\__Memorie dall'Archivio__/
Introduzione
°°A russian dance°°
(Una danza russa)
"Io sono un archivista malato... odioso. Sono un archivista malvagio.
Credo che il mio bufalone afgano si sia preso una brutta influenza.
Del resto non ne so un accidente della sua malattia e non so neppure
esattamente cosa gli faccia male. Non lo curo e non l'ho mai curato
sebbene abbia rispetto per le unita' sanitarie di IAC City e per gli
aniba che in esse lavorano. Inoltre sono anche estremamente robboso:
insomma quanto basta per tenere in considerazione la medicina anibica.
(Sono abbastanza aniba per non essere robboso, ma sono robboso.)
No no: non voglio curarlo per rabbia. Questo voi, certamente, non lo
capirete. Be', io lo capisco. Naturalmente non sono in grado di
spiegarvi a chi precisamente la faro' pagare, la mia rabbia; so
perfettamente che neanche ai medici potro' recar danno se non curo il
mio bufalone afgano da loro; so meglio di chiunque altro che in questo
modo danneggio unicamente me stesso e il mio bufalone, e nessun altro;
eppure, se io non lo curo, e' solo per rabbia.
Ha l'influenza? Tanto meglio, che ce l'abbia ancora piu' forte!
E' un pezzo che vivo cosi': saranno due anni e mezzo. Prima ero un
niubbi come tanti, ora sono un archivista. Un pessimo archivista. Sono
sgarbato e ci provo gusto. Dal momento che bustarelle non ne prendo,
devo pur ricompensarmi in qualche modo. Quando si addentrano nel mio
luogo di lavoro i postulanti per avere informazioni o per farmi notare
qualche errore compiuto, io digrigno i denti e provo una delizia
incolmabile quando riesco ad amareggiare qualcuno. E ci riesco quasi
sempre. Per la maggior parte si tratta di iacers timorosi. Ma fra
quelli spavaldi, che mi tengono testa, ce n'e' uno che detesto in modo
particolare. Non c'e' verso che chini il capo, e ogni volta fa
tintinnare oscenamente le armi che si porta dietro. Alla fine l'avro'
vinta io, e lui la piantera' coi suoi tintinnii.
Ma sapete in cosa consiste il nocciolo della mia malvagita'? Tutta la
faccenda consiste nel fatto, e in cio' sta anche la massima
nefandezza, che ogni minuto, e perfino all'apice di un qualsiasi
malore del mio bufalone, ho l'intima, deprecabile consapevolezza che
io non solo non sono cattivo ma non sono neppure un aniba incattivito:
semplicemente spavento i passeri senza alcuna ragione, e ne godo.
Magari ho la schiuma alla bocca, ma portatemi un numero di Berserk, o
datemi una salsiccia con un po' di birra e io mi calmo subito. Mi si
intenerisce perfino l'anima, anche se poi, probabilmente, m'infurio
con me stesso e, dalla vergonga, mi tormenta l'insonnia per alcuni
cicli congelatori del censimento di IAC. Ecco come sono.
Poco fa ho mentito a dire che sono un pessimo archivista. Per rabbia,
ho mentito. Ho solo dei ghiribizzi sia con gli iacers che con il tizio
con le armi, ma in realta' non riesco mai a diventare cattivo. Forse,
al massimo, un po' bronze.
Ho costantemente la coscienza di tutte le mie contraddizioni. Me le
sento rodermi dentro, queste contraddizioni. So che da sempre non
fanno che rodermi e tentano di uscire alla superficie, ma io le
trattengo, apposta me le trattengo dentro. Esse mi tormentano fino
all'indecenza; mi trascinano fino alle convulsioni e alla fine mi
vengono a noia, ah, come mi vengono a noia tutte le volte!
Ma non vi parra' che io mi penta di alcunche' di fronte a voi, che
voglia chiedervi perdono di qualcosa? Sono sicuro che a voi sembra...
Del resto, vi garantisco che non me ne frega una beneamata minc*a se
anche vi sembra...
Io non solo non ho saputo diventare cattivo, ma non ho saputo
diventare niente: ne' cattivo ne' buono, ne' furfante ne' onesto, ne'
eroe ne' robboso. E ora vivo nella mia tana facendomi beffe di me
stesso, con la maligna e vana consolazione che d'altronde un iacer
intelligente non puo' sul serio diventare "qualcosa", solo uno stupido
diventa qualcosa. E' proprio cosi': l'iacer intelligente del Primo
Anno AFF dev'essere, ed e' moralmente tenuto ad essere, un iacer senza
carattere. Un iacer di carattere, invece, un iacer d'azione, e' un
essere prevalentemente limitato.
Mi dicono che il clima di IAC City e' diventato dannoso per il mio
bufalone afgano e che, coi miei miseri mezzi, e' difficile farlo
vivere ad IAC City. Lo so benissimo, lo so meglio di tutti questi
esperti e saggissimi consiglieri. Ma io resto ad IAC City; io non me
ne vado da IAC City. E non me ne vado perche'... be', che differenza
fa se vado e se non vado?
L'Archivio: ma so gia' che io sono trattato come un semplice
strumento..."
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...continua...
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(se ci credete)
Nel prossimo capitolo:
-l'inizio dell'avventura;
-qualche personaggio, giusto come assaggio;
-una IAC City scura e tragica, l'ombra di cio' che e' sempre stata;
-mille battute al fulmicotone;
-"La luce che lei ha portato nella mia vita si e' quasi del tutto
estinta" "Provato a pagare la bolletta?";
-(questa era la 329esima).
Non mancate di leggere "Memorie dall'Archivio - Atto Primo: Nightfall"
prossimamente fra le maglie informatiche di questo newsgroup.
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°°°°°\_______/"Lo volete il mio bufalone afghano?"\_______/°°°°°
@ Giuseppe Giovanni Stella #
@ L'ARCHIVIO DELLE FANFIC DI IAC ora ri-disponibile a #
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\______:--Science Friction Time:just wait tomorrow--:______/
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