Allevatori non disturbare una pallina


Written by Zamengo 'Kirone' Filippo

From kirone@dei.unipd.it
Newsgroup it.arti.cartoni
Subject [FF?] Re: allevatori non disturbare una pallina.
Date 26/04/99 15:42:33
Organization Dipartimento di Elettronica e Informatica - Universita' di Padova - Italia - Europe
Lines 133
Message-ID <37246D49.794D@dei.unipd.it>
NNTP-Posting-Host dana.dei.unipd.it

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                  La Kirone Entertainment
                   in collaborazione con
                 GNAGNA da Little Italy MOO
                          presenta

           ** allevatori non disturbare una pallina. **

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> voce tuona.
Era una notte buia e tempestosa...
Anzi, no. 
Forse non era tempestosa.
E forse non era nemmeno buia.
Anzi, mi pare proprio che fosse giorno.
Dannazione. Perche' in italiano non c'e' una distinzione
netta, come in inglese tra "time" e "weather"?
Comunque fosse, era un momento di una certa giornata e il tempo
non sembrava voler cambiare tanto presto: la testa non mi
flippava. Un occhio mi fissava da una crepa nel muro. 
La cosa poteva essere preoccupante visto che il muro era di uno
spogliatoio femminile, se non fosse stato per la strana familiarita'
di quell'occhio riflesso in uno specchio appeso al contrario.
Potevo innamorarmi dell'anima dietro a quell'occhio?
L'ho aspettata accanto alla porta. Mi sto stufando.

> dovrebbero votarmi.
Responsabilita'. Responsabilita'. Dovere. Responsabilita'. Dovere.
Responsabilita'. Dovere. Dovere. Dovere.
Esseri ignavi, apatici, eburnei vermi acefali che sputano.
Siete capaci solo di criticare.

> Corsa Fiorile.
La collina era verde. Un verde fresco e umido di rugiada.
Il cielo era azzurro. Un azzurro limpido da far male al cuore.
Oltre quella riga di petali mi aspetti. 
Scendo il crinale. Veloce, veloce, piu' veloce ancora.
Volo. Petali strappati volano con me.
Aspettami.

> ASSEMBLEA DIRITTO alla fermata Metro'.
L'odore acre del fumo di sigaretta tenta di far impazzire
le mie povere cellule. Cerco quell'idiota con lo sguardo.
Ossigeno triatomico e polvere di metallo, aria viziata
il respiro del verme di terra. Soffia.
Fiati e sudori mi investono, aria riciclata da centinaia,
migliaia di trachee.
Un barbone chiedeva l'elemosina, all'ingresso. 
Ha scelto di non salire. 
L'ho intravisto da dietro il mio finestrino.

> silenzio        .
La bicicletta sta scivolando via.
Mi da' un piacere quasi fisico quando basta appoggiare 
il piede per andare avanti.
La notte e' limpida, la strada una ferita diritta in mezzo 
ai campi, l'aria immobile, la Luna assente.
D'un tratto avverto qualcosa. Qualcosa di atavico si risveglia.
Mi fermo. Il buio mi avvolge.
Cerco intorno, restando immobile. Piu' in la'. Ancora.
Oh.

> silenzio Monnezza.
Una cosa flaccida, biancastra. Per terra.
Il posto e'.
Un incerto cinguettio. Si spegne.
Una sabbiatura spegne ogni riflesso.

> dormire P.
Stanco. Una stanchezza infinita.
Inutile, tutto inutile.
Autommiserarsi non serve, ma quando a nessuno importa di te,
chi se non tu rimane a prendersi cura della tua vita?
I pensieri sono un maelstrom lento e viscoso di lacrime
calde sul cuscino che trascina giu' ma e' caldo e uscirne
significa un freddo e aspro vento e allora meglio affondare
ancora un po' stringendo i denti e le palpebre mentre
il sapore delle lacrime in bocca e' caldo e salato e il muco
che blocca le vie respiratorie ti costringe a boccheggiare
come un pesce che sembra chiedere aiuto.
Con un male dell'anima.

> contatti in via Zamboni.
Lasciati andare. Non guidarti.
Lascia che l'inconscio modelli le parole.
Immagini, parole, forme autoreferenti.
Squallidi blocchi di bimattoni e cemento plastico.
Agglomerati di case di operai, gente che ha lasciato
la campagna per un futuro migliore.
Uomini e donne che credevano nel proprio valore.
Meraviglie genetiche, le ragazze di qui mi stupiscono
ogni volta.

> liberi un buon Giorno del messaggio congiunto.
I miei occhi castani, bordati di verde e di grigio cercano
i tuoi occhi castani, bordati di rimmel.
La mia mano si muove inconsulta;
esita, nel timore del vuoto.
Ti ho gia' detto che ti Amo?

> neuro credo di QUELO Antro.
(*)

>

Ce la faremo?
> Gna!
Gia'. 
Lo immaginavo.
 
> GnaGna
Kirone

           --------------- End ---------------


(*)
Un neurone dice all'altro: C-c-c-ciao.
L'altro risponde: A-a-a-alzheimer?


--- Guida alla lettura:
 1) Ci sono alcuni doppi e tripli sensi
 2) Se un autore deve spiegare la propria opera ha fallito 
    il suo scopo, IMHO. (Oppure i destinatari non sono
    all'altezza) :P:):);)

-- 
ciriciao from kirone
... e Blue Ribbons a tutti