Full Life


Written by Joseph Joestar

From g.bertoldi@pd.nettuno.it
Newsgroup it.arti.cartoni
Subject Re: [FF?]11 maggio (magari, se potete, leggete sino in fondo...)
Date 13/05/99 22:48:23
Organization SpeedWagon Foundation
Lines 143
Message-ID <37464f61.1330729@diesel.cu.mi.it>
NNTP-Posting-Host ppp18-nas0.pd.nettuno.it

Nel giorno Tue, 11 May 1999 15:15:35 GMT di nostra umana sofferenza
danitia@tiscalinet.it (Maki de Lioncourt) ha gridato dal profondo:

warning: controversioni giuseppiche ingenerate dalla lettura della
forse-fanfic di Maki



FULL LIFE


[estratti da "E.M.W. Tillyard - The Elisabethan World Pictures" di
Lucia Tormen, per gentile concessione dell'autrice]

This is the way the world ends

Parte prima - With a bang
Primo giorno di scuola: ti fanno alzare a calci in culo, ti cacciano
sulla schiena un masso, ti inquadrano in una squadra di nani e ti
sputano in faccia ("Per poi pulirti" - pulirmi a loro immagine). 
Una coppa sul collo rasato durante la notte e via, un altro cresimato.
Non mi resta che scalciare ed affondare i gomiti nelle reni dei miei
vicini, che stanno facendo altrettanto con me, le orecchie a sventola
ed il grugno gia' da rozzi montanari: "Non volevo farti del male".
Tu ti fai la tua vita, bruci le tue tappe brillantemente, le coppe sul
collo diventano pacche sulle spalle: poi, di punto in bianco, acme di
un sotterraneo processo temporale ad incastri intarsiati, diventi il
figo del giorno, ed e' fatta, sei del gruppo, ed il gruppo sei tu. 
Fra due pianti e qualche nuova sberla arriva il momento di aprire
l'oblo': un occhio che non ci si resti incastrati dentro, e via, fuori
nella grande piscina ad onde artificiali della vita.

"Tutto e' per sempre", e niente puo' essere cambiato.
L'oblio e' una delle piu' grandi gratificazioni, sicuramente il piu'
grande dei sollievi che una persona possa sperare di ottenere. Piccole
malattie della materia che non siamo altro, storpie deformazioni
dell'etere virtuale nel quale ci ostiniamo ad intingere le mani, siamo
nati per disassemblare e sprecare; consumare sarebbe gia' un successo.
Famiglia, che cosa terribile, primo mattone che schiaccia e sopprime
la purezza: e nessuno puo' farsi martello, mattone egli stesso come
e'. Vecchi che lasciano il posto a giovani: falso scambio, da quanto
siamo consci che tutto e' vanita'? Anche il semplice mascherare un
molecolare intercambio con tinte pessimistico-rivangose.

Perifrastico. Linea gratuita.

And I have seen the moment of his greatness flicker. Piange chi e'
debole: il forte sanguina.
E' una tragica infermita', condizione vitale, il ritornare su binari
farraginosi perche' non restano altre strade ferrate da percorrere, da
provare, da sniffare, da bunjumpare: ieri, al municipio, mi hanno
detto, in voce bollata, che, questione di femto-millenni, porranno un
paio di nuovi zoccoli nella circonvallazione.

"Grazie!"
"Prego!"
"Grazie!"
"Prego!"
"Grazie!"
"Prego!"
"Grazie!"
"Prego!"
"Grazie!"
"Prego!"
"Grazie!"
"Prego!"
"Grazie!"
"Prego!"

Spare me, forget all the way long. Piu' grande il rumore, piu'
profondo il silenzio poi? Sarebbe troppo facile, non mi resta che dire
le mie ultime due preghierine a Caso e quindi farmi sbeffeggiare per
l'ultima, ripetibile, volta: l'affetto si affievolisce e l'amicizia si
disperde numericamente, che, saremo mica degli oggetti di proprieta'
esclusivizzata, no? NO? Fortunatamente non c'e' una pagina 42 con le
soluzioni, altrimenti la rivista non varrebbe neppure il prezzo
dell'inchiostro riciclato di terza mano: diciamo che e' un'ottima
occasione per allenare le sensazioni, un'occasione eterna perche'
finita.



Intermezzo - The cherry blossoms in the market square
Al mercato, un distinto signore con ombrello si sofferma sulla
bancarella dei fiori. Poco distante un giovane sta acquistando delle
camicie a pacchi di cinque: ogni pacco diecimila lire.
-Le genziane, come stanno le genziane?
-Di giornata, signore.
-Vedo. E le rose?
-Non e' ancora stagione.
In un'altra bancarella, due governanti prendono chili di frutta.
-Che orribile massacro. Non capisco come sia possibile: come puo' la
gente mangiare della frutta?
-Chiedo scusa?
-Prenda una pesca- disse il signore cogliendo un crisantemo -Il fiore,
l'idea, il concepimento. Nasce il frutto, e velocemente si ingrossa.
Nondimeno bisogna curarlo, proteggerlo dalle grandinate, accarezzarlo
perche' la peluria cresca soffice e setosa: fragilita' che cresce. La
maturita', culmine dello sviluppo, pochi giorni di lucentezza, e
quindi il dolciastro decomporsi, rimpicciolirsi e disfarsi.
-Di per me, mangio solo banane verdi.
-E' molto piu' umano macellare delle bestie e mangiarne la carne:
staccare e sbucciare un frutto, che orribile omicidio dell'anima.




Parte seconda - And with a whimper
Nel completo ordine che governa il cosmo ogni minimo movimento, cosi'
come ogni immobilita' nelle situazioni, negli eventi e negli esseri,
trova una sua precisa e definita collocazione. Natura nihil agit
frustra. Adolescenza: eta' non senza dolore, ma eta' durante la quale
anche il dolore ha un senso, un luogo preciso e definito, forse anche
apparentemente casuale, cosi' come la violenza.
Ordine, armonia, danza dell'universo, unita' nella sperimentabile e
sperimentata varieta'.

Abbiamo forse perso non la purezza, ma il controllo? In che stato di
acrasia, noi esseri umani del passaggio, ci siamo lasciati scivolare?
Eterna battaglia contro il disordine, contro la dissoluzione che
l'uomo caduto ha generato:
-da una parte passion, will, legato alla caduta, al peccato, alla
dissoluzione, all'ossessione di un ordine che l'orgoglio dell'uomo ha
negato;
-dall'altra reason, wit, redenzione, unita' delle cose, dignita',
ordine nelle ambivalenze, arte e poesia come strade per conoscere e
riconoscere se stessi, il cosmo, la legge, per speculum creaturarum.



Epilogo
Quando mi amerai, ti amero'.


Fine
da mi basia mille, et altera centum, et altera mille

-- 
°°°°°\_______/"Lo volete il mio bufalone afghano?"\_______/°°°°°
@      Giuseppe Giovanni Stella -g.bertoldi@pd.nettuno.it-     #
 @     L'ARCHIVIO DELLE FANFIC DI IAC ora ri-disponibile a    #
 |      http://members.xoom.it/Joseph/giara/ichwill.html      |
  \________:--Science Friction Time : just running--:________/