GAETAN
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Sigla iniziale:
UN EROE
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Gaetan Gaetan Gaetan
Gaetaaaaan!
Vanto di un facile marzo
sulla mia terra le lacrime
Corre una stella al mattino
ricordo il suo volto ne morirò
Ma un robot non può
ma un robot non ha ah!
*Si compone in volo
il tuo corpo di titanio
scatta in cielo e grida
Gaetan one two threeee!
**UN EROE
NON FA MAI L'AMORE
GAETAN VA!
CONTRO L'INVASORE
VIN CE RA'!
**UN EROE
NON FA MAI L'AMORE
GAETAN VA!
CONTRO L'INVASORE
VIN CE RA'...
GAETAN!
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Scritto e diretto da: Rapace
protagonisti ed interpreti (in ordine di apparizione):
Alberto / Alberto D. M.
Francesco / Simone G.
Zio Pasquale / Bela Lugosi
Presidente / Giovanni S.
Zalcazar / Roberto P.
MechaDesign: Rapace
Musiche scritte e composte da: Flavio Sciarra
Lyrics: Rapace
Tratto da un'idea scartata per "Nebbie Crude 2" (1996/7; Rapace)
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GAETAN 3
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1ma puntata
CON AFFETTO
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Avete mai fatto caso a quanto casino fanno gli uccellini alle cinque
del mattino? Non sono uccellini normali, no, gli danno gli ormoni...
non c'è altra spiegazione. Rimasi un po' in macchina a gustarmi la mia
stout e il giornale appenna preso in edicola.
Il Papa, in orbita da due settimane, celebra la prima messa a gravità
zero della storia del cattolicesimo. Carino. Chissà se la danno in
replica sul satellite? Era tanto che non assistevo ad una
celebrazione... al mio matrimonio, si... l'anno prima.
Ah! "Vaccino per il raffreddore: un altro buco nell'acqua?"... Cristo
quante cose succedono di giorno. E questo? "Il capodanno più lungo
della storia: superstite del capodanno 2000 vagava per la foresta
Amazzonica da quarant'anni -Si erano dimenticati di me- ha detto
l'arzillo 83 Thomas Jeffries alla troupe di FudoChannel recatasi sul
posto per girare un documentario"... poveraccio.
E intanto pensavo alla mia birra, alle lenzuola e a quanto fossero
invitanti, agli alimenti della mia ex moglie e a come avrei fatto a
pagarli questo mese ed anche a quel poveraccio vecchio di un
millennio, catapultato in un mondo lontano anni luce dai suoi ricordi.
E pensavo e pensavo e cadevo dal sonno, ma avevo la mia birra, la mia
libertà e la mia vita... e almeno da queste cose non potevano
licenziarmi.
Occhi lucidi, era tempo di andare a dormire.
Feci scorrere la card lungo la guida mentre la mia ammaccatissima
Daewoo andava a parcheggiarsi in garage. La casa era il solito casino.
Casa mia. Sorrisi mentre prendevo sonno.
Dlin! Dleuuuung!
-Dlindleuuung?- pensò Francesco -Ma che cazzo di campanello fa
dlindleuuung?- Il rumore della chiave nella toppa lo avvertì che
qualcuno stava per prendersi quel dannato scatolone.
C'erano volute sei persone per caricarlo sul camion e anche sul
carrello pesava in un modo impressionante.
-Buongiorno...- gli dissi stropicciandomi gli occhi. Che ore erano? le
11 di mattina... ma chi viene a rompere le palle alle 11 di mattina di
giovedì? Appena riuscii a mettere a fuoco, vidi una manica verde
cassonetto spuntare da dietro un enorme scatolone alto due metri.
-Salve! Devo consegnarle questo pacco...- mi disse l'uomo passandomi
un blocco.
-E che è?- chiesi.
-Non so... forse un frigorifero, non l'ha ordinato lei?-
-C'è qualcosa da pagare?-
-No... è stato già pagato.-
-Ah si! Sisisisisi... il mio nuovo frigo!- Qualunque cosa fosse era
gratis. Casa mia era piccola, ma lo spazio per qualcosa di gratis ce
l'avevo sempre.
-Bene! Firmi qui...-
-Si, intanto lo porti dentro, ok?-
-Buongiorno e...grazie!- Francesco rimase come un cretino con la mano
sinistra implorante e vuota.
-Mi scarrozzo quattro quintali di frigorifero, dlindleuuung, glielo
porto in casa e neanche la mancia?!- imprecò Francesco -Ma
vaffanculo!-
Era proprio un lavoro di merda.
Rimasi in sala con quello scatolone. Cosa avrei dovuto fare? Aprirlo?
Non aprirlo? Come cazzo l'aprivo soprattutto? E da che lato? Sulla
scatola non c'era scritto nulla: alto, basso, fragile... niente!
Salii su una sedia per scrutare il lato superiore: c'era una bustina
di plastica semitrasparente, attaccata con due pezzi di nastro per
pacchi.
Un anello. Un anello d'oro massiccio con una grossa pietra
incastonata, l'anello più brutto e volgare che avessi mai visto... e
una lettera, o qualcosa di simile: un foglio di carta igienica con
qualcosa scritto a penna... poche righe.
"Nipote mio..." era una lettera di Zio Pasquale! Da Napoli! Quanto
tempo era che non avevo sue notizie!
Il tratto era allarmante: la mano doveva tremargli molto e
l'inchiostro era stato cancellato in alcuni punti... come se avesse
pianto su quel foglio... il mio povero amato zio! Baciai quelle
familiari lacrime e ripresi a leggere "...scusa se Ti scrivo su un
foglio di carta ingienica sporco di piscio..." Sputai come un lama e
ripresi a leggere "...ma è tutto quello che ho in questo momento. Devo
affrettarmi, loro potrebbero tornare da un momento all'altro. C'è un
bell'anello nella busta, l'ho fregato due mesi fa ad uno zingaro di
Forlì e c'ho un po' mastriato... dentro c'è una ricetrasmittente...
mettitelo al dito." Indossai quell'oscenità: mi andava piuttosto
largo, comunque... speravo che una volta indossato sembrasse meno
brutto, invece faceva ancora più schifo di prima.
Scesi dalla sedia e continuai a leggere quella strana lettera.
"Albè, mò nsì cchiù nu creaturo e le cose te le posso dire papale
papale... Io aggio sempre vulute bbene a quel cornuto di mio fratello
Ettore..." Parlava di mio padre "... e mi so sempre fatto i cazzi
miei! Sto dicendo una fesseria?"
-No ziobellomio! - Esclamai ad alta voce.
"E allora sappi che mi se strigne o' core a dirti sse cose ma l'aggia
fà... Albè, il tuo vero babbo sono io!"
-La puttana!- dissi fra me e me.
"E non pensare queste cose di tua madre! Che era una Santa!"
-Scusa Zio...- continuai a leggere.
"Scusa lo dovresti chiedere a quella povera donna ch'ha schiumato
sangue per farti studiare! E se mò sei il pezzo di giovanotto che sei
lo devi solo a lei!"
Mio Zio... mio padre... mia madre tradisce suo marito col cognato...
io figlio di...?
Come potevo credergli? E si che fin da bambino tutti mi strizzavano le
guance e dicevano: "Ma che bel bambino! Tutto suo zio!" e mio padre...
Ettore... ci restava sempre di merda, mentre mia madre se la rideva di
gusto in cucina con lo zio... che poi l'aiutava sempre a cucinare...
ci mettevano un'ora e mezza, ma preparavano certi panini al prosciutto
che erano la fine del mondo... bhè anche un panino al prosciutto ha
bisogno dei suoi tempi!
Bisogna aprire il frigo... cacciare il prosciutto... il pane
affettato... mettere il prosciutto fra due fette di pane... oh mica si
scherza! E' un panino al prosciutto mica... che so un... un...
Distolsi il pensiero da quelle riflessioni e continuai a leggere.
"Tuo padre era cornuto, ma pure strunze nnù ccune: dieci anni fa
iniziò a fare il leccapiedi a un mezzo imbruglione di Pegaso..."
-Pegaso? La moto della Aprilia?-
"No, cretino! Pegaso... le sctelle! L'hi studiate l'astrunomie?"
-No... Zio Pasquà, io sono procuratore!-
"Comunque... sto tipo... Alzar, Alcasaz, Zacal o come cazze si chiame,
si era fermato sulla Terra durante un viaggio e s'era zumpate una
caterva di femmene che da dove viene lui fanne tutte schife!"
-Un alieno? Lo zio si è impazzito!- pensai.
Era una cosa pazzesca: il trattato con i F'vert era stato firmato nel
'15, quello con i Gullot nel '23... con gli Iaczerg giusto tre anni
fa... era illegale!
E poi quante cazzo di razze c'erano nella galassia? Ne avevamo
contattate già cinque!
Lo zio doveva essere impazzito, non c'erano altre spiegazioni.
Zio Pasquale era sempre stato debole di reni e ogni volta che gli
prendeva una colica iniziava ad avere le allucinazioni... si una
colica, non c'erano dubbi.
Soddisfatto da quella conclusione, abbandonai il pensiero e lessi le
ultime righe.
"Non posso dirti altro Albè! Con affetto Zio Pasquale"
C'era anche un post scriptum assurdo: "Gaetanone".
-Che cazzo significa Gaetanone?!- mi chiesi, ma non c'era scritto più
nulla.
-Un altro Cognac, Zalcazar?- disse l'uomo seduto alla scrivania nella
stanza ovale.
-Mmm... chiamami pure Zal... si, grazie.-
-Allora siamo daccordo, no?-
-Si, si... tua moglie?-
-Puoi prendertela.-
-Ti mancherà?-
L'uomo si alzò, scostò la tenda e guardò la strada... i soliti
dimostranti.
-Zal... sono il Presidente di un grande paese... ogni grande uomo deve
affrontare grandi rinuncie.-
-Fine 1ma puntata-
NEL PROSSIMO EPISODIO:
Faremo la conoscenza dell'"affascinante" compagna di Alberto;
un misterioso furto scuoterà Milano;
terribili guerrieri attaccheranno il Crazy Bull;
scopriremo cosa contiene lo scatolone e...
GAETAN 1 ENTRA IN AZIONE!
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Produttore esecutivo: Rapace
Segretario di produzione: Mono of Love
Intervallo di produzione: Antarax Erawan
sottoprodotto: Wren
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Sigla di coda:
FUOCO E GLORIA
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Un feto è marcito
sotto il piede di un soldato
un altro giorno è finito
e tutto quello che ne è stato
*Solo dolore
solo rimpianto
solo dolore
senza rimpianto
La mia pelle che si sfalda
la penuria di prospettive
verità sotto la terra calda
le han sepolte ma eran vive
*Solo dolore
solo rimpianto
solo dolore
senza rimpianto
**FUOCO FUOCO OMICIDA
FUOCO FUOCO SU QUESTA VITA
FUOCO E' UN GIOGO SENZA STORIA
FUOCO FUOCO
FUOCO & GLORIA
FUOCO & GLORIA
FUOCO & GLORIA
FUOCO & GLORIA...
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Phoenix alias Rapace
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