iridi di Lady Ren.
"Anche lui?". "Si'... Anche lui...". Per un istante offri' al
giovane uno sguardo amorevole, condividendo il suo destino... Ma
immediatamente dopo gli stessi occhi si colmarono di tristezza.
Il destino che era stato assegnato a Yell non era certo dei piu'
invidiabili.
- Tutto a posto, ragazzo? - domando' aiutandolo a rialzarsi.
- Accidenti... - Rebel si massaggio' per un po' la testa - Devo
aver preso una bella tranvata... -.
- Direi - valuto' Veleno, o meglio finse di farlo. Ren si alzo'
e rimase in silenzio, osservando i due. Ebbe un fugace pensiero
che la strattono' indietro nel tempo, duecento e piu' anni prima.
Veleno si stava comportando nello stesso modo... Avrebbe informato
il giovane del suo destino, ma lo avrebbe fatto a tempo debito.
Questi pensieri furono interrotti da un forte bang sonico che
crepo' alcune vetrate.
- Il bastardo ha attivato anche l'aereosistema! - esclamo' TheGIO.
- Gioca duro - Veleno si alzo' e si guardo' attorno - Bene... E'
arrivato anche il nostro turno - annui' in direzione dell'amico.
TheGIO estrasse dalla tasca un piccolo aggeggio nero, che si
affretto' a premere, sussurandoci dentro qualcosa.
- Sei in grado di reggerti in piedi, ragazzo? ' Veleno scrollo' le
spalle di Yell, levandogli cosi' gli ultimi postumi della botta.
- Un po' rintronato ma... -.
- Bene - disse assestandogli una pacca su di una spalla che per
poco non lo avrebbe fatto ruzzolare a terra, il suo orgoglio e le
sue gambe assorbirono il colpo meglio di quanto avesse sperato.
- Thunderhawk in arrivo - inforo' TheGIO.
- Andiamo a tirarlo giu' dal cielo, quel fidiputt! - fu
l'intercalare di Crossbones.
- Ispettore, abbia cura della nostra collega - fu l'ultima frase
che Veleno dedico' a Duranti, prima di avvicinarsi al veicolo che
era appena arrivato, con stridore di gomme, vicino al marciapiede.
Era una macchina rossa, di grossa cilindrata, a quanto dicevano le
varie prese d'aria disposte sulla carrozzeria. Sul cofano, uno
sbalzo lasciava posto ad un led rosso che correva avanti e indietro
emettendo un sibilo sinistro.
- Che diavoleria sarebbe mai questa? - domando' dubbioso Crossbones
mentre si chinava ad osservare il led.
- Che hai da guardare amico? - una voce metallica proveniente
dall'abitacolo lo fece sussultare.
- Oh e' una cosina che mi ha passato EoS, un sistema esperto di
guida e gestione dell'intero ambaradan del Thunderhawk - si mise al
posto del passeggero, dopo aver caricato dentro a forza Rebel, che
un po' intontito sosteneva di non voler entrare in una macchina che
parla e che arrivava da una serie minore come Mask.
- Che ci fai al mio posto? - domando' Veleno.
- E che devo fare, tutto io? - recrimino' lui - Pilota un po' tu
per oggi, che io mi godo Parigi - incrocio' le braccia, dopo
essersi assicurato al sedile con la cintura.
- E come si chiama? - domando' Crossbones.
- Si chiama Kitt - TheGIO gongolava sul sedile, finalmente un po'
di meritato riposto.
- Si' si! - il pilota si sbracciava verso Crossbones, invitandolo
ad entrare in macchina - Kittammuorto! CB! All'anima di 'sto coso,
entra! Te lo spiega in macchina no? -.
Lady Ren, assieme a Duranti, segui' questa incomprensibile scena da
pochi metri di distanza, cristallizzata sul marciapiede. Allora era
quella la cosa che stavano cercando li' a Parigi. La sua macchina.
"Beh, avrebbero anche potuto chiedermela a IAC City, invece di
tirare su tutto questo casino", si disse sbuffando, "Valli a capire
tu, gli uomini...".
Al posto di guida, Veleno strinse le mani sul volante fino a far
diventare bianche le sue nocche. Non c'era un minuto da perdere,
la Match Patrol era ora solo un puntino che si allontanava
velocemente nel cielo parigino. La avrebbero ripresa...
- Vai Danguard! - grido' nell'abitacolo che amplifico' la voce
dandole uno strano effetto eco. La macchina non si mosse ed il
computer di pordo emise un sonoro rutto elettronico di protesta.
- Bel cesso - sibilo', mentre gli altri sportisi dai finestrini
osservavano la sagoma scura del Satellizzatore della base Yashdam
stagliarsi nel cielo.
- A-hem - TheGIO tossicchio' - Vel... - gli batte' sulla spalla per
attirare la sua attenzione.
- Che c'e'! - ringhio' l'altro - Questo catorcio non vuol saperne
di muoversi! - dal volante usci' un piccolo ugello che lancio' un
getto di olio nerastro sulla cravatta del pilota.
La plancia dell'automobile si sgretolo' allo sguardo truce ed
estremamente arrabbiato di Veleno. Attorno a lui si profilo'
un'aura rossa, bordata di nero, seguita da un forte mormorio
glutturale di non ben identificata provenienza.
- Troia... - aggiunse. L'ugello sputo' ancora olio - Ed e' pure un
catorcio - ignoro' la terza spruzzata - Fottutamente permaloso! -
si volse verso TheGIO, che ebbe una netta visione della bocca degli
inferi, o almeno, cosi' racconto' in seguito. Il volto di Veleno
era trasfigurato in una maschera formata da odio, furia cieca e
rabbia, dalla sua bocca usciva a sbuffi un fumo violaceo, le sue
orbite erano dimora di vuoti non-occhi che brillavano di un acceso
porpora. Al timbro della sua voce ed allo sguardo che feri' l'aria
dalla parte di TheGIO, un intero lastrone di asfalto si alzo' e si
sgretolo' a mezz'aria, mentre alcune vetrate dei negozi andarono in
frantumi.
- Vel... - tento' di richiamarlo all'ordine con un timbro di voce
pacato - Hai sbagliato... Guarda - indico' la sagoma del Danguard
ormai lontana, lanciata verso chissa' dove - E' partito il Danguard
non Thunderhawk... - l'istante che segui' scandalizzo' ancor di
piu' il passeggero. Veleno aveva un'aureola dorata sopra il capo,
ed uno sguardo innociente, corroborato da due piccole alucce
piumate e candide, alla schiena - Hai detto "Vai Danguard!" E... -
stavolta solo Rebel Yelle Crossbones osservarono la scura ombra
del satellizzatore sorvolare gli Champes Elisees. "Accidenti!",
borbotto' TheGIO, "Vorrei stare qui una giornata continuando ad
urlare Vai Danguard!", un'altro rombo li scosse... Ora erano tre i
satellizzatori in volo. "Pork... Ma... Anche solo a pensarlo! Che
ce ne hanno un arsenale pieno o cosa?".
- Oh - mormoro' candidamente Veleno con i pugni chiusi poco sotto
il mento - Ops... - il suo volto torno' normale, o meglio,
normalmente arrabbiato. Innesto' con forza la marcia della vettura,
strinse il volante, premette forte l'acceleratore e questa volta
pronuncio' la formula giusta.
- VAI THUNDERHAWK! - gli Champes Elisees un secondo dopo avevano il
ricordo di quella vettura, formato da un bagliore azzurro ed un
forte vento, che alzo' numerose gonne.
- Ce l'ho sul radar - TheGIO osservava uno schermo circolare di
fronte al suo sedile, emerso dal cassetto del cruscotto - E di poco
avanti a noi, dovremmo raggiungerla in meno di cinque minuti - i
numeri verdastri che lo schermo accanto al radar erano
ragionevolmente veritieri.
- Tallyho! - esclamo' Veleno - La vedo... - il puntino che prima
era sembrato loro cosi' lontano ora non lo era poi tanto - Stiamo
guadagnando terreno -.
- Armi in batteria - da dietro si avverti' il caricamento di un
fucile di grosso calibro.
- Posa il cannone CB, dobbiamo prenderla, non abbatterla - lo
riprese TheGIO, per poi concentrarsi di piu' sul radar.
- Uff - sbuffo' Crossbones, dietro a Veleno, che si risistemo' il
codino con la sinistra.
- Dann... Contatto! Rilevo tre banditi ad ore nove in rapido avv...
- un fischio un po' sordo fece vibrare Thunderhawk, Veleno la tenne
in assetto, osccillando pericolosamente sull'asse.
- Erano... Erano... - TheGIO puntava un dito sulle tre sagome che
continuavano la loro corsa incuranti del pericolo che avevano
scampato - Impossibile! Il sistema li identifica come veicoli a
propulsione ionica! Twin Ion Engine! -.
- Un Advanced e due Fighter - confermo' Veleno - Capo Rosso chiede
di rompere la formazione ed attaccare! - TheGIO si trovo' a dover
parlare con un uomo in tuta bianca ed arancione con un casco grigio
che portava uno strano fregio sui lati ed una visiera arancione.
- Vel... - il pilota si giro' lentamente verso il navigatore...
- Lo ho sentito... Su uno di quei caccia c'era.... Lui... Gio... Sa
che sono qui - disse con pacatezza - Io devo... Vi sto rovinando la
missione! - esclamo'.
- Ma perche' ogni volta che si vola finisce cosi' con lui ai
comandi! - domando' al cruscotto. Lascio' che i suoi pensieri
morissero per concentrarsi sul radar - E' a tiro! E' a tiro! -.
Veleno schiaccio' il bottone di trasmissione dell'apparato radio.
- Match Patrol! Match Patrol! Atterra immediatamente! Atterra
immediatamente o apriremo il fuoco - sentenzio'.
- AHR AHR AHR - ridacchio' CB - Questa e' la parte che mi piace di
piu' - afferro' il poggiatesta del sedile di Veleno - Di' di no, ti
prego... Ti prego! Ti prego! -.
Il velivolo davanti a loro scarto' bruscamente in una virata.
- Match Patrol, ultimo avvertimento! Atterra! - non vi fu risposta
dall'altro velivolo, se non manovre evasive.
- CB, avvertilo che facciamo sul serio - disse TheGIO, osservando
un ammasso ridacchiante sul sedile posteriore, che incomincio' ad
armeggiare con qualcosa.
Un Dumb Fire evito' di misura l'ala sinistra della Match Patrol.
- Ah! So also apes can fight! - gracchio' la radio.
- Enno' - gemette Gio - Ma allora e' una congiura! - si volse verso
il pilota, che ora indossava una tuta azzurra, un giubbotto di
pelle e quello che poteva sembrare un casco da enduro.
- Here kitty, kitty, kitty! Die furball! - fu la risposta di Veleno
sul circuito radio.
- Ecco, lo sapevo... -.
- Ehi! - la voce di Yell li riporto' alla ragione - Sta scendendo!
- quattro paia d'occhi si incollarono agli scarichi del velivolo
che stavano inseguendo, mentre incominciavano ad imitare la sua
picchiata.
- Sta tornando verso Parigi - commento' Veleno, vedendo la sagoma
della Tour Eifell, assieme al tetto della cattedrale di Notre Dame
entrare nel campo visivo.
- Gia' - ammise TheGIO - Ha capito che in cielo e' ancor piu'
vulnerabile che in terra, quando chi lo insegue puo' stargli
dietro - si concesse una piccola pausa, guardandosi attorno - In
citta', con la confusione, puo' nascondersi molto meglio, facendo
perdere le sue tracce -.
- Accid... Brutto fidiputt - fu l'intercalare di CB.
- Credo che sia venuto il momento... - Veleno premette un pulsante
sul quadro del cruscotto, ed un ronzio si diffuse nella vettura -
Spettro... Azione - una maschera di lattice raffigurante uno
sbozzato volto umano, a meta' tra il lattigginoeo ed il verdastro,
con un nero cappuccio, calo' sul volto di Veleno.
- Gulliver... Azione - il volto di un uomo con un cappello a
tricorno, con un sorriso sincero ed il naso arrossato forse dal
troppo vino, scese su TheGIO.
- Lobo... Azione - fu la volta di Crossbones.
- Maschera di Lobo non disponibile... - comunico' una voce
metallica.
- Acc! Azusa... Azione! - la risposta del sistema fu identica.
- Allora... Craxi! - questa volta fu accontentato, con una maschera
disegnata addirittura da Forattini. "Ed io che scherzavo!", penso'.
- Miiiiiiiinnniii - fu il turno di Rebel Yell, la cui richiesta non
ebbe nessun ritardo, il braccio meccanico si mosse, piazzandogli in
testa la maschera di Minni.
- Come MINNI! - esclamarono gli altri in coro. Non che a loro
fossero capitate cose migliori, anzi, per dirla tutta quella
macchina aveva interpretato a modo suo le attrezzature della serie
da cui era stata tratta, ma la maschera di Minni...
Dopo qualche istante, avendo realizzato che le attrezzature fornite
dal sistema non erano loro di alcuna utilita' (non che delle
maschere non siano utili, ma in quel frangente non lo erano
affatto), i quattro se le levarono, gettandole fuoribordo e
tornarono a concentrarsi sulla discesa della Match Patrol in una
delle vie di Parigi.
- Sta scendendo velocemente in Gare de Lyon - Rebel Yell,
afferrandosi al poggiatesta del sedile di Gio e puntando il suo
indice verso gli scarichi del velivolo che stavano inseguendo.
- Non gliela daremo vinta cosi' facilmente - borbotto' Veleno,
lanciando in picchiata Thunderhawk.
I tetti delle case parigine incominciarono a sfrecciare sempre piu'
velocemente e piu' vicini alle ruote di Thunderhawk, lanciata in
una corsa ora assestata in volo orizzontale.
- Lo stronzo si abbassa ancora - noto' TheGIO, mentre anche loro si
stavano avvicinando sempre piu' al terreno - Cristo Santo! -
impreco' accorgendosene - Ma sei impazzito! Cosi' andremo a
sfrittellarci su qualche casa! -.
- Fidati di me... - sibilo' Veleno - Io so quel che faccio -.
- E' questo che mi preoccupa - borbotto' continuando a guardare
avanti.
D'un tratto si senti' uno squarcio penetrante, come di tela
strappatala realta' divenne a quadri bianchi e blu.
- Che diavolo! Non vedo piu' niente!!!! - Thunderhawk si lancio' in
una vite orizzontale, nonostante gli sforzi del pilota di tenerla
in assetto.
Nell'abitacolo si alzarono quattro voci urlanti, mentre sui lati
del parabrezza, ogni sorta di indumenti facevano da gonfalone.
TheGIO sporse un braccio, arrancando nell'aria, sfidando l'attrito
dell'aria ringhiando senza scopo se non la sua frustrazione per non
comprendere cosa stava accadendo. Il suo polso si impiglio' in
qualcosa e quando fece per racquistare il suo assetto originale,
questo qualcosa lo trattenne. Tiro', sentendosi preso oramai in
trappola. Che diamine poteva essere... Dopo qualche strattone
deciso quella "cosa" sembro' allentarsi. TIro' ancora e ancora e...
Ritrovandosi in mano una molletta da bucato, osservo' il filo per
stendere assieme a fari indumenti, cadere al suolo volteggiando,
mentre la realta' tornava nuovamente davanti a loro, con la
spaventosa, massiccia e inequivocabile eloquenza che solo il muro
di un caseggiato puo' avere.
Urlarono di nuovo, tutti e quattro, mentre la macchina si gettava
in una impennata che incollo tutti ai sedili.
- Non governo piu'! - fu il grido di Veleno - Merda merda merda! -
- Merda merda merda! - giunse da dietro.
- Merda merda merda! - fu il grido di TheGIO, mentre strappava
dalla faccia del pilota un reggiseno.
- Luce! - Veleno accolse con questo grido la forma del giallo disco
solare che lo costrinse a socchiudere gli occhi fino a quando
Thunderhawk non torno' in assetto, all'inseguimento della Match
Patrol.
- Ma non te ne eri accorto? - borbotto' sventolandogli davanti al
naso il capo di biahcneria intima femminile.
- Zitto e lasciami fare! - fu la risposta burbera, mentre strappava
irosamente il reggiseno dalla mano del colelga.
- E' atterrato! - CB guardava fisso di fronte a loro, la Match
Patrol aveva ripegato le ali, disattivando l'aerosistema e si stava
nuovamente intrufolando nelle vie parigine.
- E noi gli staremo attaccati come una pulce al culo di un cane! -
la macchina sbando' violentemente, derapando, quando le ruote
incontrarono l'asfalto, passando da una velocita' che superava di
molto i trecento all'ora ad una piu' adatta alle strade di una
citta'. Il che voleva dire decelearare violentemente evitando anche
gli ostacoli naturali imposti dall'ambiente.
- Ha appena svoltato! La'! - gli occhi del giovane Yell erano bene
allenati.
- Visto! - le gomme della vettura stridettero nella curva, mentre
entrava claudicante nella via in cui la Match Patrol stava fuggendo
spedita, supero' con disappunto degli ammortizzatori del lato
destro un gruppo di persone che erano accrochiate sul lato della
strada ad osservare quel fulmine bianco rosso e blu sfrecciare nel
viottolo.
- Branco di deficienti! - impreco' dando un colpo di polso che fece
balzare berso sinistra il volante. Il tempo si dilato' in modo
esagerato, tanto che Veleno pote' vedere una pallina da tennis che
rimbalzava dolcemente sul cofano, causando un suono prolungato e
metallico, simile a quello di un gong, che in realta' duro' meno di
un secondo. Davanti al muso di Thunderhawk, senza provocare alcun
danno, incredibilmente, se non lo spavento dato ai quattro,
balzarono in avanti due vetture, una Aston Martin di un chiaro
grigio metallizzato ed una Bentley, che si frapposero tra loro e la
Match Patrol.
- Chi e' il deficiente che ha una calamita coprica in tasca! -
esclamo' Veleno, tentando di trovare una valida ragione per la
quale quella mattina a Parigi c'era "un'alta concentrazione di
stronzi!", parole sue.
Mentre l'intero abitacolo di Thunderhawk coniava nuove imprecazioni
sulla discendenza degli automobilisti che li ostacolavano, il
passeggero della Bentley, brandendo una racchetta da tennis,
scambiava colpi con l'autista della Aston Martin, anche lui armato
di racchetta.
- Ma vedi di morire in fretta! - urlo' Veleno sporgendosi fuori dal
finestrino, sortendo l'unico risultato di prendersi una palla in
faccia - Che possa soffrire di priapismo per il resto della sua
miserabile e spero lunghissima vita! - borbotto', affiancandosi
alla Bentley. Proprio in quell'istante dal posteriore della Martin
fuoriusci' una nube bianca e candida, da cui emersero due arpioni
che si conficcarono bene in profondita' in due muri solidi,
stendendo una rete in carbionio kevkar Du Pont che blocco' entrambe
le vetture inseguitrici.
Tra le imprecazioni videro transitare un taxi londinese ad una
decina di metri da loro, che passo' con la flemma tipica che si
puo' trovare solo nelle vie della citta' a cui apparteneva.
- Ehi, perche' quel taxi aveva sulla portiera il segno della Nike?
- domando' candidamente Yell.
- Non lo so - Veleno usci' dalla macchina, e sbatte' irosamente la
portiera - Non lo so! Non me ne frega niente! - tuono'.
- Merd... Dannato fidiputt, mi stavi per spappolare lo stinco! C'e'
mancato un pelo! - recrimino' Crossbones.
TheGIO si senti' gelare il sangue, avvertendo lo scatto del
carrello di una pistola automatica.
- Okay, stronzi - la mano di Veleno saetto' nel finestrino aperto
del passeggero della Bentley, afferrandogli la cravatta e tirandolo
fuori per meta' del busto. Questo rantolo' qualcosa, mentre veniva
strattonato.
- Io non so perche' tu abbia deciso stamattina di rompermi l'anima
- sibilo', con una voce degna del gelo di una macchina - Non ne ho
la minima idea e non me ne importa... Tanto tra meno di un minuto
io ti uccido! - appoggio' la pistola alla testa dell'uomo, per poi
lasciare la presa sul colletto dell'uomo.
TheGIO non fece nemmeno a tempo ad uscire dalla macchina ed a
girare attorno al cofano della macchina, Veleno aveva gia' avvitato
un silenziatore Qual-A-Tec alla pistola.
- Ehi, Vel... Che hai... - avverti' solo un "click" sommesso, lo
scatto di un otturatore, mentre il passeggero si accasciava come un
conulo di stracci.
- CB, il resto a te, se ti va - mormoro', spostandosi di lato.
- AHR AHR AHR, bene bene! - Crossbones usci' gongolando dalla
vettura.
Sulla portiera della Bentley c'era un foro grosso quasi quanto una
moneta da dieci franchi. TheGIO trasse un sospiro di sollievo,
aveva sparato nella portiera della macchina, facendo prendere un
grande spavento agli occupanti ma nulla piu', anche se era certo
che Veleno avesse potuto uccidere quell'uomo senza battere ciglio.
No, non era certo uno psicopatico, avrebbe eseguito l'azione con
freddezza e determinazione, non avrebbe provato piacere nel farlo,
non avrebbe provato rimorso.
- Oramai li abbiamo persi - disse sconsolato Rebel dall'interno
della macchina. Nessun'altro commento' ulteriormente, non serviva,
avrebbero peggiorato unicamente il loro stato d'animo.
- Andiamocene! - annuncio' TheGIO risalendo in macchina - CB, dai!
- richiamo' il collega.
- Accidenti! - Crossbones arrivo' lentamente alla macchina,
brontolando - Mi stavio giusto scaldando, mi stavo... Uff... -.
Il passeggero della Bentley si riprese e fece per tornare al suo
posto, ovvero, seduto comodamente in macchina.
- Ehi - una voce attiro' la sua attenzione ed il suo sguardo, ma
prima che questo riuscisse a focalizzare la figura che gli stava di
fronte ed a realizzare chi questa fosse, un jab ben assestato fece
velocizzare l'operazione che stava compiendo, facendolo atterrare
in modo cdecisamente scoordinato sul sedile in pelle della vettura.
- Non ringraziarmi - minimizzo' Veleno, salendo in macchina - Era
un favore disinteressato - cotinuo' - Solo per farti sapere che la
prossima volta mirero' decisamente meglio, sia a pugni che con la
pistola -.
Thunderhawk fece marcia indietro, fino a tornare nella strada da
cui aveva svoltato poco prima ed un fumo azzurrognolo sali' dalle
gomme posteriori, che strisciarono l'asfalto, mentre la vettura
scompariva nel traffico parigino.
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* "C'e' chi ha perso una brutta partita, pero' forse una fiche gli e' *
* restata e puo' darsi ci sia un altro giro di ruota..." (L. Ligabue) *
* -><- Member of Neuro Zone -><- Only neuro can make it possible! -><- *
* -><- In real life: Dario Rota -><- Papa di Eris + altri titoli. -><- *
* -><- E-mail address: veleno@little.usr.dsi.unimi.it -><- *
* -><- http://little.usr.dsi.unimi.it/home/veleno/Home.html -><- *
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