Mistero Bufo
- Part III di 3 -

Written by Veleno & Kirone

From veleno@kame.usr.dsi.unimi.it
Newsgroup it.arti.cartoni
Subject [FANFIC] Mistero Bufo - Part III
Date 31/03/98 12.26.21
Organization CILEA
Lines 513
Message-ID <6fqjst$ru1@sharon.cilea.it>
NNTP-Posting-Host kame.usr.dsi.unimi.it

Ecco finalmente conclusa l'ultima parte di Mistero Bufo (ah! Che bufo!
Che bufo!).
Enjoy!
La versione integrale, comprensiva di tutte le tre parti, sara' presto 
disponibile presso:
http://kame.usr.dsi.unimi.it/home/veleno/Docs/MisteroBufo.html

Viste alcune opinioni catturate dai miei ventun lettori (quattro in meno
di Manzoni, due in meno di Guareschi), sono portato a pubblicare un

DISCLAIMER:

This fanfic is MINC*Aware and GNAGNAware.

Minc*aware terms: If you like this fanfic, send a "MINC*A" e-mail to authors,
or post message on IAC with subject: [FF][ARF] MINC*A!, or simply reply to
this post (also followups are allowed) without quoting anything - at least
this disclaimer -.
IMPORTANT: If you know one of authors yell to him: "MINC*A!".

GNAGNAware terms: If you like this fanfic, please spend a little time
talking with GNAGNA (telnet://kame.usr.dsi.unimi.it:3998), or bring 
him with you in a shop full of people.

PARENTAL ADVISORY:

Facts, charactrs and events that this fanfic describes are pure
fiction, created by authors.
Nothing that was recounted in it has happened really, you've never
seen me, you've never heared me, also you're fiction, of my mind,
obviously. 
["Here comes Vel in black... He don't let you remember..."]
Belive me, is for your own protection.  

Omaggi.

Veleno.

--
************************************************************************
* Wizard of Little Italy MOO -><- http://little-italy.moo.mud.org:4444 *
* -><- Member of Neuro Zone -><- Papa di Eris e Fiero Discordiano -><- *
*  In real life: Dario Rota -><- E-mail: veleno@kame.usr.dsi.unimi.it  *
*   -><-   http://kame.usr.dsi.unimi.it/home/veleno/Home.html   -><-   *
************************************************************************

La Compagnia Instabile del Teatro Inesistente presenta:

                        Mistero Bufo
                        - Part III -
                      The Legend Borns
        - Tragedia bufa in pochi atti, ma tante scene -

                      Gentilmente offerta da:
                Neuro Zone Entertainment Division 
                                e
                        Kirone Enterprises

Ispirata da un posting di Yuria.
Realizzata da Kirone e Veleno.

Cast:
        Kirone - As Sir Kirone
        Yuria - As Lady Yuria
        Rosita - As Mage Rosita
        Veleno - As Sir Veleno
	A Shadow - As The Shadow
	Puck the Elf - As The Elf Puck
	Tasi the Cat - As Himself
	Suka the Cat - As Himself

Act V Scene I 

[Enter Puck, Veleno, Tasi et Suka]

Puc. Quasi piu' fastidiosa della foglia d'ortica e' la question che
     ti affligge, messere.
Vel. Oh... Giura? Sin d'ora mi era parso invece il solleticar d'una
     penna d'oca... Non ch'io voglia mancar di rispetto, nobil quanto
     piccolo amico, ma invero ammetto che io mi diletto a strizzar e
     squarciar il core mio ogni mattina et ogni sera giusto per mio
     sollazzo...
Tas. Huh? Vedo un barlume di facezia! Che sia piu' scaltro di cio' che
     credevo? Ebbene, ne gioisco, sembra che accetti di buon grado la 
     situazione.
Suk. Immagino, felin fratello. Al pari tuo se la tua coda venisse tagliata...
Tas. Cos'ha l'appendice alle mie terga che non vada?
Suk. Nulla ch'io possa veder, tuttavia par muoversi meglio del tuo cervello.
Vel. Puck... Mio alleato, questi ottimi cabarettisti che tu hai chiamato 
     per star meco e aiutar la nostra causa, son solo ottimo orpello di
     vociare, rizzar di pelo e litigi, o il mio occhio non riesce a vederne
     la potenza?
Puc. Diffidasti anche di me, Sir Veleno...
Vel. Ragion hai quanta ne domandi, ma almeno noi una soluzion l'abbiamo 
     cercata. Questi micetti son piu' una suocera berciante che un aiuto
     celeste. Piu' indisponenti dei falli o delle incomprensibili frasi 
     che un loro simil, facendo offerta di servigi, mi propinava... 
Puc. Simil a questi due?
Vel. Similare era nel casino, di aspetto ben diverso... Il suo nome 
     altrettanto prometteva di aprir cento finestre senza una mano...
Puc. Mai ne sentii parlare.
Vel. Buon per te amico mio. Buon per te. Ti avrebbe reso pazzo con tutti
     i suoi orpelli inutili e i suoi aiuti persi nel marasma dei suoi
     sbagli.

[Enter Kirone]

Kir. Chi va la'! Chi va la'!
Puc. Oh! Per tutti gli elfi!
Vel. Ah! Un'ombra! Vade retro creatura della notte! Io ti scaccio!
Tas. Ombra? Dove? Oh...
Suk. Ma... D'ombra non ne ha l'odor, eppur ne tien le sembianze!
Tas. Oh! Ribalda creatura dell'oblio! Pur di infestar questo luogo hai
     cangiato persin il tuo olezzo?
Kir. Ahime'! No! Fermatevi! Non son della malvagita' l'immagine! Son
     Kirone... O quel che ne rimane...
Vel. Kirone? Non dir panzane! Vidi io, con questi miei occhi che con
     il mio sole lui giaceva poco fa!
Kir. I tuoi occhi ti ingannan! Mie son le spoglie ma d'ombra e' la mente.
     Al mio pari, d'ombra ho le sembianze, ma di Kirone l'anima!
Vel. Tu... Tu... Creatura malvagia! Non mi ingannerai oltre! Morrai per
     mia mano!
Suk. Puck! Il messer e' in fallo! L'ombra odora d'uomo!
Puc. Qual strano malefizio e'? Ombra che e' uomo, uomo che e' ombra? 
     Vaneggi gatto?
Tas. Elfo stolto! Fidati! Anch'io l'avverto! Odora d'uomo ti dico!
Vel. Vieni innanzi, parvenza oscura, ch'io possa trafiggerti!
Puc. Arresta la tua mano messere! Egli e' uomo non ombra! Non ho ben
     compreso il perche', ma e' uomo... L'aura di malefici propositi
     dell'ombra alla mia vista e' ugual, ma i gatti dicon che e' uomo.
Vel. Ancora stai a porre orecchio ai due micetti? E' ombra ti dico!
Tas. Son proprio offeso! Ebbene, uomo, osserva! Micetti sarem pure,
     ma grande e' il nostro potere!

[Kirone becomes translucent]

Kir. Oh! Meraviglia! Le mie fattezze riappaion!
Suk. Non t'illuder sventurato, son solo una proiezion dell'alma tua.
Puc. Ragion del naso, non mi lasciar. Come posso esser stato cosi' stolto.
Tas. Non e' cosa nuova...
Vel. Oh! Miracolo! Sicche' tu sei davvero Kirone, non sei un'apparizione.
Suk. Apparizione non del tutto, ma maleficio si' e par ben brutto... 
Vel. L'inganno e' spiegato, e di rimar mi son tosto stancato... Amico mio
     diletto, qual sorte ti ha colpito? Mala lo e' di certo, ma per mano
     di chi sei trasmutato?
Kir. Ahime' cotal danno fummi fatto da maligne ombre e la sorte m'e' cara
     pur della piacente maga, non so dove ma ella erra, chissa' se ha
     gia' compreso...

[Enter Mage Rosita]

Ros. Or io vedo! Or intellego! Di quell'ombra sei simulacro, come ella
     e' del tuo volto! Il maleficio e' ben noto al mio saper di arcane
     schiere. V'e' rimedio ma fin che lume il mondo ha. Se l'oscurita' 
     poi cala, una luna trascorre perche' questo male sia immuto in te, 
Kir. Oh! Destino infausto! E' meriggio inoltrato! Non v'e' modo perche'
     io sia graziato? Potente custode di arcani segreti, indicami la
     via per la mia libertade!
Vel. Amico mio ti son al fianco! La mia spada e' al tuo comando!
Tas. Ma che bel cavalier servente! Gia' dimenticata ha la sua dama!
     Sol per boria della pugna egli e' pronto a infervorar il sangue suo?
Suk. Malefico felino, stai pur zitto una volta tanto! Esistera' pur la
     guisa adatta a sfatar tutti i malanni!
Ros. Modo v'e' come io gia' dissi. E' quell'ombra a trarre fila di inermi
     burattini, d'incantesimi colpiti.
Puc. L'ombra ha da esser sconfitta!
Vel. Affinche' il male scemi questo e' il debito che aneli? Elfo, guarda
     or io vado! Di quell'ombra faro' stienci!
Tas. Lo ridico con certezza, questo e' tocco, ma tocco tanto.
Kir. Lascia ch'io venga teco, seppur il mio aspetto poco e' fidato, il 
     mio cuor sara' bastante.
Suk. Maga vieni tra i fatati. Or questi messeri di tutto il nostro poter
     han bisogno.
Puc. Possa Oberon guardarci! E Titania vegliar su loro. L'ora e' tarda!
     Il giorno e' stanco, in fretta! In fretta! Prima che l'astro dorato
     trovi riposo dietro i monti!


Act V Scene II

[Enters Yuria and The Shadow]

Yur. Il tempo e' fuggito nelle iridi vostre, messer Kirone.
Sha. Fosse mio il baston che lo controlla, fermerei il tutto...
Yur. Oh! Qual grandezza di core! Qual poesia!
Sha. [whispering] Poter del medaglione del comando, madamigella, non
     di tempo o delle fattezze di uomo...
Yur. Che dite? Il Maglio del Gagliardo? Cos'e' mai cotesta cosa?
kir. Non batade ai miei sproloqui, son solo parole ai venti...
Yur. Labbra impietose! Voi m'odiate! Le vostre parole son per me
     l'aureo sapor della mia vita!
Sha. Mai negarvele io posso... Ch'io sia poi cosi' crudel da non dire
     quelle senza valor, son altre faccende.
Yur. Ah! Ancor quell'immagine straziante! 

[Enter Veleno]

Vel. Ombra! Ora ti conosco! Lascia questo giardin fiorente e i tuoi torti
     saran scordati!
Sha. Mia singora, che mai bercia quella strana apparizione?
Yur. Mi ricorda un volto caro, ma... Non riesco piu' a chiamarlo, il suo
     nome ormai e' andato... Solo voi messer Kirone siete in me l'apparizione!
Vel. Oh! Numi, come prima! Anche lor parlano in rima!
Kir. Son qua anch'io, apparizion del Demonio! Come ti promisi la mia spada
     assaggerai!
Puc. Avanti gagliardi amici, l'ora e' giunta!
Tas. Alato moscerin tu parli bene! Come posso starti alle terga con le
     zampette che mi trovo?
Suk. Sempre a dir di cose inutili! Corri invece di ciarlare!
Ros. Ferma ombra! Qua noi siamo! A render pariglia per il delitto che
     hai commesso! E... Ahi! Il sasso dell'aiola!

[Mage Rosita falls down]

Ros. Ohiohi, maldestre gambe! 
Tas. Altrettanto speriam non sia la tua magia.
Suk. Tieni lume al confronto, gatto logorroico e pedante!

[Kirone and The Shadow begin fighting]

Kir. Marrana figura! Assaggia la mia spada!
Ros. Attento cavalier! La tua forma ti tradisce!
Sha. Ha ha! Sir "Giullare", che danno arrecheresti meco! 
Puc. Lo danno che ti fara' riaver la forma giusta!

[Puc casts a spell]

Sha. Zanzara infame! La mia figura svanisce! 
Kir. Ah! Pari d'arme e di campo! Or vedremo chi di noi e' il Kirone vero!
Sha. Cosi' sia, messere, in guardia!
Kir. Giullar di spade lo son! Mostrami ora la tua destrezza nell'evitar 
     la mia ira, il mio supplizio! La mia lama sara' latrice di verita'!
Sha. Della tua lama assai poco m'importa, lator di vendetta alcuna tu sei,
     piu' che latrar tu non fai!

[Yuria hides behind a tree]

Yur. Ombre! Ombre! Or tutto mi rimembro! E tu! La piu' sofferta, tormenti
     ancora i miei occhi!
Vel. Mia signora, ti imploro, fai ch'io possa sfatar il malefizio che 
     t'affligge!
Yur. Ahime'! Fantasma pazzo, tu stesso m'affliggi il core, tu stesso sei
     malefizio! E Morte due volte non puo' ghermirti.
Vel. Invero la Signora Morte mai mi porto' seco...
Yur. Ah! Inganno! Via! Via dalla mia vista!

[Yuria stumbles on a tree root]

Tas. Oh cielo! Ma son uno piu' maldestro dell'altro codesti uomini!
Suk. Corri Tasi! Questo e' il momento della nostra arte arcana!
Vel. Non fuggite! Ve ne prego, male alcuno vi arrechero'!
Yur. Lontano da me! Lontano! Aita!
Suk. Ora messere! Ora!

[Tasi and Suka begins an arcane ritual]
[The Obscure Medallion of Constriction glows of a blue aura]

Vel. Io ti vedo oscuro orpello! 
Tas. Messere! Ora e' tuo il compito di levar il monile delle ombre dal
     collo di questa donna!
Vel. Tosto provvedo!
Suk. Attento messere!
Vel. Dammi strada gatto! Mia e' codesta missione!

[Veleno grabs The Obscure Medallion of Constriction, suffering and shivering]

Vel. Arcano monile, io ti maledico! Orsu' vieni meco, affinche' io possa
     gettarti nel piu' buio abisso!
Tas. Che... Qual maledizione contiene quell'artefatto?
Suk. Oh! Titania! Salvaci! Qual nuovo malefizio esso con se' porta?

[The Obscure Medallion of Constriction leaves the neck of Yuria and Veleno
falls down on the ground, exhausted]
[Kirone's slash mauls viciously The Shadow]

Sha. Ah! Dannato!
Kir. Come ti dissi voglio vendetta! Troppa fede avevi in cio' che non
     puo' ricambiarti! Il mal che tu stesso incarni ti ha tradito!
Sha. Fors'anche codesta mia forza invero non mi ha aiutato ora, ma il
     mio nero sangue non e' versato invano! Hai vinto me, Sir Kirone, ma
     il mio segno rimarra'! 
Kir. Taci ora! Preparati a tornar nel tuo regno di tenebra!
Sha. Non prima d'aver visto il tuo compagno patir le sofferenze dovute a
     colui che osa toccar il Monile del Comando senza essergli familiare.
Kir. Tu... Dannato!
Sha. Rivivro'... Io rivivro'! Non lui! Mortale, potrai sconfiggermi una,
     cento, mille volte ancora, ma io esistero' sempre!

[The Shadow laughs The MostEVILGrin]

Kir. Com'e' vero che il mio nome e' Kirone e cavalier ho di nomea, io
     ti scaccio da codesto luogo. Ch'io poscia mai piu' riveder le tue
     oscure fattezze!

[Mage Rosita recites a formularic spell]
[The blade of Kirone becomes a leap of shimmering red fire]

Ros. Ora Sir Kirone! Bandiscilo per sempre!
Kir. Muori ombra!

[The Shadow howls in pain and disappears]
[Exit The Shadow]


Act V Scene III

[Enter Yuria, Veleno, Tasi, Suka and Puck]

[Yuria stands up, quite confused]
      
Yur. Ahime'! Dove sono? Che... Oh! Il giardin della magione... E...
     Toh, che simpatici felini, dove correte? 
Tas. Ah! Sir Veleno ce l'ha fatta! Madamigella! Siete salva!
Yur. Iih! Ma tu hai il dono della parola!
Tas. Certo... Ti sembro forse un gatto qualunque?
Yur. Invero direi proprio di si'.
Suk. Perdonalo mia signora, l'umilta' di Tasi e' tanto grande quanto vistosa
     sia la sua stazza... 
Tas. Gattaccia credi forse d'esser piu' grande di me?
Suk. Mai dissi una cosa simile, ma mi par poco utile contrastar sulla tua
     augusta figura quando coloro che siam venuti ad aiutare han ancora 
     bisogno di noi.
Tas. L'ombra e' scacciata! Il malefizio sfatato! Che altro ci tocca far?
Yur. Oh che carini! Ponete fine ai vostri bisticci, ve ne prego...

[Puc floats behind Tasi]

Puc. Assister i feriti...
Tas. L'unico ferito che vidi fu la nefasta apparizion che Sir Kirone con
     valor mise in fuga!

[Enter Kirone and Mage Rosita]

Kir. Come son belle le mie sembianze!
Ros. Sir Kirone, cosi' apparirete vanesio, qualita' che ad un cavalier non
     si addice.

[Mage Rosita giggles]

Kir. Ah, mia cara, permettetemi almeno questo vezzo, ora ch'io ho riavuto
     il maltolto, aver un volto, sentir il sole sulla pelle ora e' per me
     la piu' bella sensazion del mondo!
     Ma... Ecco, guardate! Amici! Ehi, valorosi compagni!
Tas. Oh! Ecco la maldestra maga con il suo assistito. Ben trovati! Alfin 
     siam vincitori.
Puc. A qual prezzo? 
Vel. Zitto, svolazzante compagno, non proseguir.
Puc. Messere, quel terribile amuleto non ha corrotto solo la tua signora.
Vel. Presta orecchio una volta, una sola poiche' piu' di questa non avrai,
     taci ho detto!
Yur. Ma che strani esseri ci son stamane in questo giardin... Chi sei, 
     esserino alato?
Puc. Puck l'Elfo e' il mio nome, d'Oberon servitor devoto.
Yur. E tu... Malia non eri, non spetro, ma carne, e... Oh, quante volte mi
     sei apparso di fronte per convincere il mio cuor gia' certo, ingannato
     da pensieri non miei! Merce'...
Vel. Mia signora, merce' non v'e' visto che nemmeno colpa esiste...

[Veleno bows deeply in front of Yuria]
[Kirone bows deeply in front of Yuria]

Kir. Felice di riveder il suo volto radioso come lo ricordo...
Yur. Or tutto mi e' rammentato... Voi... 
     
[Veleno coughs deeply]

Kir. Non e' piu' tempo di chieder mercede o verita', mia signora.
     Fiero e' il momento, fulgido del gesto. Tutto e' come prima...
Vel. Fidati compagni, alfine ogni tassello dell'efferato mosaico dell'ombra
     ora e' spazzato da codesto cielo. Codesto giardin ora e' di nuovo puro.

[Kirone stands up]

Kir. Amico mio, la mia misson e' credo terminata. Impegni mondani mi conducon
     lontano. Vi saluto, milady...
     Ma... Compagno...

[Veleno falls down]

Vel. Lascia che sian mie le tue parole... La mia mission e' terminata.
     Ma non quella dell'Ombra... Che questo giardin ora felice poscia 
     perdonarmi ed accogliermi.
Puc. Ah! Codesto fu il malefizio! Corrotta non l'anima ma il corpo!
Tas. Piu' tenero di corpo che d'anima... Tze'... Valoroso messere, siete
     gia' stanco?
Suk. Insensibil pietra vivente! Non vedi! Potesse egli alzarsi lo farebbe!
Ros. Vedo... Oh numi! Del tuo mal tu porti il nome... 
Yur. Che accade? Qual fu il dibattimento? Lasciatelo pur qui, alle mie
     cure... Ora la mia mente e' fresca e libera d'ombre... Ora io ricordo,
     non temete. Mai potrei lasciarlo qui, come in nessun altro dove...
Suk. Potessero tutte le cure di tale mondo dargli giovo, milady, lo faremmo
     immantinente...
Kir. Avanti maga! Cosa dicesti! Parla!
Ros. Quel che dissi, proprio quel che dissi, messere. Egli e' la stessa
     fonte del suo mal, come l'ombra lo era del tuo...
Kir. Oh! Nefasto destino! Non puo', no! Non puo' finir cosi'...

[Kirone looks for something in his backpack]

Kir. Ecco! Ecco, prendete! Orsu', valoroso amico, prendete!
Tas. Ah! Un altro sciocco... Siete forse seguace di Eratostene?
Suk. Taci ancora! Disgraziato felino! Della farmacia Eratostene non aveva
     nemmeno favella!!! Ippocrate fu di tal scienza il padre.
Ros. Sembra sanguinaccio... Che volete curar quel mal con del salame?
Kir. Mi fu dato da un potente alchimista, che si dilettava in codeste 
     misture... Lo incontrai in circostanze singolari, mentre sperimentava
     strani galvanismi per mutar acque e viticci in bevande corroboranti...
     Mi assicuro' che tale cibo ha prorpeta' taumaturgiche!
Vel. E tu vorresti far creder a me che una fetta di codesto salame potrebbe
     sanar tutto me stesso? 
Yur. Oh! Cocciuto spadaccino, fors'anche prima ero io di capo duro da non
     comprender, ma tu mi batti di molte leghe... Mal non ti puo' far...


L'uomo socchiuse il libro per avvicinar di piu' la coperta al piccolo
mento latteo che sorrideva. Due piccoli ma luminosi occhi dalle iridi
azzurre lo osservarono con un'intensita' strabiliante, rafforzata dal
sorriso entusiasta.
- Finito? - chiese una vocina sommesa.
- No... - lui sorrise, risedendosi e riaprendo il libro - E fu' cosi'
che nacque la leggenda del Salame di Kirone... I gattini Tasi e Suka,
assieme a Puck tornaron da Titania e da Oberon, i loro signori. Rosita
la Maga fu accolta alla corte del signore di quelle terre, come la piu'
grande e potente Signora della Magia... - sorrise - E del Martello...
Ne insegno' di arti ai Fabbri di quel regno... - si permise un'occhiata
per vedere se la bimba dormiva - Si dice che questa leggenda fu persino
affrescata in una cappella dedicata a Veleno in quel giardin che a tanti
fu' cosi' caro e molti peregrinarono in quel luogo solo per ammirarla -.
- E poi? E poi? Che fine han fatto gli altri? -.
- Non c'e' scritto molto - osservo' il piccolo faccino assumere un'aria
delusa.
- Ma io... Beh, io volevo sapere come finiva... Non e' giusto, ecco! -
lui sorrise di nuovo e cerco', sfogliando le pagine, una piccola bugia
per farla felice.
- Ecco... Sir Kirone divenne un baldo cavaliere, anche se gia' lo era, 
poco e' scritto per cio' che riguarda gli altri due... - il broncio 
si stava sciogliendo come neve al sole - Veleno e Yuria si pensa che i
abbiano proseguto la loro vita, come non si sa'... -.
Chiuse infine il libro.
- Davvero? Giuri? -.
- Davvero... - le rimbocco' le coperte.
- E domani? -.
- Vedremo - sospiro' e pose il libro sulla scrivania.
- Quello di quel signore, quell'Enrico... Quello che parla di uomini, 
cavalli e battaglie - domando' lei con l'irruente entusiasmo che solo
i bambini avevano.
- Oh... Sarei un ben misero interprete... Ci sarebbe qualcuno che
di certo lo sa recitar meglio di me - si gratto' il mento barbuto con
fare meditabondo - Possiamo rileggere un po' del Piccolo Principe, 
se vuoi... -.
- Preferisco le favole di Bruno e Fizz... - borbotto' lei.
- Bruenor e Drizzt (1) - la corresse lui, sempre sorridendo - Te le avro'
gia' raccontate mille e mille volte -.
- Ma mi piacciono, uffa... -.
- Vedremo... - disse nuovamente l'uomo, alzandosi una volta per tutte.
- No, no - lei salto' a sedere nel lettino - Domani mi rileggi l'Amleto? - 
lui ebbe un singulto.
- Tutto? Ma... Camilla, tutto non posso... - rise - E' troppo lungo - la
rimise distesa ed ancora una volta le rimbocco' le coperte.
- Dai zio... Un pezzettino... Il monologo di Amleto o l'incontro con
il papa' sulle torri... Ma non la Canzone di Ofelia, non mi piace -
lui sorrise di nuovo. 
- Va bene... Va bene... - le carezzo' la fronte - Ora dormi pero' -.
- Ma... E' successo davvero? - i suoi occhi chiesero una risposta che
lui conosceva, ma che non poteva darle, non era piu' il tempo di piccole
bugie...
- Eh? -.
- No, dico... Questa storia... - non avrebbe dormito senza quella risposta,
si disse lui.
- Non lo so... -.
- Mamma mi diceva che tu una volta ti facevi chiamare Veleno... Dai zio... -
un sorriso complice, "Diamine di una bambina... Dove lo hai imparato quel
sorriso", si riscopri' ad averlo in volto anche lui - E' successa davvero? -.
- Oh - lui rise, un po' imbarazzato - N-no... No, non credo... Ora pero',
birbante, mi avevi promesso di dormire... Avanti -.
- Per me si' - mormoro' lei, prima di chiudere gli occhi.
Lui non disse nulla, si limito' ad uscire in silenzio dalla camera da letto.
Si diresse sul terrazzo e con noncuranza, quasi istintivamente, si accese una 
sigaretta. "E' successo davvero?", si chiese, sorridendo alla luna.
Nella sua mente si materializzo' l'elsa di una spada, cesellata in argento,
dai pomoli arrotondati, intagliati con l'idea di teschi, sormontati da
una fila di piccole ossa argentee che si congiungevano nel centro 
dell'impugnatura, convergendo sulla mirabile figura di un corvo...
Quel pensiero duro' poco, il nero insetto che portava al fianco trillo' come
un usignolo a primavera.
- Pronto -.
- Vel? Sono Gio - giunse una voce gracchiante dall'altra parte, la sua
non era certo meglio, "Telefonini di m...". Si scambiarono qualche battuta
di spirito, una risata.
- Daccordo, vada per quel tugurio - ridacchio' lui - Basta che non ci sia
musica alta - aggiunse.
- Lo sai che nemmeno io ci vado matto - rispose il suo interlocutore - A
che ora? -.
- Anche adesso, mia nipote e' appena andata a dormire, ti offro della
buona acquavite, se vuoi... L'ho appena tirata fuori dal calto... E'
di quella buona... -.
- Bastardo, sei un viscido bastardo! Sai che non posso dire di no... - 
risero nuovamente, lui mantenne un tono basso, per non farsi sentire 
troppo in quella notte di luna piena, dove luce e ombra si sposavano in
un matrimonio fatto di strane ombre.

(1) "Bruenor e Drizzt": chiaramente l'improvvisato narratore si riferiva a
    Bruenor Battlehammer del Clan dei Battlehammer, ottavo Re di Mithril 
    Hall ed al suo compagno Drizzt Do'Urden, principe del casato dei 
    Do'Urden Daermon N'a'Shazaerbnon, nona famiglia nella successione 
    al trono di Menzoberranzan, inseparabili compagni d'avventure nelle 
    terre dei "Forgotten Realms", le cui avventure sono state tratteggiate 
    mirabilmente dalla penna di R. A. Salvatore in una trilogia detta 
    "Delle Lande".    
    Si pensa che il riferimento a questi personaggi sia stato un cameo,
    vista la sinergia di un potente martello in entrambe le storie, 
    quello di Rosita la Maga e quello di Wulfgar, figlio di Beornegar,
    Re della Tribu' dell'Alce.