[NEWBIE FEMMINA] IACers, vi amo!


Written by Veleno

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Newsgroup it.arti.cartoni
Subject Re: [NEWBIE FEMMINA] IACers, vi amo!
Date 12/11/97 17.45.52
Organization CILEA
Lines 189
Message-ID <64cmg0$tm@sharon.cilea.it>
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Aragorn (Aragorn_SpamYourMom@POBoxes.com) wrote:
: Hello, Yuria, on 12-Nov-97 01:21:24 you wrote:

: > Navigo da luglio, ho scoperto IAC quasi subito - trasformandomi di
: > conseguenza in un'avida lurker - ed oso finalmente dichiararvi i
: > miei teneri sentimenti!
: Veleno, e' una delle tue studentesse? Non risulta tra i miei iscritti.

No, ma ammetto che la signorina e' molto dotata...

Vedo gia' orde di Falsi Piacioni farsi avanti...

YEAH! INSTANT FANFIC!!!

La luce dell'alba dargeggio' oltre le nuvole, rendendole porpora.
Due figure, ammantate, sostavano solitare su di un'altura che i viandanti
conoscevano come "Vealeard Cairn".
- [NEWBIE FEMMINA] IACers, vi amo! - mormoro' da sotto un cappuccio una
voce. 
- Hm... Gia'. L'ho letto anche io... - le mani di quest'ultimo abbassarono
il cappuccio rivelando la sua identita' - Sai cosa ci aspetta, amico mio -
Aragorn poso' la sua vigorosa mano sulla spalla del compagno.
- Ancora una volta - sospiro' stancamente l'altro e imito' il gesto del
compagno di viagio, scoprendo, anche se di malavoglia, il suo volto.
Chiunque li avesse incontrati in quel momento si sarebbe stupito...
Gia' una augusta e dignitosa figura come Aragorn, accanto ad un uomo
ammantato dal fiero cipiglio sarebbe stata un evento singolare, soprattutto
in quella landa. Ma se oltre a cio' contiamo che l'altro era pure un
elfo nero... Insomma, molti sarebbero fuggiti alla loro vista.
Veleno accartoccio' la pergamena che aveva appena letto.
- E' il caso di tornare alla fortezza... - sibilo' Aragorn - Non possiamo
attendere oltre - l'elfo scuro si limito' ad Annuire.
Sulla via del ritorno Veleno si arresto' di fronte ad un cespiglio, poco
lontano al loro punto d'osservazione.
- Gwenhwyvar, vieni a me, mia ombra - sussurro' e in un silente tramestio
ovattato, una pantera nera come la notte affianco' la coppia.
La fortezza era in trambusto... Presto, a causa di quel messaggio una
terribile orda avrebbe sferrato il suo attacco. Templari di Minni rinnegati,
Cavalieri Dello Scazzo Oscuro e Piacioni Rinnegati avrebbero assediato
le mura della fortezza delle Scemenze, come iene fameliche di fronte ad
una carcassa putrefatta.
Un uomo in veste nera dagli inconfondibili tratti elfici che gli donavano una
bellezza quasi ultraterrena, corse incontro ai due.
- Lord Aragorn! Lord Aragorn! La citta' di Shendran e' caduta! -.
Entrambi si scrutarono per conoscere le loro emozioni. Poi Veleno si
volto'.
- Va', Lord Kirone... E' tempo che tu riunisca gli altri... - mormoro' 
perentorio Veleno. Non fini' nemmeno la frase che un dardo di balestra 
per poco non gli cavo' un occhio.
- Brutta fidiputt di una carretta maledetta!!! - Crossbones invei', 
trotterellando verso la destinazione del darto e disincastrandolo dalla
botte in cui s'era conficcato. Con uno sferragliare sonoro e inesorabile,
torno' alla sua precedente occupazione, nel tragitto varie armi male
assicurate alla cintura vennero seminate attorno.
Un botolo viola seguiva l'uomo raccogliendo le varie cose che perdeva,
un pugnale, un martello da guerra, una morningstar...
- Avevo detto che quel coso ci sarebbe tornato utile - Veleno sogghigno'.
- Un giorno, Lord Veleno, dovrai raccontarmi dove lo hai trovato - Aragorn
ridacchio' per qualche secondo per tornare poco dopo serio e impettito.
- Non e' il momento per questo - mormoro'. Assorto nei suoi pensieri
Aragorn non vide Rebel Yell che rovinava a terra, poco lontano ai suoi
piedi.
- Benedetto ragazzo! - si afferro' a risollevare il corpo del soldato,
ma dal volto il suo morale rea rimasto nella pozza in cui era caduto.
- Quella spada e' troppo grossa per te - considero' Veleno, osservando
il grosso spadone che aveva fatto incespicare il giovane.
- Prendi! - gli lancio' una sciabola con relativo fodero e lacci - Con
questa proteggerai meglio la tua vita, e la sua - con lo sguardo indico'
una donna che stava strigliando un nero destriero.
- Sir Rebel! - chiamo' poco prima che il giovane tornasse ai suoi compiti
- Mi raccomando, ricorda cio' che hai imparato, bada che voglio vederti
rientrare da quella porta, stasera - indico' il pesante portone del castello.
I due vennero raggelati da una sensazione a meta' tra lo sgradevole e
il terrificante, quasi come se le nere ali della morte avessero sfiorato le
loro anime. Quella sensazione, almeno ai due, era nota. Molti tra coloro
che li attorniavano si ritrassero, terrorizzati.
- Siamo attesi - una cavernosa voce li fece sussultare, accanto a loro
era apparso, nelle sue scheletriche sembianze il Cavaliere della Morte
Nera, Lord V, con il suo scarno e bianco volto illuminato solo da due
rossi e sinistri fuochi nelle scavate orbite oculari - Il Mago ha appena
viaggiato e ha visto... - alzando lo sguardo, per seguire lo scheletrico
dito del cavaliere, videro una figura ammantata, che reggeva un grande
bastone luminescente, nell'aria tersa del mattino.
- Stanno giungendo - mormoro' con foce stanca TheGIO, appoggiatosi alla
solida pietra del torrione. Osservo' il suo bastone e decise che la
luce del mattino era ben sufficiente ora per illuminare i dintorni.
- Dumak - mormoro', facendo spegnere il globo incastonato nel bastone di
Magius.
- Questo messaggio li ha raggiunti - Veleno mostro' nuovamente la pergamena
- E l'orda sara' animata da un'insana follia -.
- Quei piacioni si accaniranno su di noi come mosche su - tutti scoccarono
un'occhiataccia ad Aragorn - Sul miele! Volevo dire sul miele! Che avevate
capito!!! -.
- Allarmi! - una vedetta grido', ferendo il silenzio del mattino.
- Mio Dio... Guardate! - Aragorn indico' una maera nera che si stava
riversando nella vallata antistante.
- Quale malvagita' ha potuto creare tutto questo? - si domando' Veleno.
- Solo per un messaggio... Ripugnante - sibilo' TheGIO.
- Morranno in tanti, prima che il sole cali... - tutti osservarono Lord
V, chi chiedendosi quanto corrispondesse a verita' l'affermazione, chi
domandandosi se stesse facendo un commento sulla pressante battaglia,
chi ancora pensando se stesse solamente pregustando la pugna, resa
una battaglia senza senso, visto che il cavaliere, con una parola 
poteva annichilire gli avversari. Gli sarebbe bastato pronunciare
"Suka", "Baka", o "Minni", e intere legioni sarebbero state spazzate
via dal suo oscuro potere. 
Udirono la squillante voce di Lord Sato chiamare a raccolta la Legione
Takahashi.
Intanto nella valle eccheggiarono i canti di guerra del nemico.
"Yu-ria! Yu-ria!", molti capibanda avversari reclamarono in suo nome
il diritto di possesso, sventolando una pergamena simile a quella che 
gli occupanti della fortezza avevano,
Smisero non appena la piu' vicina mano orchesca che brandiva il documento
venne trafitta da una freccia nera.
- Per Dumathion! - borbotto' un nano affacciatosi sui torrioni - Ci sara'
da lavorare oggi... Voglio ammazzare almeno 20 orchi, altrimenti sono uno
gnomo barbuto -.
- Mi si rivoltano le budella - borbotto' Kirone, osservando l'orda - Se
solo penso che anche noi avremmo potuto essere la' sotto... -.
- No amico - commento' Aragorn - Noi non siamo mai stati cosi'... Per
fortuna... - il suo volto si incupi'.
- Guardali... Questi non sono Piacioni... Hanno perso ogni dignita', 
ogni valore - Veleno osservo' con disprezzo i volti spiritati di coloro
che riusciva a vedere tra gli assedianti.
- Non vi preoccupate per Lady Yuria! - disse con insolita gaiezza una voce
alle loro spalle. tutti si voltarono indispettiti, che c'era da essere
felici quando di li' a poco un'orda malvagia avrebbe assalito le loro
posizioni tentando in ogni modo di ucciderli...
La rabbai nei loro sguardi scomparve subito, la voce che li aveva distratti
erao quella di Shiryu.
Spesso il Cavaliere della Morte aveva tentato di usare su di lui le parole
del potere, altri avevano usato ben altre parole, ma nessuna di quelle
pareva sfiorarlo.
TheGIO aveva consolato l'afflitto Lord V sostenendo che non si poteva
agire sulla mente di chi non aveva mente...
Lord V era caduto ancora piu' nella disperazione, credendo che Shiruy
fosse stato il risultato di un suo cast sbagliato quando era sbronzo, nel 
tentativo di evocare dei mindless zombie per portarlo fuori dalla locanda.
Per giorni e giorni ascoltarono le lamentose grida del Cavaliere, era 
straziante, anche per i vivi, non solo per i morti... Quella sbronza era
stata cosi' grande che per giorni Lord V singhiozzo' in preda allo sconforto,
sostenendo di essere un "bidone"...
Ancor oggi tuttavia ne' lui, ne' il mago, ne' gli elfi che per natura 
potevano "nasare" il magico, avevano compreso le magiche proprieta' di quella
spada ("fetecchia piu' che spada" aveva dichiarato Veleno), che il cavaliere
della Luce si portava al fianco.
Shiriu fece per dire qualcosa ma fu spiattellato al muro dalla porta che
gli si era aperta accanto e lo aveva schiacciato.
- Via! Via! - Crossbones li fece scostare per piazzare la sua balestra tra
loro - L'ho appena rimessa a posto! Voglio provarla su qualche coboldo! -.
GNAGNA trotterellando dietro di lui con una faretra, incomincio' a saltellare
per riuscire a vedere qualcosa.
- Siamo pronti? - Aragorn osservo' Shiryu scivolare fuori dallo spiraglio
che la porta gli offriva, raccattando qualche dente.
TheGIO si eresse in tutta la sua statura ed incomincio' a salmodiare un
incantesimo che fece piovere fuoco nelle file del nemico, imitato da Kirone.
- E' il nostro momento - Lord V incomincio' a discendere le scale che
dal torrione portavano alla porta del castello, seguito da Veleno e da
altri valorosi.
- Sara' una dura battaglia - mormoro' Aragorn. Gli occhi di Veleno 
fiammeggiarono di un fuoco color lavanda, che entrambi conoscevano molto
bene.
- Vedremo di vincerla - disse l'elfo scuro, mentre avvertiva l'euforia
montare nel suo animo come un'onda di marea - Morire non e' nei miei 
piani -.
- Mal che vada possiamo rifugiarci in quell'atollo sperduto... - propose
Aragorn.
- Cheppalle! - sbotto' l'altro - Non c'era l'ombra di un tabaccaio nel
giro di miglia e miglia, poi e' pieno di varani, ci mancava poco che 
mi ci facessi pure le babbucce in pelle!!! - batte' sonoramente sulle
sue bisacce in pelle di pregiato rettile.
- Ah! Ecco di chi erano... -.
- Cosa? -.
- Nulla nulla... Pensavo ai regali di Natale per quest'anno... - rispose 
Aragorn, continuando a scendere le scale.

Omaggi.

Veleno.

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