POMANTIK, il ritorno dell'Imperatore dell'Universo
L'universo non era piu' lo stesso da quando Lui era sparito, "dov'e', abbiamo
bisogno di Lui", dicevano... l'Aniba-segretario era indaffaratissimo ed aveva
molte notizie da riferire, notizie che provenivano dalla lontana terra, notizie
circa colui che sarebbe diventato il suo unico Signore e Padrone, notizie di
Pomante. L'Aniba sapeva dove fosse ma non poteva dirlo a nessuno, non poteva
svelare il segreto del suo Padrone.
L'Impero era disastrato, un falso imperatore aveva preso il posto di Pomantik.
Un certo Smartz diceva di averlo spodestato, ma nessuno gli credeva, era un
povero pazzo, un povero aniba-pazzo, nella sua passata vita terrena lo
chiamavano Marzi, noto trasformista. Non esitava nel copiare anche la piu'
stupida delle idee, era ovvio che ora dicesse ai quattro venti di aver preso il
posto di colui che temeva maggiormente, incurante delle conseguenze... ma, Lui
sarebbe tornato, anche perche' non era mai andato via.
Non funzionava piu' nulla, tutti i computer al solo udire il nome Smartz
avevano un sussulto, tossivano (!!! avete mai visto un computer tossire? e' una
bruttissima esperienza) si strappavano tutte le piattine e formattavano in
maniera irrimediabile tutti gli HD (per tutti era un mistero come potessero
farlo, specie dopo essersi strappati le piattine di dosso!) per poi spegnersi in
un riso tremendo e tenebroso. Erano passati dei mesi ma sembravano dei secoli.
L'impero aspettava Lui, si erano formate delle organizzazioni para-anibiche che
preparavano il Suo ritorno. lavoravano nell'ombra. Si raccontavano continuamente
la storia della Sua ascesa al potere, di quando era solo un eletto, della
tremenda battaglia contro coloro che non volevano che formasse l'Impero, della
sua forza ed astuzia nel vincere la battaglia finale... e di tanto altro ancora.
Il falso Smartz non riusciva piu' a tenere la situazione in pugno, sembrava un
pugile suonato in procinto di finire KO. Pomantik era scomparso per questo.
Voleva divertirsi nel vedere l'ex Marzi-Aniba, ora falso imperatore, rovinarsi
con le proprie mani. Non lo avrebbe punito, non avrebbe infierito, anche in
questo si vedono grandezza e superiorita' di un potente.
Era passato parecchio tempo, ed ormai i tempi erano maturi. Il popolo aveva
capito l'importanza di avere un Vero Imperatore, non quella mezza tacca di
Smartz.
Un giorno, per essere piu' precisi una notte, uno strano tizio busso' al
palazzo di corte. Nonostante la pioggia ed il vento costui insiste' a lungo
prima che qualcuno si decidesse ad aprire. All'apparenza sembrava un povero
vecchio alla ricerca di un riparo ma era solo apparenza. Smartz era seduto sul
suo trono con un' espressione sul volto tutt'altro che incoraggiante.
Il tizio entra nella stanza dell'imperatore e si ferma a qualche metro dal
trono, Smartz alza lo sguardo, lo osserva ed inizia a balbettare, "tu, tu, tu,
tutuutuuutu se e e i... NOOOOOOOOOOO !", e fugge inseguito da un centinaio di
HardDisk formattati a basso livello che lo inseguivano con delle pialle tirando
cluster sulla zucca del malcapitato. Il tizio si toglie il cappuccio ed appare a
tutti chiara la sua identita'. L'Imperatore Pomantik era tornato.
La notte si tramuta in giorno, la pioggia sparisce e spunta il sole, rifiorisce
la natura. Tutti capiscono che un tale prodigio poteva voler dire solo che la
loro attesa era finita.
L'aniba segretario, Gio'-Aniba [avevo provato a cambiare lavoro, ma non mi
voleva nessuno ndGio'] si inginocchia al cospetto del ritrovato Signore ed
inizia a parlare, "Signore, perche' ci ha lasciati ? il popolo vuole sapere", lo
guarda, e risponde, "una simile domanda da te che sai mi lascia interdetto, non
sono mai andato via... o meglio, diciamo che ho voluto verificare la fedelta'
dei miei sudditi Aniba, ed infatti e' spuntato Smartz... ho voluto apparirgli
cosi' come Marzi - sulla terra tanti anni fa - mi aveva descritto in quella sua
storiella orripilante", "TUTTI i suoi sudditi le sono rimasti fedeli, SIGNORE",
"non e' proprio cosi' ma va bene lo stesso", "io so che Lei - grazie alla sua
somma scienza - riesce a dominare lo spazio ed il tempo, so anche che i suoi
poteri non sono frutto di magia ma continuo a non capire le ragioni della sua
scomparsa", "ho fatto un viaggio, ed ho scelto di tornare in questo tempo."
"Signore, un viaggio ? ma come, il suo Grande Daltanious e' rimasto qui...",
"se il viaggio e' un viaggio di piacere non c'e' bisogno dell'artiglieria,
confermi sempre di piu' la tua nobilta' anibica", "troppo buono, dov'e' stato?",
"sono stato sulla terra, da Pomante."
In quel momento su di uno sperduto pianeta di un ancor piu' sperdutissimo
sistema solare troviamo un tale affacciato alla finestra che da sulla via di una
citta', la citta' e' Bologna e il tizio e' lui, il futuro Imperatore.
Il tale e' pensieroso, "maledetto Sato, perche' ??? perche' mi hai messo questo
pensiero nella testa, organizzare il meeting'97 di IAC, ma dove ?? DOVE ?", i
suoi pensieri vengono interrotti da un rumore, "pork, chi e' che rompe ?" [un
cuore gentile non si smentisce mai ndPomantik], "e per tutti gli pterodattili
con la coda bagnata, ancora qui ?", "a Poma' e' meglio che tu ti rivolga a me
con maggior rispetto", "perche' senno' che fai ?", "tu sai che io non posso fare
nulla, maledetto... sei troppo furbo anche da semplice mortale, non potevano
fare scelta migliore, pero' si puo' fare di meglio", "cosa vuoi dire ?", "fino
ad ora non ti sei mai esposto in prima persona, a parte quella storiella su
Lenders che trovo divina, a parte quello ti sei sempre riparato dietro lo scudo
dell'Imperatore dell'Universo, ma tu, di tuo, cosa sai fare ?", "faccio un
&%$@#@# e...", fa degli strani gesti indescrivibili, "NON IN QUEL SENSO !!!", "e
allora come ?", "noto che su IAC i tuoi futuri sudditi non ti conoscono e non ti
temono", "normale, posto molto meno di un tempo... sono stato via quasi un anno,
non e' facile farsi conoscere", "BRAVO !! hai colto nel segno, pero' alcuni non
hanno perso tempo e ti hanno preso di mira, hai dimenticato la storia della
pomata per le emorroidi, oppure di certi che citano tue vecchie battute senza
dirlo, tipo Crossbones che ha detto << tu menti sapendo ti mentine >> senza
citare la fonte?!!", "non credo che sia tanto grave", "E' GRAVISSIMO, col tempo
sparirai, perderai la tua identita'... ".
I due continuavano a parlare, e mentre parlavano Pomante si accorge di non
essere piu' a casa sua, "dove mi hai portato ?", "su Helios", "ma come hai fatto
? non mi sono accorto di nulla, un giorno dovrai spiegarmi tante cose", "non
serve, le sai gia'!!!", "sempre voglia di scherzare eh ?", "un giorno capirai,
ma quel giorno sarai me, e quindi sara' comunque troppo tardi", "bella
prospettiva... insomma perche' mi hai portato qui ?", "non essere impaziente,
osserva...", su di un trono sgangherato sedeva un tale curvo e triste, "e quello
chi e'", chiese lui, "MARZI, o meglio colui che dice di essere Smartz", rispose
l'Altro.
"Com'e' brutto, il male imbrutisce veramente", guardando l'Imperatore, "sei
sicuro di essere buono tu ?", "perche' hai qualche dubbio ?", "no no, era solo
una sensazione...", "tu sai che non puoi nascondermi nulla, perche' questa
spavalderia la dimostri solo con me mentre dagli IACers te ne fai dire di tutti
i colori ?", "non e' mica vero... ho sempre risposto a tono, e poi si scherza",
"vorrei ben dire, ma anche nello scherzo devi rispondere a tono !!!", "e tu mi
hai portato qui per dirmi queste cose ?", "NO!!! ti ho portato qui per farti
vedere la magnificienza del tuo futuro impero, cosi' che tu possa trarre da
questo nuova forza rigeneratrice, in questo momento ne hai bisogno", "questo e'
vero...!!", "cosa intendi fare ora ?!", "tu cosa suggerisci ?", "inventa, e'
giunto il momento che tu inizi a camminare con le tue gambe... ", "parli bene
tu, tu sei Pomantik... per te tutto e' semplice", "non e' mica vero, credi che
sia stato semplice diventare quello che sono adesso ?", "potrei iniziare col
trovare una sede per il meeting di IAC, per poi continuare con una maxi-fanfic
sportiva degna di me e per finire distruggere ogni tipo di concorrenza per
l'elezione dello IACer dell'anno... !!!", "calma, calma... una cosa alla volta".
Si torna sulla terra, "heila', siamo tornati sulla terra e non me ne sono
accorto, ma come cavolo fai ?", "poche chiacchiere, inizia col cercare un posto
per il meeting di IAC, organizza tutto a puntino come solo tu sai fare e vedrai
che i tuoi futuri sudditi saranno ben lieti di averti come loro futuro
Imperatore... e poi si vedra'", "giusto, ma non e' mica facile", "meglio ancora,
le cose facili lasciale agli altri, ora ti lascio, c'e' bisogno di me, da
qualche parte dell'universo", i due si salutano...
... "allora e' stato sulla terra da Pomante,... che dice che dice quella
vecchia sagoma ?", "cosa vuoi che dica, quando l'ho lasciato io era intento nel
trovare una sede per il meeting di IAC", "di quale anno?", "1997, credo... sai,
non ho piu' molta dimestichezza con certe convenzioni", "GRANDE!!! il '97,
grande anno, gran bel meeting... bella Firenze!!!!", "ma che cavolo dici, il
meeting e' stato fatto a Bologna", "lo so, ma Firenze e' bella lo stesso!!",
"questo e' vero...".
Nel frattempo sulla terra, "... parlo col sindaco Vitali ? bene, avrei bisogno
di una sala, corredata di televisori e videoregistratori per un meeting di un
circolo culturale, come ? di quale circolo ?! ehm, ha presente IAC ? SI !!!
bene,... allora e' fatta ? se va bene ? va benissimo... a presto sindaco!!",
"che brava persona questo sindaco... ora che il meeting e' cosa fatta pensiamo a
qualcosa di piu' importante, che fanfic posso scrivere ? dev'essere qualcosa di
veramente nuovo, qualcosa che evidenzi tutto il mio essere... ci sono, Gli
IACers alle Olimpiadi !!!! bellissima idea,... no! troppo lontane le olimpiadi!!
meglio qualcosa di piu' imminente... ci sono,... GLI IACERS AI MONDIALI DI
CALCIO !!!!! che ideona, mi metto subito al lavoro...".
Lasciamo il nostro eroe, e vostro futuro Imperatore al lavoro... io intanto ho
bisogno di riposo, "ma Signore che fa ? non puo' farlo!!", lasciami fare, "non
puo' farlo, deve riuscirci da solo", e chi credi che gli abbia dato l'idea, non
posso correre nessun rischio, il passato deve rimanere cosi' come deve essere,
"ancora una volta ha ragione Lei, o mio sommo Vate".
Ma la storia e' appena cominciata, parola di Pomantik... seguimi, "dove andiamo
Sire", in perlustrazione, il mio Impero e' in disordine... hai finito di
scrivere ? "ma Signore non sarebbe meglio assumere una segretaria per certi
lavori ?", e chi la paga ? "resto sempre il suo umilissimo scrivano ?!", certo,
ma sbrigati... ho fretta, fai leggere... bene, bene... puoi spedire come al
solito, che il mondo tremi Pomantik e' tornato... AHHAAHHHHHHAAAHAHAH !!!
"In fondo e' un bravo Imperatore, parola di segretario",... non blaterare...
accendi il computer e spedisci... SEEEEEEEND !
Sergik Pomantik, Imperatore dell'Universo
e-mail: helios@impero.gov
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