Mistero Bufo
- Part I di 3 -

Written by Veleno & Kirone

From veleno@kame.usr.dsi.unimi.it
Newsgroup it.arti.cartoni
Subject [FANFIC] Mistero Bufo Part I
Date 16/01/98 14.36.59
Organization CILEA
Lines 379
Message-ID <69nnpr$mob@sharon.cilea.it>
NNTP-Posting-Host kame.usr.dsi.unimi.it

La Compagnia Instabile del Teatro Inesistente presenta:

                        Mistero Bufo 
                         - Part I -
                      The Story So fa
        - Commedia bufa in pochi atti, ma tante scene -

                      Gentilmente offerta da:
                Neuro Zone Entertainment Division 
                                e
                        Kirone Enterprises

Ispirata da un posting di Yuria.
Realizzata da Kirone e Veleno.

Cast:
        Kirone - As Sir Kirone
        Yuria  - As Lady Yuria
        Rosita - As Mage Rosita
        Veleno - As Sir Veleno
        GNAGNA - As himself

Act II - Scene II  [Yuria appears above at a window]
 
Yur.  O Poison, Poison! wherefore art thou Poison?
 
[Exit]

[mode libero adattamento on]
Vel. Ella pronuncia il mio nome! Cuor mio, calmati, affinche' 
     possa udirla. Ecco, parla di nuovo!
Yur. Cos'e' un nome? Forse che una rosa, con un altro nome, 
     profumerebbe di meno? Ecco, io qui rinuncio al mio nome: 
     non piu' Yuria, ma Amore. E Veleno non piu' Veleno, ma 
     Kirone.
Vel. Cos..?!?  8!
 
(*poof* Veleno become Kirone)
 
Ki.  Che luogo e' questo? E' notte, lo vedo bene; ma la Luna 
     lassu' in cielo e' tanto grande e luminosa da fare
     impallidire un sole invernale. L'aria e' immota, tutto 
     e' immobile, in attesa. Lassu'! Una luce. E' la finestra
     o il volto che vi appare? Ah!
 
(Yuria si ritrae)
 
Yur. Chi e' la'? Chi sei tu che hai l'ardire di rubare i pensieri 
     piu' reconditi del cuore di una fanciulla?
 
(Kirone si fa avanti, alla luce)
 
Ki.  Merce', Damigella; perdona un povero viandante quivi 
     giunto non per volonta' sua, ma per qualche arcano. 
     Sono qui da pochi istanti appena, ma gia' provo il 
     desiderio di rimanervi per sempre, se solo tu rimanessi 
     lassu' a benedire i giorni e a rischiarare le notti.
Yur. Oh, beh.
 
[mode libero adattamento off]

Act II Scene III

[Enter Veleno et Kerbero]

Vel. O empirei lumi celesti! Qual sortilegio portommi in questo luogo.
     Venti solfurei, calor dolente... Non ho dubbio, altro non e' che
     la bocca degli Inferi.
Ker. Chi e'? Chi e'? Chi lamenta laggiu'!
Vel. Una voce. Esci dal tuo nefando orifizio a me celato, creatura!
     Ch'io possa guatarti e...
[Kerbero exits]
Ker. Son qua, viandante del limbo! Inutile e' il tuo inveir meco.
[Veleno indietrggia]
Vel. Per la di Minni barba che il suo glabro volto mai ha avuto, 
     torna pur nella tua tana, meglio era parlarti in quella guisa. 
     Tale nefando spettacolo mi fa fermar il cuore in un tonfo!
     Non regge il mio oculo, indi torna nel tuo loculo.
Ker. Oh, merce' messere di stomaco delicato, non volevi forse ch'io
     non fossi piu' celato.
Vel. Me ne pento ora piu' di prima, preferirei guatar una latrina.
Ker. Pregotti di non millantar oltre, torno nel mio buco, che del buio
     mi inghiotta la coltre...  
[Exit]

Act II Scene IV

[Enter Kirone et Yuria]

Kir. Indi questo e' stato il sortilegio, amor cortese e diletto ne son
     la causa.
Yur. Certo e' cosi' mio bravo viandante.
Kir. Mia signora questo mi duole, mai io anelai a divenir il coltello
     per recider un amore. S'io potessi invocherei gli elementi tutti
     a rimedio di questo.
Yur. Ora solo il ricordo e' nella mia mente, sibillino eccheggia nelle
     mie orecchie il suo verbo, si offusca nei miei occhi il suo viso.
Kir. Poscia io alleviar tale strazio, credi o signora, avessi un'ampolla,
     porterei via il tuo pianto meco, per mostrarlo a chi di amor non 
     comprende.
Yur. Nobile causa e' la tua mio alfiere, i tuoi cortesi modi hanno il suo
     sapore.
Kir. Nobil il mio cuore e' sempre stato, invero esiste chi lo ha raffinato.
     Veleno e' il nome di colui che mi e' mentore.
[Yuria indietrggia, ponendosi il dorso della mano sulla fronte]
Yur. Ahime'! Aita! Quel nome! Quel nome! Ahi che dolor mi fa al core!
Kir. No, mia signora, accorrete! Aita! 
Yur. Conosci il suo nome, sei un di lui compagno?
Kir. Nella pugna e nelle locande.
Yur. E sapresti tu dov'egli ora e'? 
Kir. Purtroppo mia non e' l'onniscenza, orche' tu mi hai condifato il
     tuo nobil affetto, anch'io dispero, messer Veleno, dove ti sei
     recato! Perche' non sono teco!
Yur. Ch'egli sia in periglio, o in tenzone or ora? E per preservare 
     da tal arrischio me, tu sia stato evocato?
Kir. Foss'anche questo mia signora, il mio cuor canta.
Yur. Ah! Petto mio arresta il tuo trambusto! Par che tu voglia far 
     uscire il core per quanto sobbalzi! Via! Via! Ch'io possa tornar
     su quel caro balcone, con la spme di scorger il suo fantasma almeno!
[Exit Yuria]

Kir. Oh mio compagno! Se quel core tu hai ancora, mira la pena ch'arrechi!
     Torna come folgore, poiche' il mio tempo e' stretto! Ben sai che promisi
     a quella locandiera d'esser suo cavaliere nella Carola del Santo Natale!
     Mi premurero' teste' di usar tutte le albe e i tramonti a favor di
     questa sfortunata amante, in onor tuo... Ed in mio.

[Exit]

Act II Scene V

[Enter Kirone]

Kir. Ella e' lassu', la scorgo, volto di luna fulgida, striato di umida
     e triste rugiada. Oh numi! Se mia fosse la terra ed il cielo tutto,
     se mio fosse il firmamento, le donerei una stella... Se solo sapessi
     ch'essa la rallegrerebbe.

[Enter Rosita]

Ros. Messere.
Kir. Chi c'e'! Chi e' la! 
Ros. Forse la mia figura ti urta?
Kir. Oh... Una fantesca. No, leggiadra visione, come potrebbe? In te io
     rivedo il sole, nei tuoi capelli il germe maturo del grano.
[Rosita martella Kirone]
Ros. Seppur il mio aspetto sia tale, non sono una fantesca.
Kir. Cielo! Che abbaglio, chiedo venia. Una fantesca non avrebbe cotale
     forte personalita'. Tutto di te mi colpisce e mi stordisce.
Ros. Son qui come guaritrice dei dolori che in questi luoghi risiedono.
     la mia tutrice mi ha concesso questa missione come prima prova
     dopo anni di diligiente apprendimento.
Kir. In quale strana guisa la tua magia curativa si manifesta...
Ros. Che sia una facezia?
Kir. Come osi solo pensarlo, mia dama!
Ros. Sento la pena che aleggia in questo giardino... Dimmi, o uomo, 
     la tua pena...
Kir. Invero la pena non mi appartiene, non e' il mio core a pianger larme.
     Ma mia puo' esser la voce che lo canta, se tu hai desio d'ascoltare...
[Exit]

Act III Scene I

[Enter Veleno, Kerbero et GNAGNA]

Vel. Un ultima domanda voglio fare al tuo cospetto, non ch'io voglia
     mancar de lo tuo rispetto.
Ker. Chiedi pure, anima persa, il motivo della tua sorte avversa...
Vel. Della mia sorte poco mi importa ora e poco mi importava prima,
     la ragion e' un altra: perche' parliam in rima?
Ker. Questo motivo e' a me celato, posso solo rispedirti da dove sei
     arrivato... Sempre che il tuo mortal corpo ti possa accettare,
     rispondimi mortale! Ma bada a non dubitare!
Vel. Il mio cuor credo batta ancora, non giunta e' ancor la mia ora,
     di parlar in rima mi son gia' bell'e stufato, mantieni la tua
     promessa, fai che da questo sortilegio io venga liberato.
Ker. Codesta e' la tua volonta, ma prima consiglio devo perender con 
     GNAGNA...
Vel. Oh! Me tapino, me sventurato, se quell'orrendo bestio si consiglia
     con il purpureo casinaro, saro' rovinato!
[Veleno cade in ginocchio]
Vel. Qual sara' la mia sorte? Preferisco una onorevole morte, piuttosto
     che l'esser spedito nel PantoPalace che al cielo alza un dito!
     Oppur in Albania, tra 400 morti, o nei meandri dei lunghi viaggi,
     se non in quelli corti... 
     Fermate la mia lingua ma ancor piu' la sua, di rimar io son piu'
     che stufo, ma terror ho di diventar l'omino bufo!!!
Ker. Dimmi o peloso animale, dove devo rimandare questo povero mortale?
GNA. Russia! Elstin supera 3, inserito si tratta, Veleno andra' dove 
     dorva'. 
Ker. Hai posto orecchio, mortale, al curioso animale? In Russia dovrei 
     spedir le tue spoglie con appresso l'anima che ora qui hai condotto. 
     Eppur il saggio botolone ha accettato di esaudir le tue voglie...
     Ma dimmi dove recar ti devi, questo licenzioso favor posso accordarti.
Vel. Se non ti chiedessi d'esser portato da lei, il mio cuor mi ucciderebbe,
     sanguinando sin d'ora fino a che il mondo vivrebbe, fino a quando il
     sole piu' non sorgerebbe, scaldando il mio volto ad ogni albeggio.
     Ma freddo sarebbe il mio corpo, s'io non potessi piu' guatar le di
     lei delicate fattezze...
     Ah! Triste desio d'un amante, che per un battito d'ali di farfalla ha
     potuto accarezzar con l'occhio il viso dell'amata! Calmati o core!
     Fermati o mano! Troppo lontane sono le sue tinte gote perche' tu possa
     toccarle! 
Ker. Frena la tua eloquenza, per amor della tua vita, potresti esser spirato
     se prosegui ancora... Ho compreso la tua pena, ma comprendi tu la mia,
     e' in tuo potere usar meno verbi?
Vel. Il sentimento m'acceca, il core annacqua il senno... Voglio solo esser
     li', dove l'arcano incantesimo mi ha vilmente rapito. 
Ker. E sia!

[Exit]

Act III Scene II

[Enter Kirone et Rosita]

Kir. Oh Fata Rosita, sei certa ch'io potro' aver cotanto potere?
Ros. Non disperare messer Kirone, valore e nobilta' d'alma son tue.
     Prova, orsu', tentar non nuoce.
[Rosita da' a Kirone un piccolo scettro]
Kir. Pimpulu pampulu parimpampum!
Ros. Piu' convinto, messere piu' convinto!!!
Kir. Pimpulu pampulu parimpampum!!! PIMPULU PAMPULU PARIMPAMPUM!
[Pausa]
Kir. Sicuro era il mio cuore, ferma la mia volonta... Dove! Dove ho fallito!
Ros. Ah, cielo! Saper non mi e' dato!
Kir. Non sei forse fata, cosi' dicesti. Tua e' la magia, o sei una 
     ingannatrice apparizione?
[Rosita da' una martellata a Kirone]
Ros. La tua fede non e' completamente riposta in me, e' per tal ragione
     che la mia magia non ha effetto.
Kir. Mio sara' il voto di fede, se egli tornera'! 
Ros. Onore a te, valoroso uomo, indi vi e' ancora speme, non disperare.
[Rosita appoggia un grosso sacco di juta]
Ros. Chiedi al fato che noi si abbia successo immaitinente, poiche' mille
     sono gli oggetti magici ed i poteri che lo farebbero tornare a noi.
Kir. Tutto questo arcano mi indispettisce.
Ros. Io saro' al tuo fianco... Non temere.

[Exit]

Act III Scene III

[Enter Veleno]

Vel. Questo bosco. ahime' quanto e' triste nell'impietosa stagione d'averno.
     Ecco, vedo... Lo scorcio di quel santo balcone, una luce! Oh! 
     Sorreggetemi, orsu', solidi alberi! Veneranda quercia poigimi il tuo 
     ramo, mi sento mancare! Forza gambe, procedete, fate ch'io possa 
     ancor vederla! Ma... Attenti... Cos'e' questo rumore.

[Enter Kirone et Rosita]

Kir. Gira e spera! Il desiderio s'avvera! 
     Potere dello scettro lunare! Vieni a me!
     Contatto Dan!
     Teksetter!
     Shal, shal, shalanda!
     Tuono spaziale!
     Contatto Y!
     Accelerazione!
     Lame Rotanti!
[Pausa]
Kir. Sembra non funzionare...
Ros. Ahime'! Quanti ancora dovremo provarne! Tieni...
Kir. Magia dei fiori dei mille colori...
Vel. Laggiu'! Laggiu'! Nobili signori!
Kir. Oh! Luna dimmi che non e' una malia! Odi anche tu una voce, Fata Rosita?
Ros. Codesti effetti possono essere causati dalla magia... Le tue forze sono
     streme, messer Kirone, vaneggi. Riposa ora, riposa fino all'alba.
Vel. Oh gaudio! Occhio forse tu menti! Inganni la mia debolemente, fiaccata
     dal dolor del desio! Son giunto a tale follia? Nel mio struggermi ho
     bruciato in cotal giusa me stesso che vedo due giardinieri assai singolari.
     Uno dalle fattezze di Kirone e l'altra una bella fantesca.
[Rosita martella di piatto Veleno]
Ros. NON SONO UNA SER... *coff*ehem* Mie son solo le fattezze di fantesca, ma
     son fata...
Vel. Allora non e' vanesia, non e' illusione... Sei tu! Kirone!
Kir. Numi santi! Stelle e cielo! Nondimeno, tu sei Veleno!
Ros. Miei novelli convenuti, che vi siete ritrivati, la felicita' e' vicina,
     anche senza parlar in rima...
Kir. Mia signora ti ringrazio, ora placherem il di lei core in strazio! Corri
     nobile Veleno, presto la luna s'oscurera' per lasciar risplendere il suo
     volto!
Vel. Vado! Volo. fido amico! La notte non e' giunta a fine, Luna rimani! Sii 
     lo zenith! E fai che i suoi occhi guatino la mia figura, il nadir!
     Fortuna vuol che e' stata posta fine al metter parole in rime!
Kir. Mio scotto non fu, fosti tu a rimar tutto quanto, 
Vel. Amico mio, sorreggimi ora! Io gia' vedo, e' giunto il tocco... Non
     resisto. Core mio, chiama il suo nome!!!
Ros. La' la'! 
Vel. O barlume d'astro celeste! Vita! Torna in me, scorri sull'alma come
     torrente impetuoso! 

Act III Scene IV

[Yuria appears above at a window]
Yur. Luna, parevi cosi' splendente, sollazzata dallo suo verbo! Voi, 
     costellazioni, ammiccavate come diamanti... Ora tu, notte attesa
     e sofferta, paventi, satura di perniciosa oscurita', raschiante e
     scura come il corvo...
     Ladra infingarda di sogni sei ora! Evocatrice di fantasmi...
     Restituisci ora il maltolto, oscura truffaldina! O chiedi di piu',
     nera usuraia? 
[Enter Veleno, Kirone et Rosita]
Kir. Guarda la bruma che sorge sulle sue gote, ferma quello sgorgare dei
     suoi occhi... Arresta se puoi! Il mio core non regge!
Vel. Si', o smeraldi! Degni d'ogni riflesso del sole sareste... Mai destinati
     a bagnarvi! 
Ros. Successo e' il nome di questa missione...
Kir. Vieni, mia provvidenziale e caparbia fata, riposo e' cio' che ci
     spetta.
[Kirone et Rosita si siedono all'ombra di un albero, nascosti alla
 vista]
Vel. Quaggiu' quaggiu', mia signora!
Yur. Odo... Vedo il tuo inganno! Torturatrice meschina! Con apparizioni e
     fantasmi tra i piu' segreti del mio core ora mi torturi...
Vel. Qual fantasma? Quale apparizione? Signora, son io! Son la carne, 
     l'anima, la parola di Veleno!
Yur. Vattene ombra! Egli non e' piu' qui, questo giardino non e' piu' 
     dimora del suo dolce parlare!
Vel. Ombra? Ombra fors'anche lo fui, ma non ora... Ho varcato gli inferi
     per tornar in codesto loco! 
Yur. Non mentire, fedifraga immagine di nebbia!
[Veleno sguaina un pugnale e si ferisce]
Vel. Puo' un fantasma sanguinare? Guarda!
Yur. Ah! Mefitica presenza! Insulti il suo nome con le tue azioni ed
     osi macchiare il suo nome a tal punto da usar la sua stessa linfa
     come menzogna! Scompari ora, dileguati, offesa!
Vel. Divinita' celesti, empirei signori! E' quindi cosi' che deve finire?
     Questo sono io ora? Un'ombra? Una parvenza? Ah! Morte! Cala ora la
     tua falce sul mio capo se sprimendo tali parole come grevi e maturi 
     frutti, il di loro succo e' verita'!
Yur. Scompari illusione, a nulla servono le tue false invocazoni! Orsu'
     volgiti e lascia che la tua sindone maligna ti avvolga! 
[Yuria exits]
Vel. No! No! No! Signora!
     Vano e' il mio richiamo. Ogni cosa e' vana. 
     Dimmi amico mio, son cosi' davvero un'ombra?
[Kirone sferra un pugno in faccia a Veleno]
Kir. In tutta la mercede che mi permetto, propenderei al no...
Vel. E tu, fata...
Ros. Il tuo corpo e' stato fin troppo provato nottetempo, messere. Lascio
     la mia fede a Kirone, sei vero quanto la terra su cui cammino...
Kir. Il mio tempo e' terminato, il viaggio mi attende.
Vel. Oh, la Carola natalizia, suppongo.
Kir. Ogni promessa e' debito, tu stesso lo decanti spesso.
Vel. Hai compagni teco?
Kir. Niuno.
Vel. Leggiadra fata... A Carola come stai messa?
Ros. Invero ammetto che son lune che non ballo, ma ogni festade mi e' 
     congeniale...
[Exit Kirone, Rosita et Veleno]


##### STAY TUNED FOR...

                        Mistero Bufo 
                        - Part  II -
                  The Light and the Shadow
        - Tragedia bufa in pochi atti, ma tante scene -

##### AND...

                        Mistero Bufo
                        - Part III -
                      The Legend Borns
        - Tragedia bufa in pochi atti, ma tante scene -

Veleno.

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