Misao & Misa


Written by Lord Yupa

From yupa1989@unive.it
Newsgroup it.arti.cartoni
Subject [FANFIC] Misao & Misa
Date 19/05/98 2.32.05
Organization Universita' di Venezia - CICSD
Lines 377
Message-ID <3560D322.4C51@unive.it>
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Tanto per cominciare, questa Fanfic non e' stata scritta dal
sottoscritto.
Penso si tratti invece del primo esempio di fanfic tradotta dal
giapponese
in italiano, e poi messa in rete.
 Personaggio principale e' Amano Misao, della serie televisiva "Mahô
Shôjo
Pretty Sammy". Per chi non ne sapesse nulla, il minimo essenziale e'
questo: Kawai Sasami e' una ragazzina come tante, che riceve dei
misteriosi
poteri per trasformarsi in Pretty Sammy e lottare contro il Male e a
favore
del Bene. Nulla di originale, vero? Sua grande amica e' Misao, che,
oltre ad
avere un carattere alquanto introverso a fragile, ha la sventura di
trasformarsi in Pixy Misa e combattere la sua amica Sasami... contro la
sua
stessa volonta'. Tra Sasami e Misao non sono pochi quelli che
preferiscono
quest'ultima come personaggio, ed il risultato e' un profluvio di siti,
fanart e fanfic, di cui questa e' la prima che ho tradotto (penso ne
seguiranno altre). Per chi non sapesse nulla di Misao, puo' andare a
http://www.geocities.com/Tokyo/Bay/6219/animelinks.html e seguire i
corrispettivi links: sono in jap, e se allora non ci capirete nulla,
guardatevi le immagini e saprete almeno com'e' fatta.
 La traduzione e' stata condotta dopo tre anni di studio del giapponese,
e
dunque le probabilita' che vi siano errori e' MOLTO elevata. Il senso
comunque dovrebbe essere sempre quello corretto (spero... ).
 Chi fosse interessato ad altre fanfic tradotte, o a quelle che ho
scritto, vada a http://www.geocities.com/Tokyo/Bay/6219
 Commenti a yupa1989@unive.it



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MISAO & MISA
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translated from japanese original 
text in May 1998 by Lord Yupa
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  Era immobile, sola soletta, nell'oscurita'.
  Non si vede nulla. L'oscurita' ricopriva l'intorno come fosse
appiccicata agli occhi.
  Dove sono?
  Il suo cuore sta venendo inghiottito dal terrore.
  Non si vede nulla. Eppure, avvertiva il vento. Sentiva l'odore della
vegetazione. Era come se
 non vedesse perché davanti agli occhi c'erano dei cespugli.
  "Perche' sono qui?"
  Nessuno che rispondesse a quella domanda.
  "Sasami-chan, aiutami!"
  Chiamava il nome della sua amica. Il nome dell'amica che sempre la
aiutava e incoraggiava.
  Nemmeno lei risponde.
  Una tenebra fitta dove non traspariva il minimo raggio di luce. Una
tenebra che inghiottiva
 ogni cosa.
  Di fronte a quella tenebra, tento' di scappare disperatamente.
  Corre. Non sapeva se avrebbe trovato un luogo sicuro, ma corre
comunque, sino allo stremo.
  Le si spezza il respiro. Le fa male il petto. Non puo' piu' correre.
  E' la disperazione che corre, dentro di lei.
  "No! Non posso fermarmi qui!"
  Si autorimprovera. Barcolla. Il cuore le fa male, quasi stia per
esplodere.
  E infine cade in ginocchio, reggendosi con le mani.
  Le batteva i timpani il suono d'un respiro feroce, d'una pulsazione
selvaggia, simili ad un
 cavallo imbizzarrito.
  Strappava l'erba che si sentiva tra le mani con tutte le sue forze.
  Come nulla fosse l'erba veniva via, volava, portata dal vento.
  "Cosa devo fare?"
  Non riesce a rispondere a questa domanda, ripetuta piu' volte dentro
di se'.
  "Non posso piu' correre"
  Le gambe, sforzate allo stremo, non le rispondevano piu'. Non poteva
camminare d'un passo, e
 le ginocchia deridevano i suoi tentativi di reggersi in piedi.
  Inutile... mamma, papa', Tori-san, Sasami-chan... qualcuno m'aiuti!
  L'urlo dal suo cuore:
  Chiunque possa, m'aiuti!
  Anche se poca, voglio la luce!
  Una luce che m'illumini!
  Ma nulla mutava nella tenebra oscura, c'era solo un vento che si
levava e cadeva, sollevando
 un frastuono, mugghiante e discorde.
  Nessuno... non c'è nessuno che mi possa aiutare...
  Il terrore se n'era andato, chissa' quando.
  Ora, al suo posto, era giunta la disperazione.
  "Perche' io vivo? Per cosa?"
  Mancanza. Una voragine spalancata dentro di lei. E non sarebbe mai
stata colmata.
  Sasami-chan.
  Affioro' nella tenebra il volto sorridente della ragazza dagli azzurri
capelli.
  Se ci fossi tu, forse questa voragine la si potrebbe colmare...
  Ma, forse, e' comunque impossibile...
  Paura. Sto crescendo senza che nessuno abbia bisogno di me.
  Orribile solo al pensarci.
  E il volto sorridente si dissolse nell'oscurita'.
  Ma subito qualcos'altro ne emerse.
  Chi sei?
  Una donna adulta, dai lunghi capelli neri.
  Quella sono io.
  Io, adulta.
  Per nulla diversa da ora: sempre insicura; maltrattata dagli altri;
che non riesce a esprimere
 nulla di ciò che ha dentro.
  Io che quando sono sola, piango perche' perseguitata.
  "No! Non voglio guardare!"
  ho chiuso gli occhi. Ma l'immagine non sparisce, e' come se fosse
stampata sul retro delle mie
 palpebre.
  Basta! Via, sparisci!
  E allora, a poco a poco s'allontana.
  Mi sono tranquillizzata un po'.
  Ma qualcos'altro affiora.
  Chi e'? E' una ragazzina che non conosco.
  Una ragazzina dai capelli dorati, adornati con piume, e con un nero
vestito di pelle.
  "Gooood Moooorning, Miisaochaan!"
  Si rivolge a me, con una voce esageratamente alta.
  "Chi sei, tu? Come fai a conoscermi?"
  "Io mi chiamo Pixyyyyyyyy Misaaaaaaa. La maghetta cattiva, che tanto
assomiglia a cio' che
 viene chiamato Chaos! L'eterna rivale di Pretty Sammy! I am great
magical girl! E in quanto al
 conoscerti, ho i miei motivi!"
  E' questa quindi la Pixy Misa di cui m'ha parlato Sasami-chan?
  "Co... cosa desideri?"
  Non mi preoccupai se permettesse la domanda, ma non potevo rimanere
senza dire nulla, e cosi',
 raccolto il mio coraggio, le avevo parlato.
  "Mmmh... questa' e' una good question! E cosi' vuoi sapere cosa
voglio?"
  "Si'"
  Risposi gentilmente. Anche se ovviamente non mi interessava saperlo.
  "Visto che sei gentile, va bene; vediamo di spiegare!"
  E cosi' dicendo, Misa mi punto' contro un oggetto a forma di
ventaglio.
  "Misao-chan, tu soffri, vero? Per dirla tutta, sei triste & sola,
visto che i tuoi genitori
 non ti badano!"
  "Que... questo... "
  "Non far finta di niente: io ti conosco!"
  E sorrise trionfante.
  "Vogliamo riempire le crepe nel tuo cuore? Vogliamo provarci, anche se
pensi che potremmo non
 riuscirci?"
  "Okkey, okkey! E allora, cominciamo!"
  Io, incoscientemente (no, forse era proprio cio' che desideravo)
annuii.
  Misa alzo' il ventaglio, e recito' una qualche magia.
  Quando l'abbagliante luce sprigionata dallo scettro di Misa mi colpi',
sentii un dolore
 lacerante.
  "Mi... mi fa male!"
  Mi lamentavo.
  "Finisca subito, un po' di pazienza!"
  Misa mi guardava sorridendo, senza nemmeno darmi una mano.
  Per la prima volta sentii un violento odio per quella ragazza, che
rideva.
  "Mi fa male! Smettila!!"
  "Ci siamo, ormai: porta pazienza, o rovinerai tutto!"
  Me lo disse come se mi prendesse in giro (anche se non riuscivo a
pensarlo).
  Un attimo, e dentro di me qualcosa successe.

  Io sono...
  Io sono... Misao... Amano Misao...
  Quarta elementare... 10 anni...
  Cio' che mi piace... la mamma, il papa'... Sasami-chan... Tori-san...
...le foto dove sto con
papa'   il pianoforte... i miei vestiti preferiti...
  ...
  Sasami-chan, sasami-chan, sasamichan
  "misaochan sasami amica"
  Cos'e' questa voce, simile a un rumore?
  "sasami volere bene misaochan"
  Ancora.
  Sono confusa, non capisco bene.
  Ma mi sembra come se stessi dimenticando una cosa importante.
  "Misaoo-chaan!"
  La voce di Misa.
  "E' perche' ti sto liberando da tutto cio' che odii. Ti attende un
roseo futuro!"
  Cosi' disse.
  Ma non ho sentito quasi nulla.
  Cammino a fatica, confusa, e, a un tratto, la tenebra svanisce: mi
trovo su un grande prato
 fiorito.
  Non c'e' piu' Misa.
  Indosso il mio vestito preferito, ma non mi sono accorta da quando.
  Non ci penso piu' di tanto, e mi stendo sui fiori.
  Un Sole giallo brilla nel cielo, splendente.
  Mi guardo un po' intorno e vedo volare api e farfalle dai mille
colori.
  Si sentiva forte io profumo dei fiori di loto e dei denti di leone.
  E io, in estasi.
  "Come mai saro' in questo posto?"
  Di tanto in tanto affiorava questa domanda, ma badavo a non pensarci.
  Dopo un po' mi alzo e cammino svogliatamente.
  "Bello"
  Dico tra me e me, guardando tutt'intorno il prato fiorito che si
stende sino all'orizzonte.
  Il profumo dei fiori diventava forte che quasi sembrava di soffocare.
  Io comunque cammino. Non c'e' una strada, e allora cammino calpestando
con noncuranza i fiori.
  E, sentendo i fiori calpestati sotto i miei piedi, proseguo senza una
meta.

  Dopo che avro' camminato anche per piu' d'un'ora, comnciai a essere
stanca.
  Mi guardo in giro, ma non c'e' nessuno.
  Qualcosa non mi convince, ma cio' non mi provoca ansia.
  Un campo fiorito che provoca benessere: e' veramente splendido.
  Pero', c'e' qualcosa di strano. Da qualche parte c'e' qualcosa di
strano.
  Il mondo che vedo, sara' reale?
  Strappo un fiore ai miei piedi.
  Lo tocco, certamente lo sento, al tatto, al profumo.
  Ma profuma anche d'inganno.
  Ma siccome e' una cosa che non capisco, decido di non badarci.
  E anche se ci badassi, non avrebbe importanza.
  Guardo il campo di fiori, e penso:
  "Ora che ci penso, anche la scorsa settimana siamo state su un campo
di fiori."
  Ricordo i fatti della scorsa domenica.
  Ci eravamo andate assieme, e ci eravamo divertite molto...
  "Insieme!"
  Come, "insieme"?!
  Io sono una... gia', e l'altra?
  Cerco disperatamente di ricordare. E' come una necessita'
ossessionante che ribolle.
  Chi era?
  Scavo tra i ricordi, cerco di ricordare.
  Lo sforzo e' inutile, non riesco assolutamente a ricordare.
  E proprio quando sto per arrendermi... mi ricordo del vestito che
indosso.
  "Certamente indossava un vestito simile al mio!"
  Una bambina dai capelli blu, sempre accompagnata da un piccolo e
vivace animaletto! Quando
 m'abbattevo mi incoraggiava, quando piango e' sempre al mio fianco.
  La ricordo chiaramente.
  "Sasami-chan!"
  Chiamo dentro di me il nome della mia unica & vera amica.
  Subito, anche se non posso vederne il volto, Sasami-chan mi sorride.
  Non ne ho le prove, ma io ho sentito che e' successo.
  "Questo e' tutto un inganno!!"
  Lo grido con quanta voce ho in corpo.
  E' un grido rivolto verso Misa.
  Subito, tutta la spianata dei fiori sparisce.
  Ritorna il mondo della nera oscurita'.
  "Ooh, Misao-chan non ha gradito il mondo che ho creato, eh?"
  Gridando come sempre con una voce grottescamente alta, Misa compare.
  "Misao-chaan, se ti va bene, ti cancello nuovamente i ricordi. E
questa volta completamente e
 impeccabilmente!"
  "No! Assolutamente no!"
  "Why? Perche'? Se ti affiderai alla mia magia, potrai vivere senza
alcun tormento!"
  Ne sento vagamente il fascino, pero'.
  "No! No, se non potro' piu' vedere Sasami-chan! Se c'e' Sasami-chan
che mi sorride, vivro' nel
 mondo reale, qualunque ne siano le sofferenze!"
  "Ah, si'? Ma davvero?"
  Cambiando completamente atteggiamento, Misa affermo' freddamente:
  "Ma anche quando stai con lei non cambia nulla, poiche' ha dei
complessi d'inferiorita' verso
 di lei. Tu non puoi diventare come lei. O forse vuoi stare vicino a lei
per tutta la vita,
 docile schiava della tua debolezza?"
  "Io... "
  "Non puoi dire di non sentire complessi d'inferiorita' nei suoi
confronti. Lo capisci anche
 tu?"
  Non potevo dire nulla.
  Sapevo difatti che Misa non si stava sbagliando.
  "Io voglio darti la tranquillita'! Nient'altro, solo cio'."
  Io...
  "Mi sembra che tu voglia di nuovo tornare su quel campo di fiori, eh?
Ok, lascia fare a me!"
  Misa brandi' il suo scettro, puntandomelo addosso.
  Non vedevo che quello.
  "E allora, eccoti l'eterna felicita'!"
  La magia di Misa stava per colpirmi.
  (Misao-chan!)
  cosa?
  (Misao-chan!!)
  La voce che mai potrei scordare.
  "Sasami-chan?!"
  "Misao?"
  Misa, sbalordita, abbasso' lo scettro.
  "Perdonami, Misa. Comprendo i tuoi sentimenti, ma io voglio ancora
stare con Sasami-chan."
  "..."
  "Sasami-chan e' la mia unica amica. Forse e' meglio di me in ogni
cosa, ma io voglio
 impegnarmi per quanto possa per non esserle sempre di peso. E ce la
posso fare, ci credo.
 Perche' il mondo in cui vivo non e' un sogno: il mondo in cui tutti,
Sasami-chan, mamma, papa',
 Tori-san, tutti, vivono."
  Misa, seriamente, ma sorridendo, disse:
  "Se dici cosi', io non posso fermarti. Bene, torna pure... "
  "Grazie, Misa-chan, anzi... altra me stessa."
  " ...ah, te ne sei accorta?"
  "Proprio adesso, anche se avevo comunque un certo sentore. Tu sei la
mia oscurita', ma sei
 comunque una mia parte reale. L'incarnazione dei miei sentimenti oscuri
verso Sasami-chan. Per
 salvare me stessa, anche se non l'ho mai ammesso."
  Misa sospiro' leggermente.
  "Quando sarai tornata nel Mondo, di sicuro ricomincerai a soffrire."
  "Lo so; ma andra' comunque tutto a posto."
  Lo dissi sorridendo.
  "Bene; good-bay, Misao."
  "Addio, Misa-chan."
  Le due parti di me si strinsero fortemente la mano, e quindi persi
conoscenza.

  Quando aprii gli occhi mi comparve un soffitto conosciuto.
  E poi m'accorsi subito che al mio fianco c'era Sasami-chan.
  "Sasami-chan... "
  Quando la chiamai, Sasami-chan mi guardo' stupita.
  "Misao-chan, hai aperto gli occhi!"
  "Cos'e' successo, Sasami-chan?"
  Chiesi, preoccupata.
  "Hai perso i sensi mentre tornavamo a casa!"
  Ora che ci penso, ne avevo dei vaghi ricordi.
  Era stato cosi'.
  "Devi aver fatto degli incubi terribili."
  "Scusa, t'ho fatto preoccupare."
  "No, tutto quello che importa e' che ora tu stia bene!"
  Sasami-chan, dolce come sempre verso di me.
  Le chiesi di colpo cio' che era importante:
  "Sasami-chan, mentre avevo gli incubi, mi hai chiamato?"
  "Si', sembrava soffrissi tantissimo. Ti ho chiamato piu' volte... ma,
perche' me lo chiedi?"
  "Allora era un sogno... "
  Dissi.
  "Sasami-chan, noi due siamo amiche inseparabili, vero?"
  Nemmeno io so bene perche' all'improvviso feci quella domanda, ma,
comunque, volevo farlo, non
 potevo altrimenti.
  "Ma cosa dici? E' ovvio, questo. Tu sei la mia amica piu' cara. Io, ti
voglio bene, tanto!"
  Grazie, Sasami-chan!
  Le lacrime sgorgano dai miei occhi.
  Lacrime di felicita', come mai le avevo conosciute prima che
incontrassi Sasami-chan.

  ---FINE---

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 Ecco qua! Allora, che ne dite? Sdolcinata? Smielata? Insulsa?
Insignificante?
A me e' piaciuta (altrimenti non l'avrei neanche tradotta!). Sarei
interessato 
a conoscere commenti, a sapere se c'e' almeno qualcuno interessato a
queste
traduzioni, e magari anche per sapere su cosa indirizzarmi per altre
traduzioni
future.
 La traduzione e' stato cominciata Domenica 10/05/98, ed e' stato
conclusa Mercoledi'
13/05/98. La battitura Giovedi' 14/05/98, e terminata Sabato 16/05/98.
Ringrazio
l'Universita' d'avermi messo a disposizione inconsapevolmente i suoi
potenti mezzi
per questo inutilissimo lavoro. E ricordo a tutti il il giorno 15 Maggio
1998, ieri,
il "Mondo" e' finito! Sayônara!