La Compagnia Instabile del Teatro Inesistente presenta:
Mystero Bufo
- Tragedia bufa in pochi atti, ma tante scene -
Gentilmente offerta da:
Neuro Zone Entertainment Division
e
Kirone Enterprises
Ispirata da un posting di Yuria.
Realizzata da Kirone e Veleno.
Cast:
Kirone - As Sir Kirone
Yuria - As Lady Yuria
Rosita - As Mage Rosita
Veleno - As Sir Veleno
The Shadow - As A Shadow
Badman - As a nasty and ugly man
A servant - as a being who serve respectfully its master
Act IV Scene I
[An obscure cavern. Enter BadMan et a Shadow]
Bad. Ahr! Ahr! Ahr! I piani avanzano a passo spedito lungo
il sentiero da me tracciato. Gioisci con me, Ombra, giacche'
molto del merito e' tuo.
Sha. L'unica cosa che mi farebbe gioire e' essere al posto che anelo.
Bad. Suvvia, ancora un po' di attesa e quel posto sara' tuo.
Sha. Che cosa intendi?
Bad. Tra qualche giorno il cuore del tuo nemico avra' cessato di
battere. Allora nulla piu' potra' impedire che tu prenda il
posto di Kirone.
Sha. La Fata...
Bad. Non nominarla! Il suo potere e' grande ma incerto. Faremo
in modo che non sia presente. Suvvia, non angustiarti, come
vedi tutto procede bene.
[enter a servant]
ser. Mio Signore!
Bad. Che vuoi? Come osi irrompere in cotal guisa?
ser. Mio Signore. Giungono cattive nuove.
Bad. Quali nuove? Parla, dunque!
ser. Sir Veleno e' ritornato in vita, e per intercessione del grande
GNAGNA si trova ora alla casa di Lady Yuria.
Sha. Dannazione! Ecco a cosa valgono le tue assicurazioni! Tutto e'
perduto, non ultima la tua vita.
Bad. E Lady Yuria, come ha reagito alla notizia?
ser. A causa della speme per la perdita di Sir Veleno, Lady Yuria non
distingue piu' le cose reali dalle ombre: crede che cio' che
le si para davanti non sia che un inganno.
Bad. Ah! Non tutto e' perduto, dunque.
Sha. Cosa intendi dire?
Bad. Con un maleficio rafforzero' la sua convinzione, fino a portarla
all'orlo della follia.
Sha. Maledetto! Non oserai torcerle un capello, se tieni alla vita!
Bad. Non preoccuparti. Con un altro incanto ella tornera' come prima.
E gli altri ospiti?
ser. Sir Kirone si appresta a lasciare la magione di Lady Yuria,
la Fata Rosita forse lo accompagna.
Bad. Bene! Le potenze oscure sono meco! AAAAAHR! AHR! AHR!
Puoi andare.
[Exit servant]
Bad. Approfitteremo del Fato per condurre i nostri piani.
Sha. Bada, la mia pazienza ha un limite e con essa la tua vita.
Bad. [tra se'] Raggiunti i miei scopi, verra' anche il tuo turno.
[Exit BadMan et the Shadow]
Act IV Scene II
[A road. Enter Kirone et Mage Rosita]
Ki. Mia lieta compagna, trovi sia stato prudente lasciare sola
Lady Yuria con cio' ch'ella crede un inganno della Luna?
Ros. Di certo, svanite le tenebre, svaniranno anche le suggestioni
dell'oscura aere. Ella riconoscera' in chi le si porta innanzi
alla luce del sole Sir Veleno.
Ki. Mi rimetto al tuo giudizio. Dimmi, che cosa spinge una fanciulla
dalle si' leggiadre forme ad intraprendere le vie della magia?
Ros. Leggiadre forme?!? Siete riduttivo, _Messere_.
Ki. Chiedo venia, damigella. Invero debbo darvi ragione, pur
avendovi vista poco.
Ros. Avrai modo di vedermi di piu' se continueremo assieme lungo
questa strada.
Ki. La qual cosa non potra' che farmi piacere. Ma, dunque, rispondi
alla mia questione. Che cosa ti condusse all'arcano e alla
magia?
Ros. Orbene, devi sapere che una mia antenata aveva Titania a regina,
e Oberon a re. Anni fa la mia tutrice si presento' alla
porta della casa dei miei genitori e mi prese sotto il suo
insegnamento. Da allora studio le stelle e i destini ad esse
legati, le vie del Fato e i perigliosi modi di piegarlo al
proprio volere... Cos'era?!?
Ki. Cosa?
Ros. Una voce. Una voce che invoca aiuto!
Ki. Non odo alcuna voce. Sei sicura?
Ros. Una voce sottile, un suono di fili d'argento. Una voce di fata.
Debbo correre in suo soccorso!
[Exit Rosita running. Enter BadMan, servants et the Shadow]
Bad. Ecco, l'inganno e' riuscito. I due sono ora separati. E' la tua
occasione.
Sha. Sapro' sfruttarla.
Ki. Ora anch'io odo delle voci. Ma sono voci ombrose e fredde.
Ma ecco, qualcuno avanza. Chi e' la'?
Sha. Solo un viandante, Messere.
Ki. Fatevi innanzi, che' possa scorgervi meglio. Or come ora
vedo solo la vostra ombra tra l'altre ombre.
Sha. Come desiderate.
Ki. [tra se'] Egli avanza e dunque il suo aspetto dovrebbe
schiarire. Oscuro invece rimane. E' ormai solo a pochi
passi. Ecco. Riesco a scorgere i lineamenti del volto.
Mi sono familiari... [all'altro] Dite, messere, a quale
nome rispondete? Giacche' parmi di conoscere il vostro
sembiante.
Sha. Il mio nome, signore? Dovreste conoscerlo bene. Davvero
non riconoscete il mio volto? Ebbene, il mio nome e'
Kirone.
Ki. Come! Chi siete voi per usurpare il mio buon nome? Quello
e' il mio, di appello.
Sha. Ciononostante e' anche il mio, cosi' com'e' mio tutto cio'
che v'appartiene.
Ki. Maledetto. Dovrete rendermi conto delle vostre parole.
Bad. Non c'e' tempo. Sbrigati!
Ki. Ah! Ecco il compare. Ma! Io vi conosco. Siete...
Sha. Taci! Ora, per le forze oscure che governano sui poteri
della notte, i nostri ruoli si invertiranno.
[Kirone become a shadow and vice versa]
Sha. Bene il sortilegio e' avvenuto ed egli e' venuto meno.
Legatelo e rinchiudetelo al sicuro, finche' verra' il
momento in cui non ci sara' piu' di alcun servigio.
Bad. Sbrighiamoci. La Fata avra' scoperto l'inganno, a quest'ora.
[Exit BadMan; servants carries away Kirone. Enter Rosita]
Ros. La voce e' svanita nella bruma. E' stato forse un inganno
del vento e della notte? Kirone!
Sha. Rosita! Hai poi salvato la tua fata? *grin*
Ros. Non v'era nulla da salvare. Solo nebbia e oscurita'.
Sha. Mentre eri lontana, ho preso una decisione: torno da Yuria.
Ros. Come!
Sha. Io vado. Se vuoi, seguimi, altrimenti prosegui per la tua
strada.
[Exit Shadow]
Ros. Quale strano comportamento. E poi, come l'ebbi veduto, un brivido
freddo mi attraversava. Devo seguirlo, per scoprire il motivo
di tanto cambiamento.
[Exit Rosita]
Act IV Scene III
[Enter Yuria]
Yur. Oh, Numi! Ch'io stia perdendo il senno? Nessuna preghiera
e' dunque capace di allontanare da me cotal tormento?
Ah! Eccolo, sento che viene.
[Enter Veleno]
Vel. Mia Signora.
Yur. Ancora tu, inganno dei sensi. Vattene, lascia che la mia
anima pianga in pace colui di cui sei copia.
Vel. Mia Signora, puo' un'inganno resistere alla luce del dorato
astro? Guarda la pena nei miei occhi, tocca questa carne
dolente...
Yur. Non capisco... Appena sento di poterti credere, torna il
sentimento di un inganno. No! No! Vattene! Allontanati!
Se davvero di me t'importa un poco, lasciami sola, che'
la tua presenza mi e' d'affanno al cuore ed alla mente.
[Exit Yuria]
Vel. Ah! Infame sortilegio! Infame vita fatta di millanteria!
Sfatato ho il malefizio, ma ora ella crede ch'io sia ombra
del di lei rimembro. Numi! E tu Sole! Ascoltate le mie preghiere.
Ascoltate lo strazio del mio cuore, par quasi smembrar le carni,
e bruciar il sangue inondando l'aere di fetore! Come posso io,
misero uomo, fermar l'artiglio dell'inganno che ferisce i nostri
cuori.
Dorato signor del cielo diurno, del mio cor poco mi importa, ma
placa le sue lacrime, strappa da me la vita se cosi' sara' giusto,
io sposerei perfin la sorte dell'alato messaggero, Mercurio, condanndto
ad esser divorato in eterno per le sue colpe, s'io ne ho!
[Enter Puck]
Puc. Ehi, messere... Messere...
Vel. Uh? Che ho pure io le traveggole? Chi sei, svolazzante essere?
Puc. Sono Puck! Elfo di boschi, servitore di Oberon.
Vel. Ah! Ti prendi gioco di me, eh, Sole? Io chiedo a te mercede e tu
ti sollazzi con i tuoi giullari!
Puc. Sei grande, grosso e tronfio tanto la tua cervice e' minuscola.
Uomo io son qui per aiutarti.
Vel. Tu? Infimo scudiero di formiche?
Puc. Se proseguirai nel lazzarmi in tal guisa, ti mutero' in un ranocchio.
Vel. Gia' tremo tutto.
Puc. Tuo danno allora. [Puck casts a spell]
Vel. Oh, qual strano rospo son diventato... Un rospo con due lunghi e
nauseabondi arti, simili a braccia di uomo e... Orrore! Le mie
storpie gambe, le verruche che erano il mio orgoglio tutto ora son
lunghe e dritte! Ha ha, pidocchio...
Puc. Cielo, son in fallo...
Toad *CROAK*
Puc. Oh! Il servitore!
Vel. [to himself] Non val scherzar con questo tappo, la sua magia e' potente.
Se sbaglio una sillaba potrei ritrovarmi Pomante...
Puc. Visto messere? Servitore di Oberon son io, di Titania il fiero araldo.
Vel. Vieni meco, mio nuovo amico, un calice di vino fara' rifletter meglio.
Puc. Nemmeno l'albor e' sorto e tu gia' bevi?
Vel. Ah! Piccolo novizio del dlor che m'ammorba il core, se tu avessi le
mie pene, pernotteresti nelle botti di mille cantine...
[Exit Veleno et Puck]
Act IV Scene IV
[Enter Yuria]
Yur. Nel diurno soleggio cosi' oscuro pare questo giardin che e' custode
di sospiri. Tu, biancospino e tu, rosa silvestre, avete perso la
vostra gradita e solleticante essenza, cosi' anche tu ortensia e
tu, bocca di leon che ruggisci all'aere come il mio core al fato.
[Enter Shadow]
Yur. Sir Kirone, voi qui?
Sha. Per servirla, mia signora.
Yur. Il cammino che avevate intrapreso al sorgere del dorato astro e'
dunque gia' volto al termine? Qual ragione vi riporta in questo
angosciato podere? E perche' rimanete tra le frasche? Venite
innanzi.
Sha. Invero la dorata luce mi ferisce ora, per tutto il mio cammino l'ho
avuta in capo e oramai ne son pago e stanco. Ritrovo serena e
corroborante frescura in quest'ombra.
Yur. Ah, cio' mi consola... Poscia tale rigenerante forza curar anche le
pene? Lasciate ch'io provi.
Sha. Forse io son padrone di codesta ombra? Giammai. Essa e' tua, vieni
pure [Whispering] Cosicche' io possa finalmente ordir l'oscura
trama che anelo.
Yur. Oscura brama? Ho udito giusto? Non mi parve che il sole stamane
fosse davvero cosi' inclemente. Ma evidentemente son in fallo,
visto che tu la accogli con tale entusiasmo e sollazzo.
Sha. Lo e' invece, per un viandante che molto passo' alla sua cocente
vista. Siedi, o signora.
Yur. Ora che son sotto l'ombra, vi comprendo e condivido, essa e' fresca
anzi... Fredda...
Sha. Sedetevi, vi dico, sicche' se brivido vi coglie, io possa darvi il
mio mantello da viaggio.
Yur. Molte garzie, messere, ma... Ahi, che freddo... Non reggo...
[Yuria falls on the grass, stunned]
Sha. Ah ah ah! Amica ombra, il tuo servigio e' provvidenziale e forgiante
per me. Ancora una volta tu sei la mia compagna e la mia forza.
Dormi ora Lady Yuria, afinche' il mio sortilegio si compia.
Servo! Naueabonda presenza! Vieni ora al mio cospetto!
[Enter servant]
ser. Padrone, comanda.
Sha. Il monile del comando! Adornale il collo, affinche' io possa avere
la sua mente ed il suo cuore.
ser. Come tu desideri, padrone.
Sha. Per il potere dell'Ombra e della Notte piu' nera, che questo ninnolo
malvagio, simbolo dell'oscurita prenda questa donna come mio pegno,
che il suo tocco sia velenoso per i mortali e per gli esseri benigni
tutti! Io lo comando!
[Exit servant]
Yur. Oh cielo, che e' accaduto?
Sha. Nulla mia signora, e' solo inciampata in questa radice di quercia,
mi scuso umilmente, ma son stato troppo lento ad impedir la tua
caduta.
Yur. Il mio dolor no esiste con te accanto, se non la pena per non aver
ancora un tuo bacio.
Sha. Oh! Qual dolore! Rimedio immantinente [Whispering] Grazie a te,
medaglione incantato,
[Enter Veleno et Puck]
Puc. Di certo il mio re sapra' come aiutarti e mal che vada, sempre che
abbia smesso di rincorrer quell'asino, parlero' anche a Titania...
Confida in me, sir cavliere, prima del tramonto ella riavra' il
senno...
Vel. Mio elfo boscale, spero che tu abbia ragione perche' i miei stanchi
occhi, fors'anche per quel secondo calice di nettare ora evocano
terribili scene. Vedo lei che si concede a Kirone...
Puc. Oh... Ehem... Chi, messere? Ma certo *glom* sicuramente e' cosi'...
[Whispering] Gran problema! Oberon di certo mi concedera' aiuto, per
questo gran servigio ai suoi protetti.
O Signore degli Elfi, come posso io aiutar questo povero disgraziato?
Vel. Comprendo che Oberon sara' piu' incline alla caritade, ma ti prego
di risparmiarmi tali epiteti, pover non sono, disgraziato di certo,
ma non credi sia ingiusto darne conoscenza al mondo intero?
Puc. Zitto! Egli ha accolto la mia preghiera...
[Rumors, enter two cats]
Vel. Di certo il tuo Re e' duro d'orecchio o in vena di facezie... Cosa son
'sti due topini?
Puc. Son gatti, non sorci! Di Titania i prediletti, sono i gatti benedetti,
Tasi e Suka si appellano e di gran magia son dotati.
Tas. Chi e' codesto spilungone?
Suk. Tasi! Implora immediatamente mercede! La tua irrispetosita' e unica!
Tas. Ben lo so di mio, gattaccia! Lascia che sia il perticone a rispondere!
Vel. Miei due litigiosi sorcetti, io son Sir Veleno...
Suk. Oh! Sir Veleno? L'amor di colei che giace con Kirone?
Vel. Ma non era allucinazione?
Tas. Questo qui e' un gran frescone. Puck chi hai pescato per questa
missione?
Vel. Oh me tapino! Miraggio indi non era! Avrei preferito esser dilaniato da
una chimera! E per di piu, non contenti, come era accaduto prima, si
e' rincominciato a parlar in rima!
Suk. Messere tu hai cominciato.
Tas. Puck! Rispondimi, questo frescone dove l'hai pescato?
Puc. Seria e' la missione, solo al suo compimento tornerem alla nostra
magione e il tempo ormai e' stretto, prima della fine del meriggio
dovrem sfatare il malefizio.
Vel. Se malefizio e' davvero, ecco la mia vita. Se tu puoi, in tutto il
tuo poter, con questi due forti compari, prendila e bruciala, fai
che la mia rossa linfa diventi purpurea rena...
Tas. Elfo maldestro, ma cotal persona mantien sempre della dialettica
questa guisa?
Puc. Invero si', del lirismo par blasone...
Tas. Io gia' lo dissi, mi par proprio un bel frescone.
Suk. Ah! Gattaccio maledetto! Eppur tu hai il dono della vista! Come puoi
cosi' infamar il suo nobil sentimento?
Tas. Taci lingua zelante, che io mai dissi di non volerlo aiutare. Sol che
mi par proprio un bel citrullo ad offrir cosi' pegni mortali.
Vel. Che borbottate voi due micetti? E tu elfo, rispondi! Forse la mia
vita non e' bastante? Il mio sangue e' poca cosa? Quanti ne devo uccider!
Avanti! Pugnerei con un'intera fortezza se fosse necessario.
Puc. Calma il tuo cuor guerriero. Delle umane carni non saprem che farcene.
La missione puo' esser ben piu' facile, se la tua lingua tieni a freno.
Tas. Dicevo io che blaterar era di troppo...
Suk. Per te credi non valga? Chiudi orsu' la tua boccaccia.
Puc. Messer Veleno, venite meco, il malefizio puo' esser sfatato, ma del
coraggio che mostrate ora avete bisogno e del rancor o della passion
fatene a meno.
Act IV Scene V
[Enter Yuria, Shadow et Kirone]
Kir. Ah! Mefitica essenza! Ecco il tuo piano diabolicoi svelato! Aneli a
tal conquista per far sfiorir la sua virtude!
Sha. Ah! Ah! Ah! Sir Kirone! Qual'occhio avrebbe mai potuto pensar che
un giorno tu, in cotal guisa, avresti percorso le lande?
Kir. Smembrati! Ora! Scompari da questa landa di luce! Essa non ti appartiene!
Se tu guardassi ai tuoi piedi, vedresti come persin la nuda terra si
ritrae nauseata al sol pensiero di dover esser date calpestata.
Sha. Oh! Rider mi fai a tal punto che non reggo! Tu, ombra a me porti
tali accuse?
Yur. Ah! Aita! Qual pozzo di infernal iniquizia t'ha evocato, diabolica
presenza!
Sha. Mia signora, nulla potra' farvi, fin quando io al vostro fianco saro'.
Kir. Il mio animo vibra rabbioso al sentirti pronunziar nobili parole che
non ti calzan! Fai giuramenti da cavalier nascosto nel tuo male,
e poco ti cura del loro vero scopo! Ah! Dannato! Ah! Satanasso!
Sha. Sicche' mi lusinghi, ombra malvagia?
Kir. Ombra saro' per spoglie, ma io son in me di luce. Tu! Ridammi le
mie spoglie! Resstituisci le di mie sembianze!
Sha. In nome di qual forza tu me lo domandi? Giacche' io cosi' mi trovo
in agio, fin quando il mio pian non sara' completo, lascero' le tue
spoglie meco. Ed ora che me ne fai memento, invero ammetto che son
di mio gradimento!
Yur. Ahime'! Giardin dannato! Qual maledizione hai per evocar queste
presenze! Prima rubi la luce della mia notte ed ora ombre porti
al mio cospetto!
Sha. Guarda orsu', ombra gabbata, da qual'incanto lei e' rapita!
Kir. Osa sfiorar le sue gote con un solo tuo dito ed io giuro che ne
sarai per sempre dannato!
Sha. Madamigella, che vaneggi, chi son le luci della notte che dicesti?
Yur. Oh, Sir Kirone, giusto ora non ricordo... Quali luci? Quali notti?
Non piu' voci del passato, giacche' tu sei meco, io odo.
Sha. Visto stolto e pure grullo! Mia per sempre e' questa donna!
Kir. Bada essere oscuro! Quant'e' vero che Sir Kirone e' il mio nome,
mai pace darotti sin quando la tua disfatta i miei occhi non
vedranno e la mia spada non sara' autrice!
Sha. Vattene ora! Non disturbar piu' gli amanti, ombra mefitica!
Nulla puoi far per impedir che il destin si compia. Nulla!
Kir. Ah! Vedrem! Chissa' che il fil delle lame non ti convinca! Vedrem
quanto parlar avrai se oltre la mia, anche la spada di Sir Veleno
cercheratti assetata del tuo sangue!
Sha. Ah! Ah! Ah! Bravo giullar, vai, vai pure a cercar aiuto! Che
divertente pantomima sarete per i nostri occhi! Due fantasmi che
minaccian senza potere!
[Exit Kirone]
Yur. Oh! Qual valore! Sir Kirone l'ombra e' fuita al sol vederti!
Sha. Heh, madamigella, non fu vero che questo io ti promisi?
Yur. Promesse... Promiserommi di tornar sempre al mio cospetto molti,
ed alcuini veramente graditi! Promisero di tornar tra fuoco,
cielo, acqua e inferni! Di tutti coloro ch'io sentii dir queste
parole, anche il piu' vero, il piu' credibile non lo fece...
La sua immagine tormenta ancora i miei occhi...
Sha. L'immagine di chi, mia signora?
Yur. Uh? Giustappunto ora che mi fate rimembrar, non me la ricordo...
Immagine? Non ha mai avuto un volto ed un nome. Non saprei con
quali parole risponder.
Sha. Perche' voi ricordate un solo nome, un solo volto, vero?
Yur. Altro non mi sorge alla memoria se non il vostro, Kirone...
[Shadow laughs THE Evil Grin: MOOHaHaHaHaHaHaHaHaHaHa]
Omaggi.
Veleno.
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