CANTO II
Lo giorno se n'andava, e l'aere bruno
sconvolto da n'o possente tuono
turbato abbandonava lo codesto mesto loco
mi apprestavo in quel momento
a discerner lo dirupo presso lo poeta, il quel
del suo EGO facevo un sol boccone.
O muse, o alto ingegno, or m'aiutate;
o mente che scrivesti ciò ch'io vidi,
qui si parrà la tua nobiltate.
Io comincia: " Profeta che mi guidi,
guarda la mia virtų s'ell'è possente,
prima c'he un infernal tentazion possa colpirmi"
Ed egli a me mi disse: "non devi preoccuparti,
di ciò ch'incontrerai perchà con me al mio fianco
lo skazzo ti eviterà"
Poi dopo questa frase ello si girò e guatando
in altro loco, la bocca si saziò, cosė fui io da solo
che vidi quella scritta che li capelli mi rizzò
"Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno skazzo,
per me si va tra i perduti Iacers.
Lasciate ogni speranza, voi ch'intrate,
perchà non so s'i n'uscirete, e perchà per ciò che vedrete,
potreste non riuscire a trovar la soluzione del problema"
Queste parole di colore oscuro
vid'io scritte al sommo di una porta,
per ch'io: "Maestro, il senso lor m'à duro"
Ed elli a me, come persona accorta:
"Qui si convien lasciare ogne fumetto,
ogni mangà convien che qui sia morta.
Noi siam venuti al loco ov'ė t'ho detto
che tu vedrai le genti dolorose
C'hanno perduto il ben dell'intelletto"
Sarebbe d'uopo far saper
la composizione delo loco, da sette gironi
ello composto e urla di sofferenza mandava tosto.
Da ogni luogo dell'inferno guingevan
voci di protesta ma fu una musica odiosa
a coglier la ttenzione mia e del profeta.
Scendemmo tosti nello primo girone e subito
da ciò che vidi fui sconvolto, v'era un enorme pavimente
da scatole di videocassette coperto,
ma ciò che pių mi sconvolse
fų cio ch'ii vi vidi dentro, e non comuni nastri
come lo lettore crede, ma anzi genti sofferenti
che stranamente agghindati ballavan frementi
musiche di strana natura che l'impedivan di pensare
e di fermarsi tant'à che trottole parevano.
Poi da una figura fui colpito, a differenza dell'altre
non ballava perchà nella sua cassetta incastrato
per le dimensioni delo suo ventre chi ogni movimento inibiva.
Chies'io leggendo le iniziali EB: "che viol dė ero bello"
no mi disse irritato lo profeta, **** ******* à la persona che ti
si para tosto e mai lo vidi bello da quando lo conosco,
la cosa impressionante de la figura in questione,
non erano le sue immense dimensioni ma lo strano
vestitino ch'e l'adornava tutto colorato da strisce rosse i blu
per farla breve insomma da marinaretta al femminile
era vestito e siccome oppresso dal caldo e dalla musica ii svenni
altro su ciò che vidi non so dirvi,
anche se lo profeta poi mi disse che lui piangendo ammise
di avere troppo ossesionato le persone
con ducento copie della sua speciale biografia.
Ossessionato da quella musica
pių tardi proseguendo mi svegliai
e quando vidi ruminar la profeta bocca
un attimo pių sicuro mi sentii
e non perchà i sailor dannati erano passati
ma perchà contento ero di non aver mai visto codesta roba.
E cosė tra un solero e un ego la strada
per lo secondo giro prendemmo tosti tosti
per raggiunger altri dannati.
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ACIDO+ACIDO+ACIDO+ACIDO+ACIDO+ACIDO+
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AMMINISTRATORE DELEGATO
DELLA LORD-V MULTIMEDIA
CON SAILOR MOON COME SEGRETARIA
e-mail:mlosit@tin.it
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KTZ+KTZ+KTZ+KTZ+KTZ+KTZ+KTZ+KTZ+KTZ+
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Piacionare sempre, ovunque e chi non
Piaciona à frocio
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