Nota: non conosco il finale del fumetto quindi queste sono mie
congetture...quale fumetto? Lo scoprirete leggendo.:)
Musica: si intende come sottofondo musicale la canzone "Kokoro no
Planet". Canzone che e' una sigla dell'anime "All Purpose cultural
cat-girl nuku nuku" e si puo' trovare a
http://serpent.simplenet.com/info-nuku.shtml
E' solo un consiglio :)
L'ALBERO SACRO
E' giorno. Un vecchio siede sul ceppo di un albero, un albero che
doveva essere stato maestoso e vecchio quanto il mondo; ma sopra quel
ceppo si erge quella figura solitaria, di pietra alla vista, che
sembra provenire dalle viscere stesse del tempo.
Una mano si poggia su quella spalla rigida e la pietra si fonde.
Vecchio: "Sei tu? Sei tornata finalmente?...No, non rispondere; i
miei occhi sono ricoperti di muschio e verdi licheni, ma la
vista del mio cuore non e' mai stata cosi' limpida."
La ragazza lascia cadere la mano dalla spalla, e si siede sul ceppo
poggiando la propria schiena contro quella dell'uomo.
Ragazza: "Non e' finita sai? C'e' ancora molto che dobbiamo farci
perdonare."
Il vecchio sorride, di un sorriso triste e malinconico e dal cavo dei
suoi occhi esce un luccichio azzurro. Ai suoi piedi e' germogliata una
pianta...
Ragazza: "E' bella quella pianta che hai ai piedi sai? E' il tuo
regalo per loro?"
Vecchio: "No, e' il mio amore per te."
La fanciulla ha un sussulto..
Vecchio: "Sei rimasta giovane vero? Il bosco ti ha protetta dallo
scorrere del tempo; tu ora hai il metabolismo di un albero."
La ragazza volge lo sguardo al cielo che si e' tinto di un intenso
colore rosa, ma opaco; poi lo volge verso il basso..
Ragazza: "Chiunque se volesse.." Si arresta.
Vecchio: "No, lo sai bene che e' una bugia.." Il vecchio sorride, ma
solo esternamente.
Un ferita lancinante viene a rivivere come una cascata a cui era stata
imposta una diga.
Ragazza: "Io..Io da ora rimarro' qui con te..- preme la sua schiena
contro quella dell'uomo - ..finche' tu mi vorrai."
Vecchio: "Finche' il bosco e loro non ti chiameranno."
La ragazza resta in silenzio..
Vecchio: "Ho sofferto troppo per non sapere come sei fatta. Un giorno
te ne volerai via come i gabbiani, quei vecchi animali che
ricominciano a proliferare ora che abbiamo di nuovo un mare. Ma io non
sono il tuo mare. - tira su le ginocchia e vi appoggia stancamente la
testa dalla parte della guancia sinistra - Sai, li ho ancora quegli
incubi. Colonne di uomini attorno a me che ridono, pur con arti
mozzati, e le loro teste che girano su se stesse continuando con
quella risata terribile; e poi una visione: una goccia di sangue
che scorre lenta su un filo di seta. Quella sei tu, Nausicaa."
Nausicaa: "La goccia di sangue o il filo di seta?"
Vecchio: "Entrambi."
Nausicaa si incupisce, ma poi d' un tratto comincia ridere, di una
risata deliziosa che risuona nell'aria quasi il vento ne stringesse a
se la melodia perche' troppo preziosa da lasciar volare via..
Nausicaa: "Io restero'."
Il vecchio in ultimo sforzo immane pronuncia le parole piu' calde che
la sua mente ricordi..
Vecchio: "Ti amo, Nausicaa"
E il vento le coglie nel suo grembo come fiori destinati alle dame
della sera e le unisce a quella risata affinche' fertili diano nuova
vita all'aria. E da allora piu' nessuna spora, piu' nessun veleno..
10000 anni dopo. Una coppia corre per i prati; sono nudi come la
terra, ma vestiti di ogni cosa che li circonda. Giocando come bambini
arrivano ad un altipiano..
Ragazza: "L'altipiano sacro..forse dovremmo fermarci qui. Lo sai che
e' concesso di vederlo solo agli adulti."
Ragazzo: "Ma no! Che male potremmo mai fare, se ci diamo solo una
piccola occhiata.."
La ragazza annuisce timorosamente. I due si avvicinano a un ceppo su
cui sono nati due piccoli alberelli che ricordano vagamente una forma
umana di una ragazzina e un vecchio. Ai piedi di quello che sembra un
vecchio vi e' il grande albero sacro che, secondo le usanze del loro
villaggio, viene annaffiato dalle proprie lacrime che ognuno raccoglie
in una ciotola durante l'anno. L'albero ha un tronco saldo e robusto,
ma le grandi foglie che si aprono in cima sono cristalline, quasi
fatte d'acqua; in autunno cadono sciogliendosi in mille gocce come se
l'albero stesse piangendo.
Il Ragazzo ha un sussulto e poi pronuncia un nome.
Ragazzo: "Nausicaa."
Ragazza: "Cosa?"
Ragazzo: "Improvvisamente ho sentito una risata..era bellissima sai?
Come la voce di un ruscello, un coro d'angeli, tinta dell'oro del
tramonto. Poi una voce profonda come una voragine, ma non una voragine
che fa paura...calda! E diceva << Nausicaa >>."
La ragazza e' colta da un brivido.
Ragazza: "Forse e' meglio che ce ne andiamo. Non saremmo mai dovuti
venire qui."
Il ragazzo annuisce e i due si incamminano verso il villaggio, si
voltano verso l'albero ancora una volta, e poi tornano a correre
dimentichi di tutto.
Nell'aria il vento forma due figure, di un vecchio e di una ragazzina
che volteggiano finche' le loro mani non si trovano..
Nausicaa: "Hai visto che sono rimasta?"
La figura del vecchio torna quella del giovane Asvel di Pegite.
Asvel: "Ti amo, Nausicaa."
THE END
EvilBye!!
Kahr Su (aka Shiva)
Non date retta alle ca22ate che scrivo.
http://www.geocities.com/Tokyo/Temple/4294
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Ushio&Tora By Yamato: il doppiaggio
peggiore della storia degli anime!
(Tora sembra Humphrey Bogart, Asako
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